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Bufera sull’Enel di Brindisi: 15 indagati per la dispersione di polveri

martedì 7 agosto 2012
Bufera sull’Enel di Brindisi: 15 indagati per la dispersione di polveri
Da una emergenza ambientale all’altra. Da Taranto a Brindisi. Quindici persone, tra dirigenti della centrale brindisina Enel di Cerano e addetti alla manutenzione di ditte appaltatrici, sono imputate per la dispersione di polveri di carbone che avrebbe provocato danni agli agricoltori di terreni vicini all’impianto industriale. Nei loro confronti è stato emesso un decreto di citazione a giudizio. Gli imputati sono accusati a vario titolo di aver contaminato con le polveri e metalli pesanti i campi del Brindisino vicini al nastro trasportatore della centrale “Federico II”. Il decreto di citazione a giudizio è stato firmato il 31 luglio scorso dal pm brindisino Giuseppe De Nozza: la prima udienza del processo è prevista per il 12 dicembre prossimo, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Brindisi. In tutto le parti offese individuate sono 38, tra loro ci sono il ministero dell’Ambiente e poi Comune, Provincia e l’associazione Federutenti di Bari. I fatti contestati risalgono a un periodo compreso tra il 2000 e il 2011. Secondo l’accusa non sarebbero state attuate le azioni
necessarie per scongiurare o ridurre la dispersione della polvere di carbone che avrebbe così provocato “danni,
insudiciamento e imbrattamento delle colture”. Agli imputati, oltre al getto di cose pericolose, è quindi contestato anche il reato di danneggiamento. Nel provvedimento del magistrato è riportato anche l’elenco delle condotte che avrebbero potuto evitare conseguenze alle colture e quindi anche alle persone fisiche che ne sono proprietarie. A giudizio per l’Enel Sandro Valery, responsabile dell’Area Business fino al 2008, Calogero Sanfilippo, responsabile sino a oggi della produzione termoelettrica, Luciano Mirko Pistillo, responsabile dell’unità Business di Enel Produzione fino al 2007, Antonino Ascione, attuale responsabile dell’unità Business di Brindisi di Enel e poi ancora Vincenzo Putignano, Fausto Bassi, Diego Baio, Gianmarco Piacente, Fabio De Filippo, Lorenzo Laricchia, Giuseppe Varallo, Massimo Distante, Giovanni Madia. Gli altri due imputati sono Luca Screti, titolare della ditta Nubile, addetta alla pulizia del nastro trasportatore, e Aldo Cannone, titolare della ditta omonima addetta alla sistemazione del carbone nel parco unità business dell’Enel.

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