BRINDISI : DON COSIMO SCHENA IN AUDIZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
venerdì 14 novembre 2025
Le periferie non sono solo un luogo sulla carta geografica ma una ferita aperta nel cuore del Paese. È questo il messaggio che don Cosimo Schena, sacerdote brindisino, psicologo clinico e tra i preti più seguiti sui social in Italia, ha portato oggi alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.Nell'audizione alla Camera, don Cosimo – definito dai media il "prete influencer di periferia" – ha ricordato che le periferie "non sono solo luoghi, ma sono ferite dell'anima", e che il vero degrado non è solo quello che riempie le cronache, ma anche quello silenzioso, nascosto, che spegne giorno dopo giorno la vita di tanti giovani.
«Nel mio piccolo – ha spiegato – provo a dare voce a chi vive negli angoli più bui del Paese, a chi spesso non ha parola oppure non ha più la forza di usarla. Grazie ai social sono in contatto diretto con oltre un milione di persone, giovani nel 95% dei casi. Io non li chiamo follower, ma anime, cuori che cercano una sola cosa: qualcuno che dica loro "tu conti"».
Durante l'intervento, il sacerdote ha sottolineato come accanto alla marginalità urbana – fatta di degrado, criminalità diffusa, baby gang e spaccio – esista una periferia invisibile, quella dei piccoli paesi, dei borghi dell'entroterra, delle zone rurali dimenticate: luoghi dove non si sentono spari ma solo porte chiuse, dove non c'è rumore ma vuoto, e in cui tanti ragazzi rischiano di spegnersi nell'indifferenza generale.
Richiamando anche le ricerche più recenti, don Cosimo ha parlato di due ferite diverse ma collegate:
marginalità urbana, che "esplode" in forme visibili di disagio e rabbia;
isolamento rurale, che invece non esplode ma "spegne" lentamente desideri, talenti e speranze.
La particolarità della sua testimonianza nasce proprio dall'incrocio tra pastorale, psicologia e comunicazione digitale: don Cosimo è teologo, psicologo clinico dinamico e ogni giorno utilizza Instagram, TikTok e gli altri social come uno spazio di ascolto e di consulenza, dove migliaia di giovani portano il proprio dolore, le domande sulla fede, la solitudine, le fatiche nelle relazioni.
La presenza di don Cosimo in Parlamento segna un passaggio importante:
porta la voce delle periferie esistenziali, non solo geografiche;
riconosce il ruolo dei nuovi linguaggi digitali come luoghi pastorali e sociali reali;
apre un dialogo tra istituzioni e chi, ogni giorno, intercetta online il grido muto di chi "vive nel buio" e non sa come farsi ascoltare.
In un tempo in cui la sfiducia verso le istituzioni cresce, la scelta di convocare un sacerdote che lavora nelle periferie e nel digitale indica la volontà di leggere il disagio giovanile non solo in chiave statistica, ma attraverso le storie concrete di chi scrive in chat a qualsiasi ora: per chiedere aiuto, per confessare il desiderio di sparire, o semplicemente per sentire dire: "non sei solo".
Con questa audizione, la Commissione sulle periferie ha aperto uno spazio di confronto in cui la fede, la psicologia e l'esperienza delle periferie digitali possono contribuire a nuove politiche di ascolto e prevenzione, perché nessuno sia più costretto a vivere nell'ombra.
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