Cobas risposta ad AMIU
lunedì 18 gennaio 2016
Il Sindacato Cobas risponde al presidente dell’Amiu di Bari non per polemica , ma per amore di verità.L’incontro dell’Amiu con le organizzazioni sindacali è avvenuto il 4 Gennaio 2016 dopo una pressione sulla società durata mesi.
Ci siamo lasciati con l’impegno comune di avanzare una richiesta di incontro da fare insieme al Comune di Brindisi e alla Regione , allo scopo di determinare una clausola di salvaguardia futura anche per i cosiddetti precari.
Solo dopo diverse insistenze , di cui è perfettamente a conoscenza la Regione , si è arrivati alla decisione dell’incontro per il 25 Gennaio a Bari.
La Amiu ha quindi la gravissima colpa di non averci avvertito delle sue intenzioni , decidendo unilateralmente di inviare personale e mezzi a Brindisi.
Avrebbe potuto chiederci un incontro e spiegare il motivo di tali decisioni.
Hanno ritenuto ancora una volta che si viene a Brindisi e si fa quello che si vuole .
Non ci si deve meravigliare quindi della legittima reazione dei lavoratori che profondamente preoccupati da tali scelta hanno protestato nella giornata di Venerdì .
Per quello che sappiamo ritorneranno con mezzi e lavoratori della “Recuperi Pugliesi” la mattina di Lunedì 18 Gennaio e cercheranno di entrare scortati da ingenti forze di polizia .
Ancora una volta violenza sul nostro territorio.
Vogliamo chiarire ancora meglio la gaffe sulla questione occupazionale sparsa a piene mani dal presidente dell’Amiu:
abbiamo detto all’Amiu che non vogliamo 40 persone all’impianto di Cdr ma che dopo l’assunzione dei 26 a contratto a tempo indeterminato inizino subito i lavori di bonifica della discarica di Autigno ed altro ancora.
Da quì la decisione presa il4 Gennaio di allargare la discussione , con il coinvolgimento di Regione e comuni Brindisini.
Ricordiamo che dopo il sequestro di Autigno le 13/14 persone lì impegnate sono state spostate all’impianto di Cdr.
In altre parole se le cose ad Autigno avessero funzionato bene problemi occupazionale non ce ne sarebbero stati.
Insomma ci sarebbero stati 26 lavoratori al Cdr(tra cui i 12 precari) e 12 ad Autigno.
Ma la vera posta in gioco secondo noi è ben altra cosa
La Regione ha il dubbio che il Commissariamento della OGA sia stata una ottima occasione da parte dei comuni brindisini di caricare a loro grosse spese per lavori di bonifica .
Per noi la discarica di Autigno , al di là di chi saranno sostenute le spese , deve necessariamente essere bonificata .
E’ stata ridotta ad una cloaca a cielo aperto con danni incredibili per il sottosuolo , sommandosi al altre emergenze di inquinamento presenti in quella zona.
Lo sappiamo molto bene noi come Cobas che con “i soliti ambientalisti” abbiamo organizzato tante manifestazioni in quella zona
Ricordiamo tra l’altro l’incendio alla casa di un rappresentante del Comitato di abitanti di quella zona avvenuto in quel periodo.
Dall’altro la decisione di rescindere il contratto con Nubile avrà avuto dei buoni motivi , al punto tale da essere stata subito affiancata da una inchiesta della magistratura .
Inchiesta rivolta a chiarire e ad appurare eventuali responsabilità in tutte le decisioni prese fino ad oggi, compresala staffetta Amiu Nubile di questi giorni.
Allora le bugie il presidente dell’Amiu le vada a raccontare a qualcun altro , non a noi.
La battaglia occupazionale ed ambientale per il Cobas vanno perseguite insieme , perché solo così potremo avere un risarcimento ai danni subiti e ottenere della occupazione .
La lotta ha questi contenuti ed invitiamo tutta la cittadinanza a sostenerci perché la lotta è di tutti….per tutti.
Brindisi 17.01.2016
Per il Cobas Roberto Aprile
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