Comunicato su Congresso UIL
giovedì 24 aprile 2014
Da quasi 2 mesi è iniziata la fase congressuale della UIL a tutti i livelli dell’Organizzazione, dalle Camere Sindacali Comunali, alle Leghe, alle Categorie.
Siamo nel pieno del confronto e delle discussioni sugli argomenti e sui problemi che riguardano i nostri iscritti, i lavoratori, i pensionati, i cittadini.
Si discute delle difficoltà che attanagliano le persone, si propongono soluzioni, si tracciano le politiche sociali in un contesto in continua evoluzione organizzativa ed economico-sociale.
Il nostro è un Paese che non da prospettive di lavoro ai giovani, ormai costretti ad emigrare, non più in nord Italia, ma in Europa e finanche al di fuori di essa. Ma non solo loro sono coinvolti. La disoccupazione riguarda tutti: gli adulti, da 40 anni in su, che perdono il posto di lavoro, le donne che non lo trovano.
Siamo ridotti male come comunità, distratta ed assoggettata ai futili valori emergenti e poco disposta ad impegnarsi per l’interesse collettivo.
In questa situazione che definire drammatica può sembrare molto riduttiva si inserisce la nostra provincia, martoriata da decenni per la irresponsabilità della politica locale, di coloro che ci hanno amministrato nel passato sia a livello comunale che provinciale.
Sullo slogan di un nuovo modello di sviluppo disegnato sulla carta e mai decollato è stato perso tempo ed occasioni, distruggendo quanto di buono c’è stato nel passato, all’inseguimento di un irrealizzabile futuro.
Oggi siamo ancora a sfogliare i petali della margherita: EDIPOWER SI, EDIPOWER NO, giocando a perdere, continuando a prendere tempo sulle decisioni da applicare, snobbando ed allontanando nel tempo i momenti del confronto (QUELLI UFFICIALI!) e delle scelte per disporre e deliberare, per dare soluzioni e fiducia ai lavoratori ed alle loro famiglie.
Nei nostri Congressi già svolti si evidenziano le difficoltà che i lavoratori e le imprese affrontano per andare avanti, i problemi dell’affidamento dei lavori di appalto, il mantenimento in vita delle stesse, il dramma della continuità lavorativa per giovani e meno giovani, il rischio della mancanza di un reddito sicuro. Preoccupazioni che assillano la gran parte della nostra comunità.
Quello che più preoccupa è che la politica continua a non comprendere la gravità della crisi, sottovalutando i danni strutturali che sta causando alle famiglie, alle imprese, alla società intera. Danni economici e sociali.
Cresce la sfiducia, il populismo, la dissociazione sociale. Aumenta l’individualismo, l’egoismo, la pura per ciò che ci può riservare il futuro.
L’occasione degli incontri congressuali ci permette di approfondire insieme al gruppo dirigente ed ai partecipanti, la gravità della situazione mettendoci nella condizione di porre questi temi alla pubblica opinione per cercare insieme le possibili soluzioni.
Continueremo nei prossimi giorni a mettere in evidenza le difficoltà, denunciando e proponendo. Le faremo nostre per poi completare il periodo congressuale il 30 e 31 maggio prossimo con il Congresso della UIL territoriale in cui saranno messe a punto le strategie condivise per dare un contributo, insieme a tutti i dirigenti, alla loro risoluzione.
Brindisi 23 aprile 2014 Il Segretario generale Antonio Licchello
Siamo nel pieno del confronto e delle discussioni sugli argomenti e sui problemi che riguardano i nostri iscritti, i lavoratori, i pensionati, i cittadini.
Si discute delle difficoltà che attanagliano le persone, si propongono soluzioni, si tracciano le politiche sociali in un contesto in continua evoluzione organizzativa ed economico-sociale.
Il nostro è un Paese che non da prospettive di lavoro ai giovani, ormai costretti ad emigrare, non più in nord Italia, ma in Europa e finanche al di fuori di essa. Ma non solo loro sono coinvolti. La disoccupazione riguarda tutti: gli adulti, da 40 anni in su, che perdono il posto di lavoro, le donne che non lo trovano.
Siamo ridotti male come comunità, distratta ed assoggettata ai futili valori emergenti e poco disposta ad impegnarsi per l’interesse collettivo.
In questa situazione che definire drammatica può sembrare molto riduttiva si inserisce la nostra provincia, martoriata da decenni per la irresponsabilità della politica locale, di coloro che ci hanno amministrato nel passato sia a livello comunale che provinciale.
Sullo slogan di un nuovo modello di sviluppo disegnato sulla carta e mai decollato è stato perso tempo ed occasioni, distruggendo quanto di buono c’è stato nel passato, all’inseguimento di un irrealizzabile futuro.
Oggi siamo ancora a sfogliare i petali della margherita: EDIPOWER SI, EDIPOWER NO, giocando a perdere, continuando a prendere tempo sulle decisioni da applicare, snobbando ed allontanando nel tempo i momenti del confronto (QUELLI UFFICIALI!) e delle scelte per disporre e deliberare, per dare soluzioni e fiducia ai lavoratori ed alle loro famiglie.
Nei nostri Congressi già svolti si evidenziano le difficoltà che i lavoratori e le imprese affrontano per andare avanti, i problemi dell’affidamento dei lavori di appalto, il mantenimento in vita delle stesse, il dramma della continuità lavorativa per giovani e meno giovani, il rischio della mancanza di un reddito sicuro. Preoccupazioni che assillano la gran parte della nostra comunità.
Quello che più preoccupa è che la politica continua a non comprendere la gravità della crisi, sottovalutando i danni strutturali che sta causando alle famiglie, alle imprese, alla società intera. Danni economici e sociali.
Cresce la sfiducia, il populismo, la dissociazione sociale. Aumenta l’individualismo, l’egoismo, la pura per ciò che ci può riservare il futuro.
L’occasione degli incontri congressuali ci permette di approfondire insieme al gruppo dirigente ed ai partecipanti, la gravità della situazione mettendoci nella condizione di porre questi temi alla pubblica opinione per cercare insieme le possibili soluzioni.
Continueremo nei prossimi giorni a mettere in evidenza le difficoltà, denunciando e proponendo. Le faremo nostre per poi completare il periodo congressuale il 30 e 31 maggio prossimo con il Congresso della UIL territoriale in cui saranno messe a punto le strategie condivise per dare un contributo, insieme a tutti i dirigenti, alla loro risoluzione.
Brindisi 23 aprile 2014 Il Segretario generale Antonio Licchello
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