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BBC, le proposte di Edipower vanno respinte

giovedì 17 gennaio 2013
BBC, le proposte di Edipower vanno respinteNon ci aspettavamo nulla di positivo dall’audizione dei vertici di Edipower e A2A ascoltati ieri sul piano industriale e quindi sul futuro della centrale a carbone Brindisi Nord.

Ebbene ci siamo sbagliati, al peggio non c’è mai fine. Il piano industriale proposto , peraltro in maniera superficiale , senza alcun dato o valutazione tecnica economica, ci è parso il tentativo di prendere tempo da parte dell’azienda per poter gestire senza sostanziali investimenti il sito nei prossimi anni, giocandosi al contempo a costo zero il classico biglietto della lotteria.
Costoro infatti hanno dichiarato che, vista la scadenza del settembre 2013 rispetto alla quale l’AIA impone o un piano di sviluppo, con costi annessi, o un piano di dismissioni per l’impianto, con relativi costi di smantellamento e bonifica del sito, stanno valutando di presentare un nuovo progetto per la trasformazione dell’impianto.
Un impianto non più alimentato solo a carbone, ma policombustibile con un mix di partenza del 90% di carbone e del 10% di biomasse composte da scarti vegetali, colture, ma anche compost e quindi rifiuti. Ecco quindi il biglietto della lotteria cercare di ottenere con una integrazione dell’AIA l’autorizzazione ad adeguare gli impianti per poter bruciare non solo biomasse ma anche rifiuti.
Sempre dalle loro dichiarazioni apprendiamo che comunque questo programma non dovrebbe partire prima del 2016 e quindi fino ad allora la situazione della centrale rimarrebbe quella di oggi, con un uso limitatissimo, con accensioni brevi e sporadiche. Rimandando quindi i grossi investimenti al 2016.
Un piano per navigare a vista oggi con la speranza che qualcuno abbocchi e gli autorizzi a bruciare combustibili ricavati anche da rifiuti in futuro.
Noi di Brindisi Bene Comune siamo assolutamente contrari alle proposte giunte che ancora una volta mortificano il nostro territorio. Proposte che dovranno essere valutate in sede di integrazione AIA e quindi daranno tutte le possibilità al Comune, Provincia e Regione di esprimere parere negativo cassando il progetto. Percorso che come BBC seguiremo con grande attenzione.
Ci sembra evidente che al contempo il caso Edipower vada subito affrontato.

Oltre ai danni ambientali e sanitari dovuti alla combustione del carbone, che già di per se imporrebbero la chiusura del sito, non possiamo più consentire che un’azienda occupi un’area vastissima a ridosso del porto, abbia una banchina dedicata a Costa Morena, zone quindi pregiatissime e indispensabili per lo sviluppo , per navigare a vista senza alcuna utilità per la Città.

Chiediamo che rapidamente si convochi un tavolo tecnico con Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Ambiente, Edipower ed Enel per affrontare il tema dell’assetto del polo energetico Brindisino, al fine di salvaguardare l’ambiente, la salute e l’occupazione.



Un tavolo con il quale programmare la chiusura della centrale di Brindisi Nord, salvaguardando i lavoratori da trasferire alla centrale ENEL, e trovare misure compensative per Edipower in altri territori e per avviare anche i necessari lavori di bonifica del sito.

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