BBC e Sì Democrazia per Greenpeace
venerdì 31 maggio 2013
BBC e SI Democrazia depositano ordine del giorno di solidarietà a GreenpeaceBrindisi Bene Comune e Si Democrazia hanno oggi depositato un ordine del giorno, da discutere in consiglio comunale, sulle vicende legate al blitz di Greenpeace presso la centrale Enel Federico II che ieri sono approdate in Tribunale a Brindisi .
Con questo ordine del giorno si chiede che l’intero Consiglio Comunale esprima la propria solidarietà a Greenpeace e ai suoi attivisti e chieda all’Enel di rinunciare al processo in corso e alla richiesta di danni verso la detta l’organizzazione operante a difesa dell’ambiente.
Di seguito il testo integrale dell’ordine del giorno
Oggetto: Ordine del giorno di solidarietà a Greenpeace
-che Greenpeace è uno dei maggiori organismi mondiali operanti a difesa dell’ambiente, e che le sue azioni hanno comunque la finalità di richiamare l’attenzione degli organi preposti sulle situazioni di criticità ambientale, stimolando così interventi normativi o amministrativi tesi a migliorare tale situazione;
Premesso quanto innanzi, il Consiglio Comunale
esprime
la propria solidarietà a Greenpeace e ai suoi attivisti e chiede all’Enel di rinunciare al processo in corso e alla richiesta di danni verso la detta l’organizzazione operante a difesa dell’ambiente.
BRINDISI Bene Comune Il Consigliere (Riccardo Rossi)
SI DEMOCRAZIA Il Consigliere (Roberto Fusco)
I sottoscritti consiglieri comunali
CONSIDERATO
-che in data 9 luglio 2009 gli attivisti di Greenpeace in varie centrali termoelettriche a carbone in Italia, tra cui la centrale Enel “ Federico II “ di Cerano, effettuarono azioni dimostrative con l’obiettivo di sensibilizzare la pubblica opinione sulle problematiche connesse con la combustione del carbone, in particolare sugli impatti relativi all’emissione dell’anidride carbonica (CO2) principale clima alterante e sugli effetti sull’ambiente e la salute;
-che infatti la Centrale a carbone Enel Federico II di Cerano è ritenuta una delle Centrali elettriche a maggiore emissione di CO2 in Europa;
-che secondo lo studio dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, contestato da ENEL, la centrale Enel Federico II risulta essere la più inquinante d’Italia, causa di danni economici di tipo sanitario valutabili tra i 536 e i 707 milioni di euro all’anno;
-che lo studio dell’agenzia olandese indipendente denominata SOMO, anche questo contestato da ENEL, valuta in 119 all’anno le morti premature per effetti dovuti alla centrale Enel Federico II di Cerano;
- che pende dinanzi al Tribunale di Brindisi procedimento penale nei confronti di alcuni dirigenti dell’ENEL per problematiche connesse all’uso del carbone (dispersione di polveri);
--che a seguito di denuncia dell’Enel, in relazione all’evento dimostrativo operato da alcuni appartenenti di Greenpeace in data 9 luglio 2009, si è aperto un procedimento nei confronti degli attivisti di Greenpeace con una richiesta di danni nei loro confronti pari ad 1,2 milioni di euro.
-che stante la criticità della situazione ambientale di Brindisi, accertata anche da Leggi dello Stato, è opportuno che a tale situazione prestino attenzione tutti gli organismi, enti ed associazioni mondiali di tutela dell’ambiente;
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