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Cobas Brindisi su grave situazione Edipower

venerdì 1 marzo 2013
Il Sindacato Cobas dl Lavoro privato di Brindisi indice lo stato di
agitazione dei lavoratori diretti ed indiretti della Centrale
Edipower di Brindisi
in seguito alle gravi decisioni prese a livello nazionale dalla
società A2A , proprietaria della centrale di Costa Morena , e di
cui alleghiamo documentazione.
La società A2A vuole realizzare a livello
nazionale ulteriori tagli alle spese del personale .
Lo vuole realizzare attraverso il
taglio dei già miseri posti dell'indotto , di ulteriori trasferte ,
del
ricorso agli ammortizzatori sociali quali cassa integrazione se
una
centrale produce al di sotto del 25 % delle sue potenzialità.
Siamo esattamente nel caso della centrale di Brindisi dove i
lavoratori diretti hanno dovuto cedere una serie di diritti ,
quelli
degli appalti rimanere a casa come nel caso dei lavoratori della
movimentazione del carbone ,la produzione è ben al di sotto del 25%.
Se a tutto questo sommiamo che non c'è nessuna volonta da parte
della
A2A di realizzare a Brindisi quegli investimenti ambientali
necessari
al buon
funzionamento della centrale ,aspetto confermato nella riunione in
Comune del 16 Gennaio , possiamo tranquillamente affermare di
essere
arrivati a capolinea.
Il Sindacato Cobas chiede a questo punto che l'Amministrazione
Comunale prenda la decisione di chiudere la Centrale di Costa
Morena
,
convochi l'Enel per chiedere il trasferimento del personale .
Chiediamo che si realizzi al più presto un fronte sociale a
sostegno
della richiesta di un confronto immediato con il Governo , per
avviare in tutta la zona
industriale le bonifiche necessarie al recupero di vaste aree .
Bonifiche che da decenni sono rimaste solo sulla carta addirittura
con il risultato che soldi versati da qualche industria a sostegno
del
piano delle bonifiche per
Brindisi li ha inghiottiti il Governo , così come ha denunciato nei
giorni scorsi il Sindaco di Brindisi ,Mimmo Consales.
Bonifiche che possono dare reale lavoro , unitamente al recupero di
Aree che potrebbero essere interessate a nuovi insediamenti eco
sostenibili con ulteriore occupazione
Può essere questo un momento di riscatto del nostro territorio ,
per
costruire qualcosa di diverso per il futuro di questa città
profondamente martoriata da attacchi ambientali ed occupazionali.
Realizziamo e sosteniamo tutti quanti insieme la vertenza della
"Salute Pubblica".
Brindisi 01.03.2013
Per il Cobas del Lavoro Privato Roberto Aprile





Invita iIl Sindacato Cobas dl Lavoro privato di Brindisi indice lo stato di
agitazione dei lavoratori diretti ed indiretti della Centrale
Edipower di Brindisi
in seguito alle gravi decisioni prese a livello nazionale dalla
società A2A , proprietaria della centrale di Costa Morena , e di
cui alleghiamo documentazione.
La società A2A vuole realizzare a livello
nazionale ulteriori tagli alle spese del personale .
Lo vuole realizzare attraverso il
taglio dei già miseri posti dell'indotto , di ulteriori trasferte ,
del
ricorso agli ammortizzatori sociali quali cassa integrazione se
una
centrale produce al di sotto del 25 % delle sue potenzialità.
Siamo esattamente nel caso della centrale di Brindisi dove i
lavoratori diretti hanno dovuto cedere una serie di diritti ,
quelli
degli appalti rimanere a casa come nel caso dei lavoratori della
movimentazione del carbone ,la produzione è ben al di sotto del 25%.
Se a tutto questo sommiamo che non c'è nessuna volonta da parte
della
A2A di realizzare a Brindisi quegli investimenti ambientali
necessari
al buon
funzionamento della centrale ,aspetto confermato nella riunione in
Comune del 16 Gennaio , possiamo tranquillamente affermare di
essere
arrivati a capolinea.
Il Sindacato Cobas chiede a questo punto che l'Amministrazione
Comunale prenda la decisione di chiudere la Centrale di Costa
Morena
,
convochi l'Enel per chiedere il trasferimento del personale .
Chiediamo che si realizzi al più presto un fronte sociale a
sostegno
della richiesta di un confronto immediato con il Governo , per
avviare in tutta la zona
industriale le bonifiche necessarie al recupero di vaste aree .
Bonifiche che da decenni sono rimaste solo sulla carta addirittura
con il risultato che soldi versati da qualche industria a sostegno
del
piano delle bonifiche per
Brindisi li ha inghiottiti il Governo , così come ha denunciato nei
giorni scorsi il Sindaco di Brindisi ,Mimmo Consales.
Bonifiche che possono dare reale lavoro , unitamente al recupero di
Aree che potrebbero essere interessate a nuovi insediamenti eco
sostenibili con ulteriore occupazione
Può essere questo un momento di riscatto del nostro territorio ,
per
costruire qualcosa di diverso per il futuro di questa città
profondamente martoriata da attacchi ambientali ed occupazionali.
Realizziamo e sosteniamo tutti quanti insieme la vertenza della
"Salute Pubblica".
Brindisi 01.03.2013
Per il Cobas del Lavoro Privato Roberto Aprile





Invita iIl Sindacato Cobas dl Lavoro privato di Brindisi indice lo stato di
agitazione dei lavoratori diretti ed indiretti della Centrale
Edipower di Brindisi
in seguito alle gravi decisioni prese a livello nazionale dalla
società A2A , proprietaria della centrale di Costa Morena , e di
cui alleghiamo documentazione.
La società A2A vuole realizzare a livello
nazionale ulteriori tagli alle spese del personale .
Lo vuole realizzare attraverso il
taglio dei già miseri posti dell'indotto , di ulteriori trasferte ,
del
ricorso agli ammortizzatori sociali quali cassa integrazione se
una
centrale produce al di sotto del 25 % delle sue potenzialità.
Siamo esattamente nel caso della centrale di Brindisi dove i
lavoratori diretti hanno dovuto cedere una serie di diritti ,
quelli
degli appalti rimanere a casa come nel caso dei lavoratori della
movimentazione del carbone ,la produzione è ben al di sotto del 25%.
Se a tutto questo sommiamo che non c'è nessuna volonta da parte
della
A2A di realizzare a Brindisi quegli investimenti ambientali
necessari
al buon
funzionamento della centrale ,aspetto confermato nella riunione in
Comune del 16 Gennaio , possiamo tranquillamente affermare di
essere
arrivati a capolinea.
Il Sindacato Cobas chiede a questo punto che l'Amministrazione
Comunale prenda la decisione di chiudere la Centrale di Costa
Morena
,
convochi l'Enel per chiedere il trasferimento del personale .
Chiediamo che si realizzi al più presto un fronte sociale a
sostegno
della richiesta di un confronto immediato con il Governo , per
avviare in tutta la zona
industriale le bonifiche necessarie al recupero di vaste aree .
Bonifiche che da decenni sono rimaste solo sulla carta addirittura
con il risultato che soldi versati da qualche industria a sostegno
del
piano delle bonifiche per
Brindisi li ha inghiottiti il Governo , così come ha denunciato nei
giorni scorsi il Sindaco di Brindisi ,Mimmo Consales.
Bonifiche che possono dare reale lavoro , unitamente al recupero di
Aree che potrebbero essere interessate a nuovi insediamenti eco
sostenibili con ulteriore occupazione
Può essere questo un momento di riscatto del nostro territorio ,
per
costruire qualcosa di diverso per il futuro di questa città
profondamente martoriata da attacchi ambientali ed occupazionali.
Realizziamo e sosteniamo tutti quanti insieme la vertenza della
"Salute Pubblica".
Brindisi 01.03.2013
Per il Cobas del Lavoro Privato Roberto Aprile





Invita iIl Sindacato Cobas dl Lavoro privato di Brindisi indice lo stato di
agitazione dei lavoratori diretti ed indiretti della Centrale
Edipower di Brindisi
in seguito alle gravi decisioni prese a livello nazionale dalla
società A2A , proprietaria della centrale di Costa Morena , e di
cui alleghiamo documentazione.
La società A2A vuole realizzare a livello
nazionale ulteriori tagli alle spese del personale .
Lo vuole realizzare attraverso il
taglio dei già miseri posti dell'indotto , di ulteriori trasferte ,
del
ricorso agli ammortizzatori sociali quali cassa integrazione se
una
centrale produce al di sotto del 25 % delle sue potenzialità.
Siamo esattamente nel caso della centrale di Brindisi dove i
lavoratori diretti hanno dovuto cedere una serie di diritti ,
quelli
degli appalti rimanere a casa come nel caso dei lavoratori della
movimentazione del carbone ,la produzione è ben al di sotto del 25%.
Se a tutto questo sommiamo che non c'è nessuna volonta da parte
della
A2A di realizzare a Brindisi quegli investimenti ambientali
necessari
al buon
funzionamento della centrale ,aspetto confermato nella riunione in
Comune del 16 Gennaio , possiamo tranquillamente affermare di
essere
arrivati a capolinea.
Il Sindacato Cobas chiede a questo punto che l'Amministrazione
Comunale prenda la decisione di chiudere la Centrale di Costa
Morena
,
convochi l'Enel per chiedere il trasferimento del personale .
Chiediamo che si realizzi al più presto un fronte sociale a
sostegno
della richiesta di un confronto immediato con il Governo , per
avviare in tutta la zona
industriale le bonifiche necessarie al recupero di vaste aree .
Bonifiche che da decenni sono rimaste solo sulla carta addirittura
con il risultato che soldi versati da qualche industria a sostegno
del
piano delle bonifiche per
Brindisi li ha inghiottiti il Governo , così come ha denunciato nei
giorni scorsi il Sindaco di Brindisi ,Mimmo Consales.
Bonifiche che possono dare reale lavoro , unitamente al recupero di
Aree che potrebbero essere interessate a nuovi insediamenti eco
sostenibili con ulteriore occupazione
Può essere questo un momento di riscatto del nostro territorio ,
per
costruire qualcosa di diverso per il futuro di questa città
profondamente martoriata da attacchi ambientali ed occupazionali.
Realizziamo e sosteniamo tutti quanti insieme la vertenza della
"Salute Pubblica".
Brindisi 01.03.2013
Per il Cobas del Lavoro Privato Roberto Aprile







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