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ESPOSITO E APRILE COBAS : non possono pagare i lavoratori i disservizi della ditta rifiuti

mercoledì 5 agosto 2015
ESPOSITO E APRILE COBAS : non possono pagare i lavoratori i disservizi della ditta rifiutiPubblichiamo un comunicato stampa diramato dal delegato sindacale COBAs dei lavoratori ECOLOGICA PUGLIESE. 

"Ecologica Pugliese favorisce gli amici degli amici e vessa gli altri lavoratori"
"I lavoratori di Ecologica Pugliese non sono degli scansafatiche. Le malattie sono dovute al sovraccarico di lavoro e a una turnazione per nulla equa, che favorisce gli amici degli amici". Cosimo Esposito, delegato sindacale del Cobas presso la ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Brindisi, manifesta il profondo malcontento che serpeggia fra i netturbini

BRINDISI – "I lavoratori di Ecologica Pugliese non sono degli scansafatiche. Le malattie sono dovute al sovraccarico di lavoro e a una turnazione per nulla equa, che favorisce gli amici degli amici". Cosimo Esposito, delegato sindacale del Cobas presso la ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Brindisi, manifesta il profondo malcontento che serpeggia fra i netturbini.
Il suo sfogo scaturisce dalle dichiarazioni rese a BrindisiReport dall'avvocato Rosanna Lisi, rappresentante dell'azienda di Capurso (Bari), sul fenomeno dell'assenteismo. "Ogni giorno - ha dichiarato il legale - siamo costretti a fare i conti con assenze dalle dimensioni consistenti, visto che i lavoratori che restano fuori non sono mai meno di settanta".
Ma Esposito non accetta l'idea che i lavoratori divengano degli agnelli sacrificali. "Siamo costretti a lavorare – dichiara il sindacalista - in condizioni difficilissime. Ci sono dei colleghi ai quali vengono riservati solo i turni notturni, con gravi pericoli per la loro incolumità e per la sicurezza dei cittadini. Ci sono degli operatori con problemi alla schiena ed ernia inguinale, per la cattiva gestione dei turni di lavoro".
Esposito non esclude che qualcuno faccia il furbo. "Ma se ti ritrovi in bacheca – spiega il sindacalista – un avviso che ti nega il diritto a prenderti un'ora di permesso per andare a fare una visita medica, allora molti preferiscono prendersi una giornata libera, per curare la propria salute. Se l'azienda ritiene che i certificati di malattia sono falsi, può tranquillamente chiedere una visita fiscale".
Esposito lamenta "una mala gestione della raccolta differenziata che si ripercuote sulla salute dei lavoratori", oltre ad altri disagi patiti quotidianamente, a suo dire, dai lavoratori.
"E' stata consegnata una sola divisa estiva a lavoratore – prosegue il sindacalista – con pantaloni, un paio di scarpe e una maglietta bianca. Le mascherine e i guanti non bastano per tutti. Dopo il mancato rinnovo del contratto con la ditta che espletava il servizio di guardiania, gli addetti al servizio di spazzamento vengono impiegati nella stessa guardiania, nonostante non abbiano la qualifica per farlo. Le docce non sono sufficienti. Quando le spazzatrici effettuano rifornimento idrico, l'acqua scarseggia". "Non si possono far ricadere sui lavoratori – conclude Esposito – gli errori commessi dall'azienda nella gestione del servizio".
Lo stesso sindacato Cobas in serata ha diramato un comunicato stampa che è un duro atto d'accusa nei confronti dell'azienda. Lo riportiamo di seguito.
"L'inefficienza del servizio di nettenza urbana non dipende dai lavoratori accusati di assenteismo, troppo facile scaricare le colpe di un sistema tarlato, gestito e coordinato da personale con caratteristiche e competenze professionali discutibili sul la forza lavoro. Sembra superfluo ricordare che l'operatore è un semplice esecutore di ordini di servizio emessi da chi di dovrebbe avere competenze professionali adeguate".
"Aggiungiamo inoltre che se nel corso degli anni le problematiche sono risultate sempre le stesse è perché il gruppo dirigenziale nel corso degli anni è rimasto invariato, così come invariato è rimasto il metro di valutazione delle competenze professionali . A tutto ciò si aggiungono i continui e costanti ritardi del pagamento degli stipendi e il continuo atteggiamento vessatorio che l'azienda adotta nei confronti dei dipendenti generando un clima di sfiducia e diffidenza professionale"
Il Sindacato COBAS in seguito a quanto accaduto e dichiarato in questi giorni sia dall’Amministrazione comunale che dalla Ecologica Pugliese inerente la questione rifiuti ritiene opportuno intervenire sottolineando alcune questioni come :
-innumerevoli volte ed in diversi incontri il Cobas ha fatto presente alla Ecologica Pugliese le problematiche inerenti il servizio di raccolta e spazzamento rifiuti e differenziata nella città ;
-più e più volte all’azienda Ecologica Pugliese sono stati evidenziati gli interventi di alcuni responsabili un po’ troppo sulle righe , che alcune volte hanno superato i limiti.
-abbiamo denunciato con forza , purtroppo gli unici , che per un periodo lungo non avevano la discarica dove portare l’umido e i lavoratori erano invitati dalla azienda a mischiare tutto. Il tutto con un grave danno per i cittadini che si sono sempre adoperati nel realizzare la raccolta differenziata .
-A tutto ciò vanno aggiunti i continui ritardi nel pagamento degli stipendi, le turnazioni inique subite sempre dagli stessi operai a vantaggio di altri;
-per non parlare delle insufficienze di vestiario , attrezzature ,non avendo mai risolto i problemi della ambiente di lavoro in primis docce.
Accusare la forza lavoro di assenteismo, pur non escludendo qualche furbetto, altro non è che una scusa per giustificare inadempienze evidenti agli occhi di tutti, la città è sporca!
Mai in questi ultimi anni la città ha sofferto una così grave situazione igenico-sanitaria.
Al di là dei contenziosi avuti con altre aziende che in precedenza si occupavano del servizio non si era però mai reso necessario un tale aumento della tassa sui rifiuti.
Mai il servizio è stato così disorganizzato e mal coordinato .
La Ecologica Pugliese ha affermato che vuole portare i nomi dei lavoratori in malattia alla Procura della Repubblica , che lo faccia e si metta fine a questa incredibile situazione.
Deve portare in Procura anche i nomi dei responsabili , definiti “uomini di fiducia , per vedere se il titolo è appropriato e verificare gli eventuali danni economici per le tasche dei cittadini.
Una situazione che sicuramente che va a discapito di quella forza lavoro che di competenze, anzianità di servizio ne ha da vendere e che non si sa per quale oscura ragione non è stata presa in considerazione. Anche su questo l’Amministrazione dovrebbe vigilare e chiedere conto, visto che in ballo ci sono i soldi del contribuente e la dignità della forza lavoro oltraggiata.
Il Cobas auspica il veloce avvio della gara dei dieci anni facendo attenzione alla ditta da scegliere , non commettendo quindi gli errori di adesso.
Brindisi 03.08.2015
Per il Cobas del Lavoro Privato Roberto Aprile



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