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La crisi del commercio e la difficile storia delle “Isole Pedonali”

martedì 11 settembre 2018
La crisi del commercio e la difficile storia delle “Isole Pedonali”La notizia della chiusura della gelateria “Bernardi” non ci coglie impreparati ma, allo stesso tempo,
non ci lascia tranquilli.
Già in diverse occasioni in pass
ato, partendo dall’Amministrazione “Consales”, la Confesercen
ti ha
avuto modo di esprimere la preoccupazione
di tutti gli esercenti del centro storico legata alle
difficoltà di acceso da parte dell’utenza ed alla controversa storia delle cosiddette

Isole
Pedonali

.
Continuare a pretendere di avere una o più isole pedonali in assenza di pedoni è un errore grave
che, purtroppo, rischia di diventare irreparabile.
La Confesercenti non è assolutamente contraria alle “isole” ma, le stesse, devono avere un senso
e
rispondere ad esigenze specifiche.
Ci rendiamo conto che la riapertura della ZTL suscita, come è naturale, diverse reazioni, ma non
bisogna mai dimenticare qu
al è la situazione di partenza;
“L’isola pedonale”
è stata una conquista
importante per la citt
à ed i cittadini
,
ma è ormai da tempo che la stessa
NON ESISTE PIU’
,
sostituita da una Zona a Traffico Limitato, dove il limite c’è solo per i clienti, i cittadini rispettosi e
le famiglie, “sfrattate” e costrette a vivere il ricordo di ciò che è stato.
L
a Confesercenti di Brindisi ha condiviso l’iniziativa dell’allora Sindaco, ma ponendo ulteriori
obiettivi per la riqualificazione della città.
Partendo dall’assunto di base che ad
oggi non esiste un’isola pedonale
, esiste invece una ZTL in
cui transitino
e parcheggino tutti, meno che quelli che dovrebbero essere i fruitori della zona
commerciale (i cittadini), la nostra idea è quella di individuare nuove
forme di pedonalizzazione
a
tempo
, nonché ridefinire tutto il concetto di

Centro Cittadino

.
Bisogna
ripensare e superare l’attuale ZTL, con
fioriere, panchine, eventi, tavolini, ombrelloni
ed
altro, dove i mezzi di pubblica sicurezza non “passeggiano” ma arrivano in caso di necessità e che,
ripercorrendo le esperienze di successo di città come
Bologna
o
Torino
, venga trasformata in un
luogo di vera aggregazione, shopping, socializzazione, con la
chiusura totale al traffico dal Venerdì
Confesercenti della Provincia di Brindisi
-
Brindisi Centro Associazione Commercianti
Via Rubini n.12

72100 Brindisi

tel. 0831.52.31.90

fax. 0831
.56.83.08
info@confesercentibr.it
-
www.confesercentibr.it
pomeriggio fino alla Domenica sera
in inverno e la definizione di un calendario estivo che sia
accompagnato da eventi ed i
niziative promosse dal DUC o dall’amministrazione comunale
,
assecondando invece negli altri giorni
e
,
soprattutto in inverno
,
le esigenze
metereologiche
di
mobilità, di parcheggio
e di scarsità di tempo a disposizione dei clienti.
La situazione attuale, ag
grava
tasi
velocemente c
on l’
apertura del Centro Commerciale
davanti
all’ospedale Perrino, non è più tollerabile ed è frutto di un compromesso che, nel dare l’illusione di
un’area pedonale, ha determinato la morte di un intero comparto
e la perdita di migli
aia di posti di
lavoro
.
Una situazione che, solo nell’ultimo periodo, ha visto la resa di imprese locali e
nazionali
quali
ALCOT, MAX MARA, CENTRAL BAR, FUGHU, KID BRANDS, PRIMA DONNA, ecc
.
, senza dimenticare il
recente passato e l’abbandono di MC DONALD’
S, INTIMISSIMI, CARPISA,
SNORKIO ed altri, tutte
aziende il cui abbandono non è attribuibile alla scarsa professionalit
à o alla loro “improvvisazione”,
aziende che hanno toccato con mano le difficoltà di gestire una situazione che è andata avanti per
tropp
o tempo ed ha bisogno di essere considerata seriamente e nell’interesse di tutti,
commercianti e clienti
,
che devono essere messi nelle condizioni di ragg
iungere le attività
commerciali e
soddisfare i loro bisogni e le loro esigenze.
Per questo
la Confeser
centi di Brindisi è pronta al dialogo costruttivo ed alla proposta,
attraverso
un confronto con la
nuova Amministrazione del
s
indaco Rossi
,
convinti che nessuno abbia la
bacchetta magica o la ricetta per risolvere i problemi, ma la buona volontà, la buo
na fede e la
voglia di fare portano
sempre
sulla giusta via.
B
rindisi,
11
/0
9
/2018

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