Contaglobuli negato dalla ASL
giovedì 6 dicembre 2012
Durante la giornata di raccolta straordinaria di sangue, tenutasi domenica 02 dicembre ad Ostuni presso l’ospedale, il personale dell’AVIS non ha potuto svolgere in maniera regolare quella che per decine di volontari è una “missione di solidarietà”. Accogliendo le lamentele dello staff medico, il Consigliere Regionale Giovanni Epifani, si rivolge al Direttore Generale dell’ASL di Brindisi, la dot.ssa Paola Ciannamea, per indagare sul perché sia stato reso difficile un lavoro così utile per la comunità. «Chiedo chiarimenti in merito alla mancata consegna del “contaglobuli” presso l’ospedale di Ostuni da parte del Dott. Cucci, responsabile del S.I.M.T. di Brindisi, che ha mancato di inviarne uno, e le scrivo quanto segue per segnalarle un gravoso disservizio che ha pesato sull’unità operativa AVIS “Paolo Tanzarella” di Ostuni. Durante la stessa giornata, la raccolta di sangue avveniva anche presso le città di Francavilla Fontana e Villa Castelli, dove, invece, di “conta globuli” ne venivano inviati due per sede. Il nosocomio ostunese possiede un suo “contaglobuli”, che, non essendo più funzionante in modo efficiente, condiziona fortemente il lavoro di raccolta, rallentando il processo di accertamento per l’idoneità alla donazione. Di ciò il dott. Cucci era informato, affermano i volontari dell’AVIS “Paolo Tanzarella”, e malgrado diverse ed insistenti telefonate, il “contaglobuli” è pervenuto allo staff medico intorno alle 11,30, quando una trentina di potenziali donatori avevano già abbandonato la struttura ospedaliera, seccati dall’attesa (che per alcuni, sostiene lo staff, è durata oltre un’ora e trenta).
Nonostante tutto, la giornata ha registrato un discreto successo: sono state in tutto cinquanta le sacche di sangue raccolte, ma sappiamo per certo che avrebbero potuto essere quasi il doppio. Nelle cittadine di Francavilla Fontana e Villa Castelli il numero di sacche è stato rispettivamente di 36 e 38, malgrado i due “contaglobuli” per sede. Ci tengo a dire che il servizio di raccolta sangue nella città di Ostuni ha sempre funzionato al meglio, grazie alla dedizione ed alla solerzia dei volontari, ma anche grazie alla puntuale collaborazione di ogni professionista o ente coinvolto».
Cosa è cambiato per la comunità di volontari ostunesi? Domanda in sostanza questo il Consigliere Epifani, sottolineando la necessità da parte della dott.ssa Ciannamea di indagare sul perché sia avvenuto questo disguido, e perché i volontari dell’AVIS abbiano dovuto minacciare addirittura l’intervento dei Carabinieri affinché gli fosse accordato il minimo supporto.
Nonostante tutto, la giornata ha registrato un discreto successo: sono state in tutto cinquanta le sacche di sangue raccolte, ma sappiamo per certo che avrebbero potuto essere quasi il doppio. Nelle cittadine di Francavilla Fontana e Villa Castelli il numero di sacche è stato rispettivamente di 36 e 38, malgrado i due “contaglobuli” per sede. Ci tengo a dire che il servizio di raccolta sangue nella città di Ostuni ha sempre funzionato al meglio, grazie alla dedizione ed alla solerzia dei volontari, ma anche grazie alla puntuale collaborazione di ogni professionista o ente coinvolto».
Cosa è cambiato per la comunità di volontari ostunesi? Domanda in sostanza questo il Consigliere Epifani, sottolineando la necessità da parte della dott.ssa Ciannamea di indagare sul perché sia avvenuto questo disguido, e perché i volontari dell’AVIS abbiano dovuto minacciare addirittura l’intervento dei Carabinieri affinché gli fosse accordato il minimo supporto.
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