BBC: Servizio Riscossione Tributi sia affidato ad una società del Comune.
giovedì 2 ottobre 2014
Per la quarta volta il bando di gara per l'affidamento del servizio di riscossione dei tributi locali è andato deserto, nonostante in questo bando l'amministrazione consentiva, rimuovendo la clausola sociale, all'azienda vincitrice di poter assumere i venti dipendenti senza il riconoscimento dell'orario pieno e delle qualifiche e quindi delle retribuzioni possedute. Un bando che consentiva quindi all'azienda vincitrice di ottenere maggiori profitti diminuendo il costo del lavoro.
Più volte in questi due anni avevamo proposto, anche attraverso un ordine del giorno presentato in consiglio comunale, di affidare tale servizio ad una delle società partecipate del Comune, salvaguardando i lavoratori cosa che altre volte per altri servizi è sempre avvenuta.
L'amministrazione ha inteso invece percorrere la strada dell'affidamento all'esterno, molto più onerosa dal punto di vista economico, visto che ha riconosciuto aggi per quasi 1,5 milioni di euro in un anno a fronte di un costo del lavoro di 650.000 euro, e rischiosa per i contenziosi cui spesso si va incontro, come nel caso di Abaco che chiede quasi 6,5 milioni di euro al Comune per riconoscimenti di aggi coattivi per le vicende Enel e Iacp.
Una strada, quella dell'affidamento all'esterno, che non ha prodotto nulla se non continui affidamenti diretti ad una società che non partecipa ai bandi di gara .
A questo punto occorre prendere atto della situazione e affidare ad una società partecipata dal Comune il servizio di riscossione dei tributi locali, perché riteniamo impercorribile , anche da un punto di vista normativo, un nuovo affidamento diretto alla Società che attualmente gestisce il servizio visto anche il contenzioso che essa ha aperto verso il Comune in relazione alla gestione dello stesso servizio di riscossione dei tributi.
Più volte in questi due anni avevamo proposto, anche attraverso un ordine del giorno presentato in consiglio comunale, di affidare tale servizio ad una delle società partecipate del Comune, salvaguardando i lavoratori cosa che altre volte per altri servizi è sempre avvenuta.
L'amministrazione ha inteso invece percorrere la strada dell'affidamento all'esterno, molto più onerosa dal punto di vista economico, visto che ha riconosciuto aggi per quasi 1,5 milioni di euro in un anno a fronte di un costo del lavoro di 650.000 euro, e rischiosa per i contenziosi cui spesso si va incontro, come nel caso di Abaco che chiede quasi 6,5 milioni di euro al Comune per riconoscimenti di aggi coattivi per le vicende Enel e Iacp.
Una strada, quella dell'affidamento all'esterno, che non ha prodotto nulla se non continui affidamenti diretti ad una società che non partecipa ai bandi di gara .
A questo punto occorre prendere atto della situazione e affidare ad una società partecipata dal Comune il servizio di riscossione dei tributi locali, perché riteniamo impercorribile , anche da un punto di vista normativo, un nuovo affidamento diretto alla Società che attualmente gestisce il servizio visto anche il contenzioso che essa ha aperto verso il Comune in relazione alla gestione dello stesso servizio di riscossione dei tributi.
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