COBAS di Brindisi e Taranto contro trivellazioni in Adriatico
giovedì 4 ottobre 2012
La Confederazione Cobas di Brindisi e Taranto partecipa alla manifestazione contro le trivellazioni petrolifere di sabato 6 Ottobre a Manfredonia , h 16 Il governo conferma la sciagurata decisione di trivellare dappertutto colpendo mare e terra , con i territori ridotti a colonie gestite da multinazionali su cui poter realizzare di tutto. Così come è già accaduto per la Basilicata e in altre zone d'Italia dove le trivelle continuano a colpire per portare in superfice merce sempre più scadente accompagnata da sempre maggiori pericoli ambientali. Ad essere in pericolo è la democrazia ,quella costruita intanti anni di lotte , perchè il Governo continua ad imporre scelte che trovano il netto rifiuto delle popolazioni. Bisogna anche dire che le proteste contro questi progetti - capaci solo di garantire alle mafie industriali lauti guadagni scaricando sui territori immani disastri sanitari ed ambientali - stanno crescendo su tutto il territorio nazionale . Proprio per questo non ci meraviglia la notizia che parla del ritorno nell'agenda politica della costruzione del Ponte sullo Stretto : scelte che insieme alla Tav rappresentano quelle tra le più sbagliate che i governi si ostinano a voler fare. La manifestazione a Manfredonia è benvenuta , in una Puglia che continua a lottare contro la costruzione di un rigassificatore a Taranto e/o Brindisi ; contro l'energia padrona: sia prodotta con il carbone , che con le devastanti rinnovabili che sottraggono suolo e culture pregiate; che sta con la lotta "dei lavoratori e cittadini liberi e pensanti" di Taranto contro l'Ilva e la sua associazione a delinquere; che si batte contro discariche selvagge che crescono come funghi nei dintorni delle zone industriali (a Taranto sono ben 13 ) e la costruzione di megastrade perfettamente inutili . Impianti industriali e affarismo che sono oggetto di numerose inchieste giudiziarie. L'ultima, quella del sequestro di decine di impianti realizzati dai grandi palazzinari baresi nel territorio pugliese : centrali a biomasse realizzate per bruciare sostanze provenienti dallo sfruttamento dei popoli del terzo mondo ; centrali turbogas in territori già abbondamente sovraccarichi di inquinanti come Modugno(Bari). Mentre perde il rinvio a giudizio dei dirigenti Enel per il disastro ambientale prodotto dal carbone a Cerano. Anche quando si parla di bonifiche ,come nel caso dell'Anic di Manfredonia , vediamo che questa diventa un' altra occasione di speculazione. Dopo aver smantellato lo stabilimento -fermo dopo il terribile scoppio del 1976 e la fuoriuscta di enormi quantità di arsenico- è subentrata la reindustrializzazione, con 2000 miliardi dati dal governo Berlusconi. ad industriali trevigiani che preso il malloppo delocalizzarono lasciando a Manfredonia disoccupazione e miseria. Il 6 Ottobre a Manfredonia è importante esserci per continuare ad opporsi all'attuale sistema di sviluppo, per fermare le trivellazioni e il modello energetico invasivo- speculativo, per l'alternativa che salvaguardi il territorio e le esigenze della popolazione. Confederazione Cobas di Brindisi e Taranto
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