BARI : LETTERA DEL PAPA A NUNZIA : FAKE NEWS
lunedì 3 febbraio 2025
Disinformazione e Utilizzo Improprio dell’Immagine del Santo PadreNegli ultimi giorni, una notizia ha iniziato a circolare sui giornali locali di Bari, suscitando indignazione e sconcerto tra operatori del settore enogastronomico e cittadini onesti: Papa Francesco avrebbe inviato una lettera di sostegno a Nunzia, la cosiddetta "Signora delle Orecchiette" di Bari Vecchia, e ad altre 15 pastaie.
La vicenda, però, ha il sapore di una vera e propria fake news. Secondo quanto riportato, il Papa avrebbe espresso vicinanza a queste donne per il loro ruolo nella tradizione locale, ignorando il fatto che esse siano al centro di un'indagine per truffa, contraffazione di prodotti alimentari, evasione fiscale e occupazione abusiva di suolo pubblico per oltre 20 anni.
Di fronte a questa notizia, Gaetano Campolo, CEO della piattaforma Home Restaurant Hotel, ha deciso di intervenire per fare chiarezza. Dopo aver contattato telefonicamente l'Ufficio Stampa del Vaticano, ha ricevuto una smentita verbale sulla presunta lettera del Papa. Per questo, ha successivamente inviato una richiesta ufficiale via e-mail, sollecitando una presa di posizione pubblica da parte della Santa Sede per evitare la diffusione di false informazioni.
Un'Operazione di Disinformazione?
Questa vicenda non è solo un caso di fake news, ma sembra rientrare in una strategia più ampia di manipolazione dell’opinione pubblica. Il rischio concreto è che l’immagine del Santo Padre venga sfruttata per legittimare attività illegali, dando l’impressione che la Chiesa sostenga chi per anni ha operato nell’abusivismo e nell’inganno ai danni di turisti e cittadini baresi.
È impensabile che Papa Francesco possa benedire chi evade il fisco, chi spaccia per artigianali prodotti industriali, chi ignora le normative sanitarie e chi da decenni occupa suolo pubblico senza autorizzazione.
Questa narrazione falsa, inoltre, distorce il concetto stesso di tradizione: la tutela delle eccellenze gastronomiche italiane non può prescindere dalla legalità e dal rispetto delle regole. La vera tradizione è fatta di qualità, trasparenza e rispetto per chi opera onestamente nel settore.
L'Attesa di una Smentita Ufficiale
Home Restaurant Hotel e il suo CEO Gaetano Campolo si fanno portavoce di tutti quegli imprenditori, ristoratori e cittadini che credono nella legalità e nella tutela delle vere tradizioni italiane. Per questo, si attende con urgenza una smentita ufficiale da parte del Vaticano, affinché venga definitivamente chiarito che non esiste alcuna lettera del Papa a Nunzia e alle altre pastaie di Bari Vecchia.
Nel frattempo, Campolo e la sua piattaforma sono pronti a diffondere un comunicato stampa ufficiale per contrastare la disinformazione e, se necessario, rivolgersi alle autorità competenti per denunciare l'uso improprio dell’immagine del Papa a fini di propaganda.
Legalità e Tradizione Devono Andare di Pari Passo
Questa vicenda è l'ennesima dimostrazione di come certi sistemi, definiti "massolobbisti di stampo mafioso", cerchino di strumentalizzare simboli potenti come il Papa per riabilitare pratiche illecite. Ma la vera tradizione, quella che merita di essere sostenuta e valorizzata, non ha bisogno di sotterfugi, né di benedizioni fasulle.
La speranza è che la Santa Sede faccia chiarezza, prima di eventuali escalation, affinché né il Papa né i fedeli che credono nella giustizia e nella legalità vengano coinvolti in una narrazione fuorviante e dannosa.
Di seguito Il testo integrale della denuncia depositata oggi alle autorità competenti:
Alla cortese attenzione delle Autorità competenti,
Questura di Bari
Guardia di Finanza di Bari
Io sottoscritto, Gaetano Campolo, in qualità di CEO della piattaforma Home Restaurant Hotel, www.homerestauranthotel.com, espongo quanto segue per segnalare l’utilizzo improprio dell’immagine di Sua Santità Papa Francesco in relazione alla vicenda denominata “Truffa delle Orecchiette Benedette”, utilizzo abusivo di suolo pubblico da oltre 20 anni da parte di un gruppo di pastaie, e vendita di prodotti industriali spacciati per artigianali.
Premessa e Contesto
Negli ultimi giorni, è stata diffusa una notizia priva di fondamento secondo cui il Santo Padre avrebbe espresso il proprio sostegno a un’iniziativa commerciale legata alla vendita di “orecchiette benedette”. Tale notizia, amplificata attraverso canali digitali e social media, manipola l’opinione pubblica e potrebbe indurre in errore i fedeli e i consumatori, facendogli credere che il Pontefice avalli un’attività che invece risulta essere una possibile truffa.
Motivazioni della Segnalazione
La presunta lettera del Papa, diffusa e promossa in particolare dalla signora Nunzia Caputo, è da considerarsi un utilizzo strumentale e improprio dell’immagine del Santo Padre per legittimare un’iniziativa ingannevole. Tale condotta rappresenta un evidente abuso, volto a dare credibilità a un’informazione falsa con il chiaro intento di orientare l’opinione pubblica e favorire la diffusione di un messaggio ingannevole. Questa manipolazione dell’immagine del Papa, figura di riferimento spirituale per milioni di persone, è eticamente e giuridicamente inaccettabile, poiché sfrutta la fiducia dei fedeli e del pubblico per scopi illeciti o di dubbia trasparenza.
Profili di Illiceità e Richiesta di Intervento
Alla luce di quanto esposto, si chiede alle autorità competenti di:
Verificare la fondatezza delle dichiarazioni e dell’eventuale coinvolgimento della signora Nunzia Caputo nella diffusione della falsa lettera.
Accertare se vi siano violazioni normative, tra cui:
Art. 494 Codice Penale (Sostituzione di persona) – Se la lettera attribuita al Santo Padre è stata fabbricata o diffusa in modo ingannevole.
Art. 661 Codice Penale (Abuso della credulità popolare) – Per l’utilizzo dell’immagine del Papa al fine di manipolare il consenso e trarre in inganno il pubblico.
Eventuali violazioni delle norme sulla tutela dell’immagine del Pontefice, protetta dal diritto canonico e internazionale.
Disporre l’immediata rimozione e rettifica delle informazioni false, per evitare ulteriori danni alla comunità dei fedeli e ai cittadini.
Individuare eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti nella diffusione di tale informazione ingannevole.
Ritengo doveroso segnalare questa vicenda per tutelare la verità e prevenire il rischio che l’immagine del Santo Padre venga strumentalizzata per attività ambigue o potenzialmente fraudolente.
Di alla presente documentazione di supporto, inclusa la mia nota stampa del 31 gennaio 2025, disponibile al seguente link:
www.homerestauranthotel.com/attualita/la-fake-news-della-lettera-del-papa-a-nunzia-disinformazione-e-utilizzo-improprio-dellimmagine-del-santo-padre/
Il contatto del Dicastero della Comunicazione del Vaticano che ha smentito la presunta lettera al nostro staff: Via della Conciliazione 5, 00120 Città del Vaticano
Tel: +39 06 698 45050
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