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BBC Si convochi immediatamente il consiglio comunale per riaprire l’AIA di Cerano.

mercoledì 11 dicembre 2013
BBC Si convochi immediatamente il consiglio comunale per riaprire l’AIA di Cerano.   Meglio tardi che mai. Vendola dopo aver dato parere favorevole insieme a Provincia e Comune di Brindisi all’AIA per la centrale Enel di Cerano sembra ritornare sui suoi passi chiedendo al Ministero di riaprire la valutazione dell’AIA per la centrale a carbone più grande e impattante d’Italia.



Noi abbiamo sempre contestato quell’Autorizzazione, data ad un impianto quale quello di Cerano che mai è stato sottoposto ad una Valutazione di Impatto Ambientale, né mai si sono valutate le ricadute sull’ambiente e la salute dei cittadini dovute alla combustione di quasi 7 milioni di tonnellate di carbone all’anno.



Si riapra quindi l’AIA, ma non per ottenere solo una piccola diminuzione percentuale delle emissioni massiche , ma anche per sottoporre a confronto in termini di ricadute sanitarie ed ambientali l’uso del carbone e del gas e giungere quindi all’obbligo in AIA all’uso del combustibile che possa recare meno danni alla salute dei cittadini non solo di Brindisi ma dell’intero Salento.



Vogliamo però denunciare con forza l’assoluta mancanza di iniziativa da parte del consiglio comunale di Brindisi che ancora non convoca il consiglio comunale monotematico sull’energia ed in particolare sulle questioni relative ad Edipower ed Enel.



Andiamo avanti con promesse mai mantenute da fine settembre quando si decise di convocare il monotematico per l’11 novembre e successivamente di spostarlo a metà dicembre per realizzare delle audizioni con le imprese energetiche.



Siamo arrivati a metà dicembre e ovviamente ci apprestiamo al terzo rinvio, una situazione insopportabile. Chiediamo una immediata convocazione della conferenza dei capigruppo per decidere la data del consiglio comunale monotematico con il quale l’amministrazione deve raccogliere la richiesta della regione di riaprire i processi autorizzativi per la centrale Enel di Cerano e respingere il progetto Edipower con il quale ci avvieremo a divenire la pattumiera d’Italia bruciando decine di migliaia di tonnellate all’anno di rifiuti a due passi dal centro della città.



Sono due temi importanti sui quali occorre aprire un immediato confronto con il governo per assicurare le necessarie risorse tese alla salvaguardia dei lavoratori, della salute pubblica e dell’ambiente.









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