INCIDENTE TRENI, l'ira di Cassano: l'ennesima tragedia annunciata
venerdì 15 luglio 2016
"La responsabilità della tragedia ferroviaria tra Corato e Andria è di quei burocrati che non hanno fatto le gare. Non si può morire per una telefonata non fatta". A dirlo è il barese sottosegretario al ministero del Lavoro, Massimo Cassano. "Lavoro sul territorio da sempre, a diretto contatto con i cittadini, e quando ho appreso la notizia dell'incidente sulla linea Andria-Corato mi trovavo in Cina al G20, il tempo di ricevere le condoglianze dei Capi di Stato presenti a Pechino e sono volato nella mia Puglia, con 48 ore di anticipo rispetto alla partenza prevista". "Quanto accaduto – rimarca - è un errore della burocrazia italiana, non dei capistazione, o almeno non solo loro: Come sono stati usati i fondi europei stanziati per il raddoppio della linea Bari-Barletta? Perché i lavori hanno accumulato così tanto ritardo? E ancora: i sistemi di sicurezza sono adeguati rispetto alla normativa in vigore? E' vero che già in passato si erano verificate delle criticità che dovevano far scattare l'allarme e che non sono state segnalate? Tutte domande che richiedono una risposta chiara e immediata, perché – inchieste a parte – sono certo che anche questa volta il fondo di questa tragedia risiede nel problema di molte amministrazioni del Paese: aver finanziato un'opera, in questo caso il raddoppio della linea ferroviaria, senza però procedere concretamente e accumulando ritardi di decenni".
"Siamo alle solite - continua Cassano – e non si può sempre far finta di niente, stiamo parlando di un servizio che dovrebbe rientrare nella normalità, ma che non è stato fatto dando così luogo a un disastro. Non è concepibile che i treni non siano collegati tra loro. Come si fa, mi chiedo, a non avere un collegamento costante e stabile tra due convogli che percorrono la stessa linea, quando ormai anche i tassisti sono in grado di comunicare costantemente tra loro? Per questo sottolineo che una parte di responsabilità vada data ai burocrati, a chi fa le gare, a chi ha anche politicamente amministrato le stesse. Loro sono complici di questa tragedia. Chi ha ricoperto ruoli politici doveva fare del tutto per velocizzare il raddoppio della linea. Stiamo parlando di un provvedimento che doveva essere adottato non nel 2016, non nel 2015, non nel 2000, ma addirittura negli anni '90".
Il sottosegretario Cassano ha poi sottolineato la massima vicinanza ai parenti delle vittime e ai feriti assicurando "di voler fare quanto mi sarà possibile affinché la verità possa essere accertata e con essa le eventuali responsabilità a tutti i livelli".
Ufficio stampa
Sen. Massimo Cassano
Sottosegretario al Lavoro
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