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Cobas su Ecologica Pugliese

martedì 4 agosto 2015
Cobas su  Ecologica Pugliese Il Sindacato COBAS in seguito a quanto accaduto e dichiarato in questi giorni sia dall’Amministrazione comunale che dalla Ecologica Pugliese inerente la questione rifiuti ritiene opportuno intervenire sottolineando alcune questioni come :

-innumerevoli volte ed in diversi incontri il Cobas ha fatto presente alla Ecologica Pugliese le problematiche inerenti il servizio di raccolta e spazzamento rifiuti e differenziata nella città ;

-più e più volte all’azienda Ecologica Pugliese sono stati evidenziati gli interventi di alcuni responsabili un po’ troppo sulle righe , che alcune volte hanno superato i limiti.

-abbiamo denunciato con forza , purtroppo gli unici , che per un periodo lungo non avevano la discarica dove portare l’umido e i lavoratori erano invitati dalla azienda a mischiare tutto. Il tutto con un grave danno per i cittadini che si sono sempre adoperati nel realizzare la raccolta differenziata .

-A tutto ciò vanno aggiunti i continui ritardi nel pagamento degli stipendi, le turnazioni inique subite sempre dagli stessi operai a vantaggio di altri;

-per non parlare delle insufficienze di vestiario , attrezzature ,non avendo mai risolto i problemi della ambiente di lavoro in primis docce.

Accusare la forza lavoro di assenteismo, pur non escludendo qualche furbetto, altro non è che una scusa per giustificare inadempienze evidenti agli occhi di tutti, la città è sporca!

Mai in questi ultimi anni la città ha sofferto una così grave situazione igenico-sanitaria.

Al di là dei contenziosi avuti con altre aziende che in precedenza si occupavano del servizio non si era però mai reso necessario un tale aumento della tassa sui rifiuti.

Mai il servizio è stato così disorganizzato e mal coordinato .

La Ecologica Pugliese ha affermato che vuole portare i nomi dei lavoratori in malattia alla Procura della Repubblica , che lo faccia e si metta fine a questa incredibile situazione.

Deve portare in Procura anche i nomi dei responsabili , definiti “uomini di fiducia , per vedere se il titolo è appropriato e verificare gli eventuali danni economici per le tasche dei cittadini.

Una situazione che sicuramente che va a discapito di quella forza lavoro che di competenze, anzianità di servizio ne ha da vendere e che non si sa per quale oscura ragione non è stata presa in considerazione. Anche su questo l’Amministrazione dovrebbe vigilare e chiedere conto, visto che in ballo ci sono i soldi del contribuente e la dignità della forza lavoro oltraggiata.

Il Cobas auspica il veloce avvio della gara dei dieci anni facendo attenzione alla ditta da scegliere , non commettendo quindi gli errori di adesso.

Brindisi 03.08.2015

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