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ADOC SU ALLERTA METEO

venerdì 23 ottobre 2015
 La decisione assunta dall’amministrazione comunale di Brindisi di non disporre la chiusura delle scuole, nella giornata di ieri, nonostante l’allerta meteo codice arancione/rosso, emanata dalla Protezione civile, la riteniamo irresponsabile. Un giudizio, il nostro, al netto di eventi catastrofici, che fortunatamente non si sono verificati, che assume, quindi, maggiore importanza in quanto improntato non su sterili strumentalizzazioni ma su concetti fondamentali che dovrebbero far parte del patrimonio di chi ha il compito di amministrare la cosa pubblica. In gioco vi è la tutela della salute e l’incolumità di migliaia di cittadini. Partiamo dal presupposto che un’ allerta meteo di tale gravità con relative disposizioni della Protezione civile non possa essere ignorata a totale vantaggio di valutazioni che abbiamo difficoltà a comprendere. Quanto sopra assume ancor più importanza nella nostra città considerati i limiti infrastrutturali presenti e la mancanza di una manutenzione del territorio e delle relative opere idriche - fognarie. Chiediamo a questo punto quale sia il ruolo della Protezione civile se l’attività di studio, monitoraggio e prevenzione possa essere oggetto di discrezionalità. Il rischio concreto è quello di creare precedenti che per il futuro possono andare a condizionare l’impatto di un’allerta meteo sull’opinione pubblica con effetti inimmaginabili. Fermo restando quanto sopra chiediamo che l’amministrazione si faccia carico di un’azione di sollecito nei confronti dei soggetti che a vario titolo risultano essere responsabili ( AQP, ARNEO, ECOLOGICA PUGLIESE ) delle attività di manutenzione e messa in sicurezza del territorio. La stessa amministrazione comunale verifichi le condizioni di sicurezza del verde e degli impianti di illuminazione e pubblicitari posti lungo strade, piazze, parchi cittadini e nei plessi scolastici fortemente sollecitati da vento e pioggia.


Brindisi li, 23 Ottobre 2015

UFFICIO STAMPA ADOC




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