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La LNG va via da Brindisi

martedì 19 febbraio 2013
La LNG va via da Brindisi La Brindisi Lng ha chiesto la revoca della concessione demaniale per l'area di Capobianco, dove l'azienda avrebbe voluto realizzare un terminale di rigassificazione. Proprio quell'area è oggi confiscata nell'ambito del processo “British Gas”, che ha già superato il primo grado ed approderà in Appello prima dell'estate di quest'anno. La Brindisi Lng avrebbe richiesto la revoca della concessione, come spiega l'amministratore delegato Enrico Monteleone, “perché è chiaro che non c'è motivo di continuare a pagare un canone di concessione per un bene di cui non possiamo usufruire”.
La possibilità di recedere dalla concessione – ottenuta nel 2003 e valida per trent'anni – era prevista nell'accordo sostitutivo di concessione demaniale tra Autorità portuale e Brindisi Lng, anche in caso di mancato ottenimento di “tutti i permessi, delle autorizzazioni, delle concessioni ed abilitazioni necessarie per la realizzazione del progetto”. E proprio facendo leva su questa clausola, la costola brindisina della British Gas comunica “di recedere, fatti salvi i diritti e gli obbligi acquisiti, decorsi trenta giorni dalla ricezione della presente”. Questa  mattina, il comitato portuale di Brindisi sarà chiamato ad esprimersi sulla richiesta, o meglio sulla comunicazione della Lng.

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