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MOVIMENTO 5 STELLE BRINDISI : PROPAGANDA E TRASPARENZA

venerdì 26 ottobre 2018
Continuiamo a leggere sugli organi di stampa uno sterile susseguirsi di proposte sullo strumento da utilizzarsi per fare chiarezza sulle gravi accuse mosse dalla ex vice sindaco De Vito.
RIGETTIAMO la proposta di costituire una COMMISSIONE SPECIALE DI INCHIESTA così come proposta dal Sindaco, perché strumentale, frutto di sola propaganda e peraltro già aprioristicamente orientata nella direzione di affermare la bontà dell'operato dell'Amministrazione.
Al Primo Cittadino sfugge che in democrazia dovrebbe spettare all'opposizione la scelta di come esercitare il controllo sulla maggioranza e non certo alla massima carica di quest'ultima.
Non si trascuri che esiste la Prima Commissione Consiliare Permanente Welfare e Servizi Sociali con ampi poteri di controllo ai sensi degli artt. 18 e 21 del regolamento comunale. Tale commissione è operativa ed ha già cominciato il lavoro di ascolto di dirigenti e presidenti di cooperative in convenzione.
Si confida nell'imparzialità del Presidente di tale commissione anche se espressione della maggioranza.
Non possiamo, però, esimerci dall'osservare quanto sia incoerente proporre alle opposizioni la presidenza della commissione di inchiesta, dopo che le forze di maggioranza si sono spartite le presidenze delle commissioni permanenti (alla faccia di quanto sempre invocato da Rossi quando era all'opposizione).
RIGETTIAMO la proposta di convocare un CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO che discuta su quanto denunciato dalla vice sindaco perché inutile.
Si sceglie anche da parte dell'opposizione di Centro-destra la strada della propaganda.
La bagarre in aula sarebbe solo la sterile passerella di qualcuno, nulla si aggiungerebbe se non polemiche prive di risultati concreti per la cittadinanza (si ripeterebbe quanto già visto sulla vicenda della ex delegazione del quartiere Casale).
Non serve un Consiglio Comunale Monotematico per prendere atto di ciò che è di solare evidenza: chi aveva promesso il “cambiamento”, una volta arrivato alla poltrona, ha dimenticato di partire proprio dalla ristrutturazione della macchina amministrativa, lasciando che, in settori strategici, si continuasse a lavorare secondo logiche consolidate in decenni di assenza della buona politica.
E', infine, inaccettabile la proposta di “rotazione” dei dirigenti. Se qualcuno ha delle responsabilità sia rimosso, non si mescolino le carte rischiando di aprire una corsa alla lottizzazione dei settori.
IL SINDACO ROSSI DIA RISPOSTE PRECISE SUI SINGOLI ATTI AMMINISTRATIVI POSTI IN ESSERE DALLA SUA GIUNTA E PER QUESTI RISPONDA A SPECIFICHE INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE IN CONSIGLIO COMUNALE.
A fare chiarezza sulle denunce della Preside De Vito ci penserà la commissione permanente esistente (portando poi il proprio lavoro in Consiglio Comunale) e la Magistratura se si riscontreranno fatti penalmente rilevanti.

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