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Il centro ICARO deve esistere

venerdì 12 aprile 2013
I pazienti affetti da sindrome di Alzheimer di Brindisi hanno trovato un sostegno socio-psicologico per gestire al meglio la propria patologia e sentire che la vita può continuare senza l'isolamento a cui sono condannati insieme alla loro famiglia a causa di retaggi culturali ingiustificati.
Si chiama ICARO il centro di autoaiuto per coloro che sono affetti da questa sindrome che ormai viene considerata dilagante e non solo nella popolazione anziana.
I vari programmi di stimolazione cognitiva (Cognitive Stimulation), sia eseguiti a livello individuale, sia in sessioni di gruppo, possono rivestire una significativa utilità nel rallentamento dei sintomi cognitivi della malattia, e, a livello di economia sanitaria, presentano un ottimo rapporto tra costi e benefici. La stimolazione cognitiva, oltre a rinforzare direttamente le competenze cognitive di tipo mnestico, attentivo e di pianificazione, facilita anche lo sviluppo di "strategie di compensazione" per i processi cognitivi lesi, e sostiene indirettamente la "riserva cognitiva" dell'individu.
I volontari del centro ICARO, che ormai da mesi svolge questa funzione grazie all'assistenza tecnica della dott.ssa Patrizia Sion del CIM di Brindisi, presso l'ex ospedale Di Summa, hanno bisogno del sostegno della ASL territoriale affinchè  si comprenda l'importanza di riaccendere l'entusiasmo per  la vita a persone il cui benessere, pur nella malattia, fortemente debilitante e invalidante, sfocia in un positivo  risvolto sanitario e sociale per l'intera cittadinanza.


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