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BBC: Presentata Mozione per l'Istituzione della Residenza Virtuale via Francesco Fersini

lunedì 23 giugno 2014
 Oggi , anche a causa della crisi, molti italiani e stranieri sono senza tetto o fissa dimora e quindi spesso anche senza una residenza anagrafica. Tale assenza della residenza comporta l'impossibilità di avere un documento di riconoscimento, il non avere un indirizzo, non poter ricevere la posta, non poter trovare assistenza presso gli uffici pubblici, non poter essere destinatari di sussidi, non potersi iscrivere nelle liste di collocamento e di altri servizi pubblici. Queste difficoltà incrementano l'emarginazione dei senza fissa dimora o senza tetto rendendo sempre più difficile percorsi di integrazione nel tessuto sociale. Tale problema riguarda cittadini italiani e stranieri, siano essi comunitari o extracomunitari, titolari di forme di protezione internazionale o presenti regolarmente sul territorio nazionale.



Eppure i Comuni sono tenuti a iscrivere al relativo Registro Anagrafico i cittadini che ne facciano richiesta, anche qualora abitino in dimore improprie, inidonee, non autorizzate o non conformi alle disposizioni urbanistiche. Ciò è confermato, oltre che da una costante e pressoché unanime giurisprudenza, da una "storica" circolare del Ministero dell'Interno (la n. 8 del 29 maggio 1995), dal più recente parere del Consiglio di Stato (il già citato 4849/2012), e dalla citata circolare n. 1/2013 del Ministero dell'Interno.





Molti comuni per rimediare almeno in parte a tale grave limitazione e restituire a queste persone il diritto all'assistenza, al voto, al sussidio ecc. hanno deliberato di istituire strade "virtuali", nelle quali concedere la residenza anagrafica.



Brindisi Bene Comune propone quindi l'istituzione di una via virtuale da intitolare a Francesco Fersini , per rendere omaggio al clochard brindisino ucciso presso la stazione di Brindisi nel 1994, presso la quale consentire l'iscrizione anagrafica a tutti i senza tetto italiani o stranieri che dimorano nel territorio del Comune di Brindisi. , indipendentemente dalla natura della loro dimora (e quindi anche a coloro che abitino in alloggi inidonei o occupati, in luoghi impropri o sprovvisti dei requisiti igienico-sanitari, in campi, roulotte o baracche e simili).

Occorre ricordare che la tutela d'interessi certamente meritevoli di considerazione, quali ad esempio l'incolumità e la salute di chi abita in alloggi impropri o non idonei, dovrà essere perseguita con strumenti di politica sociale e abitativa, e non mediante il rifiuto dell'iscrizione al Registro Anagrafico.



Numerose associazioni locali, Ambulatorio Via Appia 64, Cobas, Finis Terrae, Flai CGIL, CGIL, Migrantes, sostengono questa iniziativa cosi come il gruppo Abele con il sostegno di Libera ha lanciato negli scorsi mesi una campagna dal titolo " Miseria Ladra" in cui al punto 3 si chiede l'istituzione della residenza anagrafica virtuale verso le persone "temporaneamente in difficoltà" quali i senza fissa dimora, richiedenti asilo, le vittime di tratta, le vittime di violenza che, in virtù di tale dispositivo, vedrebbero riconosciuto il diritto di accesso ai servizi sociali e sanitari e al lavoro stesso (senza residenza non viene rilasciata la carta di identità, necessaria per stipulare il contratto di lavoro, l'attribuzione del medico di base, l'accesso ai servizi sociali) e potrebbero avere maggiore possibilità di rendere più breve il loro disagio "temporaneo"



La proposta quindi di concedere ai senza fissa dimora la residenza anagrafica in Via Francesco Fersini è un atto di civiltà , un piccolo passo per favorire percorsi di integrazione.



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