« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

Il Porto interno ai Brindisini

martedì 4 giugno 2013
Il Porto interno ai BrindisiniBrindisi Bene Comune chiede a tutte le forze politiche, senza divisioni, di poter lavorare tutte insieme per restituire il porto interno alla cittadinanza.

Lo scorso weekend i brindisini hanno potuto finalmente attraversare alcune zone del porto interno solitamente inaccessibili.

L'inaugurazione del Parco 19 Maggio è coincisa con l'apertura della porta di Via Ammiraglio Thaon di Revel che da troppi anni strozza parte della città.

Il weekend dello Snim ha permesso, a chi volesse parcheggiare in Via Spalato, di usufruire di una navetta per arrivare sul lungomare Regina Margherita o attraversare a piedi l'area portuale del Seno di Levante, anch'essa solitamente chiusa.

Tanti cittadini hanno potuto ammirare una Brindisi insolita, libera da zone off-limits ed hanno potuto far correre l'immaginazione, come sarebbe la città se potesse riavere il porto interno disponibile e fruibile, senza interruzioni di vario genere.


Impegnarsi quindi sin da oggi, in modo coeso, per continuare il dialogo iniziato con la Marina Militare, individuare di comune accordo una nuova area adatta ai suoi bisogni, magari nel porto intermedio, senza ripercussioni per i posti di lavoro. Potendo cosi liberare l'area e renderla usufruibile ai cittadini, innanzitutto per un collegamento pedonale-ciclabile al parco ed al Casale con tutti i benefici del caso, poi con il recupero dell’intera area che comprende il Castello Svevo, per uno sviluppo turistico-culturale dell'area, a vantaggio di brindisini e turisti.

L’area interna, una volta recuperati fondi, andrebbe destinata ad attività coerenti con tale prospettiva di sviluppo (turistico-culturale), come ad esempio ospitare la sede dell'università nel centro storico, come avviene in altre città italiane ed europee, ma anche di associazioni, circoli culturali, laboratori artistici e artigianali, attività ricreative e sportive (in particolare legate al mare) ed altro ancora.

Spostamento che dovrebbe interessare anche i rimorchiatori, individuando per essi un’area nel porto intermedio, liberando cosi anche la zona delle Sciabiche, tanto importante dal punto di vista della storia cittadina e che potrebbe essere cosi recuperata per intero, quantomeno ciò che ne è attualmente rimasto.

Nel frattempo sarebbe un primo segnale trovare un accordo con la Marina per l’apertura della porta di via Thaon de Revel almeno per i weekend estivi.


Per il Seno di Levante, un accordo con l'Autorità Portuale per lo spostamento degli uffici in altra sede, visto che ci sono diversi edifici inutilizzati ( a partire dalla ormai ex sede della Banca D'Italia ), restituendo alla città l'area fino al parcheggio di via Spalato, con le dovute e non eccesive limitazioni nel caso in cui si decidesse di far approdare le crociere in quella zona.


Questi accordi, vorremmo si realizzassero entro 1-2 anni .


Tutto ciò contribuirebbe a portare avanti il processo di recupero dell'identità locale, del senso del territorio, già iniziato con la restituzione alla cittadinanza di alcuni siti storici, fondamentale per una crescita generale della città.


Auspichiamo che si possa lavorare tutti insieme nella stessa direzione, perché certi scopi non hanno colore politico, con la partecipazione della Provincia di Brindisi e della Regione Puglia.


Brindisi può e deve cambiare, deve crescere.

Il recupero di queste zone da troppo tempo interdette alla città fa parte di questa crescita.



Torna su