Il "Dialogo con la Natura" di De Giovanni
giovedì 17 ottobre 2013
Luigi De Giovanni. Dialogo con la natura-oltre i 16/9”Brindisi Bastione di Porta Mesagne
fino al 14 ottobre 2013
Si è conclusa con grande successo la mostra “Dialogo con la natura-oltre i 16/9” dell’artista Luigi De Giovanni allestita nei suggestivi spazi del Bastione di Porta Napoli (già Porta Mesagne) a Brindisi.
La mostra, organizzata da Il Raggio Verde, Galleria Ali di Mirna, associazione culturale e20Cult e associazione Eterogena, patrocinata da Presidenza della Giunta Regionale Pugliese, da Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, Provincia di Brindisi, Comune di Brindisi, Comune di Specchia e Accademia di Belle Arti di Lecce è stata inserita nel calendario delle iniziative promosse da Amaci in occasione della Giornata del Contemporaneo
Le opere, grandi e piccole tele incentrate sul paesaggio, sono state particolarmente apprezzate dal pubblico dei visitatori e dalla critica che ha accolto con entusiasmo l’artista che vive tra Specchia (Lecce) suo borgo natale, e Cagliari sua città d’adozione. “Come gli antichi greci creatori di miti, De Giovanni ha generato il suo - scrive Antonietta Fulvio nel catalogo editato da Il Raggio Verde edizioni. - Raccontare i luoghi ritornando alla Natura. Ritrovare il genius loci che alberga in ogni paesaggio partendo dallo studio del colore, dalla luce naturale che dovrebbe essere la lente attraverso cui guardare le cose del mondo. Oltre i 16:9 dei tv al plasma, dei monitor - dai pc, ai tablet ai cellulari di ultima generazione - che sembrano essere diventati lo spazio di confronto che intrappolano la natura e la natura dell’uomo. Una pittura estetica ma anche etica che inviti l’uomo ad una profonda riflessione e a rifondare la società in relazione ad un rapporto più autentico con la natura, senza dimenticare l’arte del buon governo della polis secondo la definizione aristotelica che vuole l’uomo per natura animale politico”. Una mostra che è soprattutto un invito a guardare oltre e dentro noi stessi. Un invito che si rinnova anche nella mostra “Ritrovare il paesaggio” allestita, in contemporanea, nell’atelier dell’artista a Specchia che sarà eccezionalmente prorogata fino al 31 ottobre 2013.
Per informazioni tel. 3381404479- 3470080778; e-mail lealidimirna@libero.it -ass.eterogenea@libero.it- info@ilraggioverdesrl.it-ufficio stampa@ilraggioverdesrl.it
Cenni biografici
Luigi De Giovanni, nato a Specchia dove ha un proprio Atelier, vive ed opera tra il Salento e Cagliari. Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Poggiardo nel 1969, nel 1974 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1973 con il Maestro Avanessian inizia lo studio dell’imprimitura delle tele e delle terre. Nel 1974 si perfeziona nella tecnica ad olio. Nel 1980 sperimenta la tempera all’uovo; realizza alcune opere con un unico filo conduttore “scalate sociali”. Nel 1988 sperimenta tecniche miste con l’uso di materiali di scarto simbolo di “rifiuto” quali segatura, trucioli metallici, pezzi di gomma inservibili, carta e tessuti. Nello stesso anno inizia il rapporto con la Galleria “Mentana” di Firenze che lo presenta alla fiera Arco di Madrid. Negli anni novanta inizia a realizzare ed a esporre opere che hanno come filo conduttore “l’angoscia nella società attuale” e comincia ad usare i vecchi jeans come tele per le sue opere a carattere sociale. Il nuovo millennio lo vede siglare importanti collaborazioni con la Galleria della Tartaruga di Roma e la Galleria “Il Millennio” di Venezia. La sua lunga carriera artistica lo ha visto tenere mostre in tutto il mondo: New York, Tokyo, Bruxelles, Madrid, Siviglia oltre che nelle principali città italiane, da Milano a Roma, Firenze, Pisa, Ferrara, Lecce.
La mostra, organizzata da Il Raggio Verde, Galleria Ali di Mirna, associazione culturale e20Cult e associazione Eterogena, patrocinata da Presidenza della Giunta Regionale Pugliese, da Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, Provincia di Brindisi, Comune di Brindisi, Comune di Specchia e Accademia di Belle Arti di Lecce è stata inserita nel calendario delle iniziative promosse da Amaci in occasione della Giornata del Contemporaneo
Le opere, grandi e piccole tele incentrate sul paesaggio, sono state particolarmente apprezzate dal pubblico dei visitatori e dalla critica che ha accolto con entusiasmo l’artista che vive tra Specchia (Lecce) suo borgo natale, e Cagliari sua città d’adozione. “Come gli antichi greci creatori di miti, De Giovanni ha generato il suo - scrive Antonietta Fulvio nel catalogo editato da Il Raggio Verde edizioni. - Raccontare i luoghi ritornando alla Natura. Ritrovare il genius loci che alberga in ogni paesaggio partendo dallo studio del colore, dalla luce naturale che dovrebbe essere la lente attraverso cui guardare le cose del mondo. Oltre i 16:9 dei tv al plasma, dei monitor - dai pc, ai tablet ai cellulari di ultima generazione - che sembrano essere diventati lo spazio di confronto che intrappolano la natura e la natura dell’uomo. Una pittura estetica ma anche etica che inviti l’uomo ad una profonda riflessione e a rifondare la società in relazione ad un rapporto più autentico con la natura, senza dimenticare l’arte del buon governo della polis secondo la definizione aristotelica che vuole l’uomo per natura animale politico”. Una mostra che è soprattutto un invito a guardare oltre e dentro noi stessi. Un invito che si rinnova anche nella mostra “Ritrovare il paesaggio” allestita, in contemporanea, nell’atelier dell’artista a Specchia che sarà eccezionalmente prorogata fino al 31 ottobre 2013.
Per informazioni tel. 3381404479- 3470080778; e-mail lealidimirna@libero.it -ass.eterogenea@libero.it- info@ilraggioverdesrl.it-ufficio stampa@ilraggioverdesrl.it
Cenni biografici
Luigi De Giovanni, nato a Specchia dove ha un proprio Atelier, vive ed opera tra il Salento e Cagliari. Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Poggiardo nel 1969, nel 1974 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1973 con il Maestro Avanessian inizia lo studio dell’imprimitura delle tele e delle terre. Nel 1974 si perfeziona nella tecnica ad olio. Nel 1980 sperimenta la tempera all’uovo; realizza alcune opere con un unico filo conduttore “scalate sociali”. Nel 1988 sperimenta tecniche miste con l’uso di materiali di scarto simbolo di “rifiuto” quali segatura, trucioli metallici, pezzi di gomma inservibili, carta e tessuti. Nello stesso anno inizia il rapporto con la Galleria “Mentana” di Firenze che lo presenta alla fiera Arco di Madrid. Negli anni novanta inizia a realizzare ed a esporre opere che hanno come filo conduttore “l’angoscia nella società attuale” e comincia ad usare i vecchi jeans come tele per le sue opere a carattere sociale. Il nuovo millennio lo vede siglare importanti collaborazioni con la Galleria della Tartaruga di Roma e la Galleria “Il Millennio” di Venezia. La sua lunga carriera artistica lo ha visto tenere mostre in tutto il mondo: New York, Tokyo, Bruxelles, Madrid, Siviglia oltre che nelle principali città italiane, da Milano a Roma, Firenze, Pisa, Ferrara, Lecce.
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