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A Brindisi : sanità "malata" e precaria

venerdì 24 maggio 2013
A Brindisi : sanità La sanità a Brindisi appare sempre più precaria. Gli operatori delle strutture sanitarie territoriali lo denunciano ormai da troppo tempo ed ora chiedono le dimissioni dello staff dirigente della ASL, in primis della direttrice, Paola Ciannamea, traghettata dalla ASL di Taranto a Brindisi nel  Giugno 2011, per volontà dello stesso Governatore Vendola.
Lo hanno chiesto  a gran voce, questa mattina, nell'ambito di una manifestazione, clou delle proteste dei giorni scorsi, portate avanti con comunicati e lettere alla stessa dirigente, davanti all'Ospedale Perrino che, da struttura di eccellenza, come veniva definito pochi anni fa, rischia di diventare una struttura fatiscente a causa dei tagli di servizi, reparti e personale. Persino la manutenzione di strutture e apparecchiature è ferma da mesi, tanto da doversi trovare, per esemio, in reparti senza aria condizionata o al buio.
"Siamo costretti, ci dicono i rappresentanti degli operatori sanitari, a manifestare la nostra rabbia e dissenso in questa forma eclatante perchè le nostre richieste di confronto vengono puntualmente disattese. Chiediamo di essere ascoltati anche nei suggerimenti che possiamo apportare per una gestione di risparmio efficente che invece di tagliare i servizi li razionalizzi e li renda più efficaci. Crediamo che la gestione della sanità territoriale deve essere  a 360° e non "ospedalicentrica".
 Le tre sigle sindacali CGIL, CISL e UIL, presenti tutte e tre alla manifestazione, si muovono insieme nel chiedere le dimissioni della direzione sanitaria e amministrativa, ma anche un cambio di rotta ai vertici regionali (Vendola - Gentile) affinchè sia dato avvio ad un nuovo corso per la sanità in Puglia e i suoi abitanti non siano costretti sempre di più ad "emigrare", ora anche per una cataratta o per una semplice ecografia, per le quali i tempi di attesa si sono allungati a circa due anni.
C'è da segnalare, con rammarico, l'indifferenza dei pazienti-utenti che sfilavano davanti a striscioni e cartelloni, nel tragitto che li portava all'interno del Perrino per le prestazioni sanitarie,senza mostrare il minimo interesse per le istanze rappresentate da coloro con cui, invece, avrebbere dovuto sentire solidarietà assoluta, visto proprio i pazienti-cittadini sono  le prime "vittime" di un servizio scadente a causa di questa  tragica situazione.
DANIELA D'ALO'



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