GREENPEACE A BRINDISI : dal carbone si può e si deve uscire
venerdì 1 agosto 2014

Uscire definitivamente dall'era del carbone e dei combustibii fossili si può e si deve fare.
Questo in sintesi il messaggio lanciato da GREENPEACE, in conferenza stampa, a Brindisi che ha accolto l'arrivo della nuova nave 'Rainbow Warrior' impegnata in un tour ambientalista nel Mediterraneo, per promuovere le energie rinnovabili e l'efficienza, contro il ricorso a combustibili fossili come il carbone e il petrolio. Quella di Brindisi è l'ultima tappa che la nave farà in Italia: a Brindisi da tempo nel mirino degli attivisti di Greenpeace c'è la centrale ENEL Federico II, ritenuta una delle fonti inquinanti più rilevanti in Europa.
"I segnali che la politica manda sono estremamente preoccupanti, hanno detto i rappresentanti Greenpeace, si continua a ritenere necessario l'estrazione di petrolio e la produzione di energia da fonti fossili e non intensificare la produzione di energia da fonti completamente rinnovabili, attività possibile e necessaria per la salvezza del pianeta. La produzione di energia rinnovabile produce più posti di lavoro e più ricchezza per i territori se si contano le spese immani che occorre sacrificare per l'impatto sanitario e ambientale derivante dall'inquinamento che l'utilizzo del carbone comporta."
L'introduzione della conferenza stampa è stata tutta dedicata alla forte delusione per l'assenza ingiustificata dei responsabili deile istituzioni locali, presidente regionale pugliese, Vendola e sindaco di Brindisi, Consales, che ha dimostrato la completa mancanza di attenzione a temi vitali per la sopravvivenza dei cittadini.
Presenti all'appuntamento con GREENPEACE i consiglieri comunali di Brindisi FUSCO e ROSSI, da sempre vicini ai temi ambientali portati avanti dalle associazioni, No al carbone, Salute Pubblica e il comitato "Emergenza edipower : non facciamoco bruciare il futuro", contro il progetto di riutilizzo della ex centrale Edipower con conbustibile derivante da rifiuti.
Questo in sintesi il messaggio lanciato da GREENPEACE, in conferenza stampa, a Brindisi che ha accolto l'arrivo della nuova nave 'Rainbow Warrior' impegnata in un tour ambientalista nel Mediterraneo, per promuovere le energie rinnovabili e l'efficienza, contro il ricorso a combustibili fossili come il carbone e il petrolio. Quella di Brindisi è l'ultima tappa che la nave farà in Italia: a Brindisi da tempo nel mirino degli attivisti di Greenpeace c'è la centrale ENEL Federico II, ritenuta una delle fonti inquinanti più rilevanti in Europa.
"I segnali che la politica manda sono estremamente preoccupanti, hanno detto i rappresentanti Greenpeace, si continua a ritenere necessario l'estrazione di petrolio e la produzione di energia da fonti fossili e non intensificare la produzione di energia da fonti completamente rinnovabili, attività possibile e necessaria per la salvezza del pianeta. La produzione di energia rinnovabile produce più posti di lavoro e più ricchezza per i territori se si contano le spese immani che occorre sacrificare per l'impatto sanitario e ambientale derivante dall'inquinamento che l'utilizzo del carbone comporta."
L'introduzione della conferenza stampa è stata tutta dedicata alla forte delusione per l'assenza ingiustificata dei responsabili deile istituzioni locali, presidente regionale pugliese, Vendola e sindaco di Brindisi, Consales, che ha dimostrato la completa mancanza di attenzione a temi vitali per la sopravvivenza dei cittadini.
Presenti all'appuntamento con GREENPEACE i consiglieri comunali di Brindisi FUSCO e ROSSI, da sempre vicini ai temi ambientali portati avanti dalle associazioni, No al carbone, Salute Pubblica e il comitato "Emergenza edipower : non facciamoco bruciare il futuro", contro il progetto di riutilizzo della ex centrale Edipower con conbustibile derivante da rifiuti.
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