Il Comune di Brindisi vara la TASI:nota di Brindisi Bene Comune
venerdì 23 maggio 2014
Saranno tutti i cittadini di Brindisi a pagare l’inefficienza e l’inadeguatezza della Amministrazione guidata dal Sindaco Consales.
Questo l’esito del tragicomico consiglio comunale del 22 maggio con il quale la maggioranza vara la TASI ed impone imposte sulla prima casa, con aliquota all’ 1.5 per mille, ed innalza al massimo consentito per legge, 11.4 per mille, quelle sulle seconde case, bocciando invece la nostra proposta di introdurre la tassa di scopo sulle grandi aziende che invece hanno lucrato profitti miliardari in questi 50 anni a Brindisi producendo un’emergenza ambientale e sanitaria.
Avevamo anche proposto con degli emendamenti di azzerare la TASI sulla prima casa salvaguardando i tanti concittadini che oggi colpiti dalla crisi hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione ed oltre a dover pagare il mutuo dovranno anche pagare la nuova tassa.
Emendamenti bocciati anche perché la TASI viene istituita in fretta e furia senza un regolamento che possa prevedere esenzioni e modulazioni per chi è in sofferenza e senza una cornice adeguata di un bilancio di previsione all’interno del quale programmare le entrate e le uscite.
Un gruppo di dilettanti allo sbaraglio che pur di sopravvivere tassa indistintamente la popolazione salvaguardando comunque i grandi gruppi industriali.
Noi saremo nei prossimi giorni in Piazza per informare i cittadini e far sapere loro chi devono ringraziare il 16 Giugno quando pagheranno la TASI.
Questo l’esito del tragicomico consiglio comunale del 22 maggio con il quale la maggioranza vara la TASI ed impone imposte sulla prima casa, con aliquota all’ 1.5 per mille, ed innalza al massimo consentito per legge, 11.4 per mille, quelle sulle seconde case, bocciando invece la nostra proposta di introdurre la tassa di scopo sulle grandi aziende che invece hanno lucrato profitti miliardari in questi 50 anni a Brindisi producendo un’emergenza ambientale e sanitaria.
Avevamo anche proposto con degli emendamenti di azzerare la TASI sulla prima casa salvaguardando i tanti concittadini che oggi colpiti dalla crisi hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione ed oltre a dover pagare il mutuo dovranno anche pagare la nuova tassa.
Emendamenti bocciati anche perché la TASI viene istituita in fretta e furia senza un regolamento che possa prevedere esenzioni e modulazioni per chi è in sofferenza e senza una cornice adeguata di un bilancio di previsione all’interno del quale programmare le entrate e le uscite.
Un gruppo di dilettanti allo sbaraglio che pur di sopravvivere tassa indistintamente la popolazione salvaguardando comunque i grandi gruppi industriali.
Noi saremo nei prossimi giorni in Piazza per informare i cittadini e far sapere loro chi devono ringraziare il 16 Giugno quando pagheranno la TASI.
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