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Cambiare si può:documento finale per la Puglia

mercoledì 26 dicembre 2012
Cambiare si può:documento finale per la PugliaL’Assemblea Regionale “Cambiare#sipuò” di Puglia, riunitasi a Bari il 14 dicembre 2012, fa propri i dieci punti programmatici posti come irrinunciabili a livello coordinativo nazionale e ritiene nondimeno mandatorio integrarli con rilievi e proposte da introdurre nel programma definitivo, al fine di dare corpo e sostanza ai primi e di rendere credibile l’alternativa democratico-radicale della costituenda lista politica di cittadinanza CAMBIARE#SIPUO’.

Sulla base di quanto emerso dagli interventi si ritiene pertanto opportuno l’inserimento di proposte integrative relative ai seguenti temi:



1.

Legislazione sociale avanzata, politiche di genere, autodeterminazione delle donne

2.

Laicità dello Stato e delle istituzioni, separatismo Stato-Chiesa, diritti civili

3.

Lavoro, piena occupazione, reddito sociale

4.

Riforma della Pubblica Amministrazione

5.

Politica economica

6.

Regole della rappresentanza politica e formazione delle liste

7.

Tutela dell’ambiente,politiche del territorio

8.

Politica estera, difesa e armamenti

9.

Scuola, università, ricerca

10.

Sanita

L’Assemblea Regionale di Puglia di Cambiare#sipuò ritiene inoltre di doversi dotare di regole chiare e vincolanti per la selezione dei nominativi da inserire nelle liste elettorali e a tal fine fa sue le indicazioni emerse durante l’Assemblea Nazionale di Roma del 1° Dicembre e i parametri che saranno individuati all’uopo dall’Assemblea Nazionale di Cambiare#sipuò del prossimo 22 dicembre.



Bari, 14 dicembre 2012

Sintesi dei contributi dell’Assemblea di Bari del 14 dicembre

1) Legislazione sociale avanzata, politiche di genere, autodeterminazione delle donne:

Piena dignità della donna in tema di maternità e occupazione con pari accesso delle donne in età fertile al lavoro e garanzie della continuità del rapporto di lavoro in caso di gravidanza e puerperio; autodeterminazione della donna in materia di gravidanza; prolungamento ad un anno del periodo di permanenza retribuito alla madre dopo la nascita del bambino/a con riduzione della spesa sanitaria nazionale; congedi di paternità; riduzione degli oneri fiscali per chi assume donne lavoratrici in servizi di utilità sociale; tutela legale contro le mutilazioni genitali per le donne extracomunitarie residenti; istituzione di cooperative autonome di lavoratrici con abbattimento degli oneri fiscali; promozione di gruppi sociali di lavoro per l’azzeramento dei problemi di alcool-dipendenza e gioco d’azzardo per le donne casalinghe;

2) Laicità dello Stato e delle istituzioni, separatismo Stato-Chiesa, diritti civili:

Abrogazione degli artt. 7 e 8 cc. 2 e 3 Cost.; definitivo superamento della legislazione concordataria e abolizione dell’8 per mille o al massimo sua sostituzione con un fondo pubblico, alimentato con la stessa percentuale di gettito IRPEF, da destinare a ricerca scientifica, sviluppo delle arti e tutela ambientale; eliminazione di ogni finanziamento pubblico anche indiretto alle scuole private; legge sulla libertà religiosa (libertà di religione e libertà dalla religione); eliminazione dei finanziamenti statali alla Chiesa cattolica con conseguente alleggerimento del carico fiscale per i cittadini; divieto di obiezione di coscienza, in materia di interruzione di gravidanza, dei medici operanti nelle strutture sanitarie pubbliche; libertà di culto e divieto di esposizione di simboli religiosi in luoghi pubblici; liberà di ostensione di simboli religiosi ai privati cittadini ed agli edifici di culto; nuova legge sulla fecondazione assistita e ricerca sulle cellule staminali embrionali e adulte; repressione dell’omofobia e della transfobia; matrimonio e divorzio estesi ad omosessuali e divieto di obiezione di coscienza per gli ufficiali di Stato civile celebranti; riconoscimento e tutela unioni di fatto etero ed omosessuali; testamento biologico, eutanasia, suicidio assistito; adozioni legittimanti a single ed omosessuali; divorzio breve; nuovo diritto di famiglia e delle successioni per causa di morte.

3) Lavoro, piena occupazione, reddito sociale:

La “piena occupazione” deve tornare ad essere l’obiettivo principale di una società giusta. La conseguente azione di governo deve essere indirizzata, in tutti i modi possibili, compreso un diretto intervento dello Stato, alla produzione di posti di lavoro, al raggiungimento di quest’ obiettivo. La lotta alla disoccupazione, quindi, deve aggiungersi al “No alla contrazione del lavoro” .

Lo scardinamento dei diritti dei lavoratori, che la vicenda Fiat, l’art.8 e la sostanziale cancellazione dall’at.18 hanno reso tangibile, ha evidenziato un altro “vulnus” che pone la democrazia fuori dai luoghi di lavoro.

Non esiste una norma che vincoli l’efficacia di un contratto collettivo al voto dei lavoratori soggetti di quel contratto. E’ necessaria una legge sulla rappresentanza sindacale che regoli tutto questo e restituisca dignità a chi lavora.

Va decisamente combattuto il precariato, abolite o modificate radicalmente le leggi che lo consentono e che impediscono di fatto l’immissione dei e delle giovani nel mondo del lavoro: riforma del sistema pensionistico (legge 15 luglio 2011 n. 111, legge 22 dicembre 2011, legge 20 luglio 2012), legge 14 febbraio 2003 n. 30, d. lgs. 276/2003, legge 24 giugno 1997 n. 196 (c.d. Pacchetto Treu).

Per combattere la povertà e per facilitare il reinserimento lavorativo va introdotto il reddito di cittadinanza, come previsto dall’Europa e attuato in altri paesi.

4) Riforma della Pubblica Amministrazione:

Efficacia ed efficienza rapportate alla centralità della persona e dell’ambiente nell’amministrazione della cosa pubblica e della giustizia, così come nella produzione di beni e nella fornitura di servizi alla collettività; attività e stipendio dei dirigenti non superiore ad un fattore moltiplicativo rispetto allo stipendio del collaboratore meno remunerato di circa 10-15; controllo diretto della cittadinanza del rispetto di questi parametri; nomina dei dirigenti non affidata alla politica, ma a concorsi pubblici sulla base del titolo e del merito; deposizione dei funzionari e dipendenti pubblici in caso di reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione e loro sospensione nel caso di notizia di reato; inasprimento delle pene per i reati economici e finanziari; reintroduzione del falso in bilancio, incremento delle sanzioni pecuniarie ed afflittive nel caso di corruzione, concussione, insider trading ed altri reati economici.

5) Politica economica:

Rispetto delle norme costituzionali in ambito economico: nazionalizzazioni (Ilva, Fiat, energia, banche, assicurazioni, trasporti, poste e telecomunicazioni etc.); controllo operaio e democratico dei luoghi di produzione e partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese; proprietà e gestione pubblica e partecipata dei beni comuni e dei servizi pubblici, software libero e open-sourcing; proprietà pubblica e comune; proprietà privata garantita solo se non in contrasto con la funzione sociale (promozione di occupazione, ricerca e sviluppo tecnologico, produzione orientata ad obiettivi sociali); agricoltura meccanizzata e potenziamento fonti energetiche rinnovabili, potenziamento dei trasporti pubblici; tetto significativo agli stipendi dei manager privati; parità di genere nei consigli di amministrazione delle società di capitali e commerciali; utilizzazione pubblica e a fini sociali dei beni privati indebitamente acquisisti.

6) Regole della rappresentanza politica e formazione delle liste

Legge elettorale effettivamente rappresentativa con regole rigide atte ad impedire trasformismi; obbligo di statuto ed ordinamento interno effettivamente democratici per i partiti politici; riduzione dei costi della politica; riduzione dei parlamentari e eliminazione drastica dei benefici ai parlamentari (auto blu, diarie di soggiorno etc.) e riduzione degli stipendi; riduzione degli stipendi e dei benefits degli amministratori pubblici e dei top-manager pubblici.

7) tutela dell’ambiente/politiche del territorio:

Riassetto idrogeologico del territorio; soluzione al problema dell’emergenza abitativa e degli sfratti per morosità; nuova legge nazionale urbanistica a favore della natura pubblicistica del territorio e che neutralizzi l’azione delle mafie; messa in sicurezza e tenuta antisismica degli edifici; alimentazione sana e politiche di informazione e sensibilizzazione su stili alimentari orientati in senso biologico e cruelty-free; riqualificazione, con finalità pubbliche, con e partecipazione della cittadinanza, della ex Caserma Rossani; chiusura della discarica Martucci (Mola di Bari-Conversano) con bonifica del territorio e delle acque di falda ed auspicabile azione collettiva avverso i responsabili o costituzione di parte civile per la liquidazione dei danni, una volta determinatone il quantum; potenziamento ed implementazione di orti sociali inclusivi delle comunità, armonici e senza finalità competitive e “occupazione sociale” di aree abbandonate per la loro riqualificazione sul territorio pugliese; NO a trivellazioni ed a prospezioni petrolifere su territorio, aree costiere ed acque territoriali pugliesi, in particolare no al gasdotto Tap, fortemente impattante sul territorio salentino.

8) politica estera, difesa e armamenti:

Rinegoziazione trattati con l’Unione Europea; pace e disarmo internazionale; chiusura delle installazioni militari USA presenti sul territorio nazionale, nonché delle basi NATO in Italia; abrogazione della legge di riforma delle forze armate (Di Paola);

9) scuola,università,ricerca:

Scuola ed università pubbliche, laiche, democratiche e di qualità. E’ necessario ridare all’istruzione il ruolo che la Costituzione le ha assegnato. I processi di privatizzazione sono avvenuti su più fronti e portati avanti da tutte le controriforme, da Berlinguer a Gelmini: tagli alla scuola pubblica, fondi alle private, organizzazione aziendalistica e gerarchica.

E’ necessario: adeguare gli investimenti su scuola, università e ricerca ai parametri dei paesi europei più avanzati; stabilizzare i lavoratori/ici; innalzare l’obbligo scolastico; generalizzare i servizi pubblici all’infanzia e il tempo pieno (quest’ultimo del tutto marginale al Sud); riorganizzare i tempi e i programmi di studio; un riequilibrio dei poteri e della partecipazione delle componenti.

10) Sanità:

Obbligo per il medico operante intramoenia ed extramoenia di scegliere tra pubblico o privato; investimenti nella sanità e nella prevenzione; potenziamento della rete degli hospice e della medicina palliativa; potenziamento dei SERT.


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