« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

BRINDISI NEL CORRIDOIO BALTICO-ADRIATICO. ORDINE DEL GIORNO

lunedì 17 agosto 2015
BRINDISI NEL CORRIDOIO BALTICO-ADRIATICO. ORDINE DEL GIORNO In occasione della seduta del Consiglio Comunale di Brindisi fissato per domani alle ore 9, il consigliere comunale Roberto Fusco ha inviato un ordine del giorno.
Al Sig: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
LUCIANO LOIACONO
Sig. SINDACO DI BRINDISI
DOMENICO CONSALES
"Egregio Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Brindisi,
il sottoscritto consigliere comunale capogruppo di Sì Democrazia, presenta Ordine del Giorno da inserire nella discussione della prossima seduta che sarà decisa dalla programmata riunione dei capigruppo.
1) Richiesta di impegno del Sindaco ad intraprendere ogni azione utile affinché il porto di Brindisi e le connesse strutture viarie e ferroviarie vengano inclusi nella rete trans-europea dei trasporti denominata corridoio Baltico-Adriatico.
Distinti saluti.
SI DEMOCRAZIA
Il Consigliere Comunale
(Roberto Fusco)
ORDINE DEL GIORNO
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BRINDISI
CONSIDERATO
- Che nei piani europei riveste grande importanza la rete Trans-europea dei Trasporti che permetterà agli stati membri di essere collegati attraverso un sistema di trasporto intermodale per il quale nel bilancio europeo sono stati previsti finanziamenti per 25 miliardi di euro,
- Che tra i quattro corridoi che interessano l’Italia, quello Baltico-Adriatico, attraversando sei paesi, si ferma alla città di Ravenna, escludendo le città ed i porti esistenti lungo la restante dorsale adriatica;
RITENUTO
- che è evidente l’importanza che la detta Rete di Trasporti trans-europea passi anche da Brindisi, consentendo così l’inserimento della città di Brindisi e del suo porto nell’ambito delle reti europee di trasporto, stante gli evidenti benefici che tale inserimento produce;
- che tale prolungamento potrebbe offrire inedite e nuove possibilità di sviluppo per il nostro porto e per il nostro territorio;
- che è opportuno che tutte le forze politiche del territorio sottoscrivano l’appello affinchè il detto prolungamento giunga fino alla città di Brindisi;
- che ogni decisione verrà assunta in sede europea nell’ottobre del corrente anno;
TUTTO CIO’ PREMESSO, IL CONSIGLIO COMUNALE
IMPEGNA IL SINDACO A SOTTOSCRIVERE L’ALLEGATO APPELLO E AD INTRAPRENDERE OGNI AZIONE UTILE AFFINCHE’ IL PORTO DI BRINDISI E LE CONNESSE STRUTTURE VIARIE E FERROVIARIE VENGANO INCLUSI NELLA RETE TRANS-EUROPEA DEI TRASPORTI DENOMINATA CORRIDOIO BALTICO-ADRIATICO, ESPRIMENDO IL DOVUTO APPOGGIO POLITICO ALL’EMENDAMENTO GIA’ PRESENTATO DALL’ONOREVOLE PAOLUCCI, SOLLECITANDO TUTTI GLI EURO-PARLAMENTARI DEL TERRITORIO, LA REGIONE PUGLIA ED I COMPETENTI RAPPRESENTANTI DEL GOVERNO ITALIANO (MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLE INFRASTRUTTURE) AD ATTIVARSI PER IL FINE ANZIDETTO."
Brindisi, lì 4.08.2015
SI DEMOCRAZIA
Il Consigliere Comunale
(Roberto Fusco)
Inoltre ha inviato un appello alla COMMISSIONE EUROPEA.
"APPELLO
Alla Commissaria Europea
ai Trasporti
Violeta Bulc

Al Ministro dei Trasporti e
delle Infrastrutture del Governo Italiano
Graziano Delrio

La Rete Transeuropea dei Trasporti è la principale infrastruttura dell’Unione Europea. È su di essa che si gioca la più importante e decisiva partita dei prossimi anni per il processo di integrazione. Un’Europa interconnessa, collegata attraverso un sistema di trasporto intermodale e intelligente, è un Continente più coeso e più sostenibile nei suoi processi di crescita e di sviluppo.
Il bilancio europeo 2014/2020 recepisce pienamente e fino in fondo questa necessità. Vengono, infatti, più che triplicati i finanziamenti diretti per la costruzione dei Corridoi Europei (i veri e propri assi della Rete Transeuropea), passando dagli 8 miliardi della passata programmazione agli attuali 25 miliardi. Il principale obiettivo è far in modo che ogni cittadino europeo disti non più di 30 minuti di viaggio dalla rete principale per consentire spostamenti più rapidi e sicuri, più confortevoli e meno congestionati.
Dei nove Corridoi Europei, ben quattro interessano l’Italia: il Corridoio Mediterraneo, lo Scandinavo-Mediterraneo, il Reno-Alpi e il Baltico-Adriatico. Quest’ultimo, oltre 1800 km di lunghezza, 6 Paesi attraversati (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Slovenia e Italia), 13 nodi urbani ed aeroporti, 10 porti, 30 terminali merci, una rete ferroviaria complessiva di oltre 4200 km, attraversa il cuore dell’Europa fino a Ravenna.
Per la sua importanza strategica, sarebbe fondamentale portare questo Corridoio fino a Brindisi, includendo tutta la dorsale adriatica italiana, integrando le Marche, l’Abruzzo, il Molise e tutta la Puglia nella rete Transeuropea dei trasporti. Si realizzerebbe, così, pienamente, il naturale accesso Est-Sud Est dell’Europa. Sarebbe anche il fisiologico prolungamento fino al cuore della Macro-regione Adriatica Ionica, altro importante progetto della programmazione 2014/2020, altra opera strategica per collegare e integrare l’Est e l’Ovest dell’Europa verso la direttrice con l’Asia. Si avrebbe, in questo modo, anche il pieno congiungimento con il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, gettando le basi di nuove e più dinamiche prospettive di crescita economica e sviluppo sostenibile, non solo in maniera geograficamente verticale, ma anche orizzontale, lungo la linea trasversale (Napoli-Bari) che collegherebbe direttamente il Corridoio Baltico-Adriatico proprio con il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo.
Non si tratta, quindi, di una forzatura. Al contrario, è un’integrazione automatica che risponde agli obiettivi che l’Europa si è data. In più occasioni, nei lavori delle Commissioni specifiche, il Parlamento Europeo ha già espresso parere favorevole in questa direzione. Per questo, chiediamo alla Commissione Europea e al Governo Italiano di assumere questa decisione e di far partire subito la fase dello studio di fattibilità e della progettazione operativa del prolungamento del Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi. Sarebbe un altro fondamentale tassello del processo di integrazione europea. È un investimento rivolto al futuro, affinché le giovani generazioni vivano e si sentano sempre di più e pienamente nella dimensione europea."





Torna su