« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

GROTTAGLIE : VIOLENZA DI GENERE : INCONTRO

lunedì 16 marzo 2026
Il Comune di Grottaglie, in collaborazione con l'ASL di Taranto, l'Ambito Territoriale Sociale di Grottaglie, il Centro Antiviolenza Sostegno Donna e l'associazione ALZAIA Onlus Ets, promuove un importante momento di confronto e sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, con particolare attenzione al ruolo dei Centri per Uomini Autori di Violenza (CUAV) nell'ambito della rete territoriale dei servizi.

L'incontro si terrà martedì 17 marzo 2026 alle ore 16:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Grottaglie e sarà aperto alla cittadinanza, agli operatori dei servizi sociali e sanitari, alle associazioni del territorio e a tutti coloro che operano nel campo della prevenzione e del contrasto alla violenza.
L'incontro intende fare luce su un aspetto ancora poco conosciuto ma fondamentale nel contrasto alla violenza di genere: il trattamento degli uomini autori di violenza. I C.U.A.V. rappresentano uno strumento innovativo e complementare ai Centri Antiviolenza: lavorare con gli autori di violenza significa, infatti, non solo tutelare le vittime nel breve periodo, ma interrompere il ciclo della violenza nel lungo termine, a beneficio dell'intera comunità.
INTERVERRANNO : 
Ida De Carolis, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Grottaglie;
Carmen Palazzo, Coordinatrice del Centro Antiviolenza Sostegno Donna;
Sergio Gatto, Psicologo psicoterapeuta, equipe CUAV ASL Taranto;
Francesca Leopardi, Psicologa psicoterapeuta, equipe CUAV ASL Taranto.

Da sempre sosteniamo che per interrompere il vortice della violenza di genere non basti inasprire le pene: quando si arriva alla sanzione penale, purtroppo, è già troppo tardi. Una vittima ha già subito. Una famiglia è già stata distrutta. Il diritto penale può punire, ma da solo non cambia le persone e non salva le vite. Per questo crediamo con convinzione che sia necessario agire su più fronti contemporaneamente: sul sostegno alle donne che subiscono violenza, certo, ma anche - e questa è la sfida più difficile e più scomoda - sugli uomini che la violenza la agiscono.
I percorsi per uomini autori di violenza sono un importante strumento di prevenzione. E questa logica vale anche - e forse soprattutto - per chi si trova in una situazione di reclusione carceraria. Il carcere non può essere solo un luogo di espiazione: deve essere un'opportunità di trasformazione. Un uomo che ha commesso violenza e che non viene accompagnato in un percorso serio di rielaborazione del proprio agire, una volta uscito rappresenta ancora un rischio. Un uomo che invece intraprende un percorso autentico di riconoscimento della responsabilità, di gestione delle emozioni e di rieducazione alla relazione, può davvero reinserirsi nella società senza reiterare comportamenti violenti. È questo il senso più profondo della pena: non la vendetta, ma il cambiamento.

Invitiamo tutta la cittadinanza, gli operatori e le istituzioni a partecipare a questo incontro: il cambiamento culturale si costruisce insieme e comincia dal coraggio di affrontare anche le parti più scomode del problema.

​​


Ida De Carolis
Assessora alle Politiche sociali, della famiglia
e Pari Opportunità

Torna su