« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

Edipower: la posizione dei cobas

venerdì 18 gennaio 2013
Edipower: la posizione dei cobasLa montagna ha partorito il topolino.
Il Sindacato Cobas del Lavoro Privato ha preso parte nella
giornata
di ieri ,16 Gennaio 2013, all’incontro convocato dal Sindaco di
Brindisi , Mimmo Consales , con la A2A società proprietaria della
Centrale Edipower di Brindisi .
All’azienda elettrica era stato richiesto nei mesi scorsi da parte
dell’Amministrazione Comunale di Brindisi la presentazione del
Piano industriale entro il mese di Dicembre 2012 .
Siccome tutto questo non era avvenuto ha pensato bene la
Amministrazione Comunale di convocarla ,per capire le reali
intenzioni
di questa azienda che da 10 anni va millantando investimenti
miliardari
di cui fino ad oggi non si è visto niente.
L’A2A infatti ieri mattina ,così come avevamo ampiamente previsto
nei
nostri comunicati dei giorni scorsi , non ha presentato nessun
piano
industriale .
Ha solo illustrato ai presenti all’incontro un tiriamo a campare
negli anni appresso , buttando sul tavolo la possibilità di
bruciare
insieme al carbone un bel po’ di biomasse che di solito
nascondono
sempre belle fregature dal punto di vista ambientale.
L’intervento del Sindacato Cobas nel corso della riunione di ieri
ha
posto l’attenzione su quello che questa azienda si era impegnata
a
realizzare e che lavoratori e cittadini aspettano da decenni:
- lo smantellamento dei gruppi 1 e 2 della centrale ormai ridotto
ad
un pericoloso ammasso di rottami ed amianto ,utilizzati nel corso
degli anni ormai come un negozio di pezzi di ricambio usati .
- la costruzione di desolforatori , quanto mai necessari per l’
estrema vicina con la città ed il camino troppo basso.
- Un nuovo parco carbone coperto.
- La costruzione di un gruppo a metano nelle aree liberate dallo
smantellamento dei gruppi 1 e 2 ,utile a diminuire l’utilizzo di
carbone
- -le necessarie bonifiche
- Un ‘altra serie di interventi rivolti migliorare l’ambiente.
La società A2A ci ha risposto che tutto questo deve essere posto
ormai nel cassetto dei sogni , perché non si sognerebbero mai di
spendere cifre così ingenti a fronte di un impossibile ritorno
economico dell’investimento.
A questo punto l’Amministrazione Comunale ,il Consiglio Comunale
devono prendere delle decisioni su tutto questo.
Se dobbiamo assistere ad una lenta agonia dell’impianto e
soprattutto
dei lavoratori impegnati chiediamo al Signor Sindaco di Brindisi
che
si apra allora una discussione con l’Enel su di un possibile travaso
di
personale all’impianto di Cerano , di un possibile accordo tra la
A2A
ed Enel attraverso una mediazione governativa per una società che
le
veda impegnate insieme sul solo sito di Cerano.
E’ quindi quanto mai necessario trovare una soluzione a questo
disastro .
Non si può lasciare a questi signori il destino del nostro
territorio.



Torna su