La raccolta differenziata:un problema economico
lunedì 11 marzo 2013
Grande successo per la conferenza sulla raccolta differenziata di Sì democrazia a Brindisi che si è tenuta presso Palazzo Granafei-Nervegna ed alla quale hanno partecipato il Comune di Brindisi nella persona del Sindaco, Consales, l’ing. Gianluigi Fantetti, Funzionario Tecnico Servizio Igiene Urbana-Comune di Brindisi, Sonia Dello Preite, responsabile comunicazione Ditta MONTECO, Ivan Stomeo, Sindaco di Melpignano (LE), componente comitato direttivo associazione “Comuni Virtuosi d’Italia” e del “Club borghi autentici d’Italia”.Ad introdurre i lavori è stata la Vice-Presidente di Sì Democrazia, Raffaella Argentieri, a nome della commissione ambiente del movimento politico, di cui fanno parte Marina Caiulo, Leda Citta, Daniela D’Alò, oltre alla stessa Raffaella Argentieri che ha illustrato, prima di lasciare la parola ai relatori intervenuti e ai convenuti per il dibattito, lo studio effettuato dalla commissione sulle normative europee, nazionali e regionali, in materia di raccolta differenziata.
Si è trattato di una vera occasione per fare il punto sulla situazione in Italia, in Puglia e a Brindisi, in particolare e per dare spazio a proposte concrete di intervento.
Le relazioni di Fantetti e Dello Preite hanno inquadrato, con dati aggiornati al 2012, le stime di raccolta differenziata pari al 31,26 % per Brindisi, mentre per la Puglia si parla del 19,22 %.
Il dato per Brindisi è confortante se si pensa al divario rispetto ai dati regionali, ma ancora ben lontano dall’obiettivo del 50 % che stabilisce l’Europa secondo le ultime direttive.
Per la prima volta, la Direttiva Europea individua, infatti, un "obiettivo quantitativo di riciclaggio": 50% in peso di riciclaggio dei rifiuti domestici e simili, con una particolare attenzione ad alcune frazioni merceologiche come la carta, il vetro, i metalli e la plastica. Il nostro Paese, quindi, dovrà passare da una impostazione basata esclusivamente sulla quantità di RD a forme di incentivo che prendano in considerazione il "risultato finale" delle raccolte differenziate o del recupero di materia nelle diverse fasi di trattamento.
A proposito di rifiuti la Regione Puglia ha adottato da pochi giorni una carta dei servizi che uniforma il servizio a livello regionale. La Giunta regionale ha approvato gli Aro, gli ambiti di raccolta ottimali previsti dalla legge sulla nuova organizzazione dei servizi pubblici locali. Sono otto per la provincia di Bari, otto per Foggia, undici per Lecce, tre per la Bat, tre per Brindisi e cinque per Taranto, con una popolazione mediamente attestata sui 100mila abitanti l'uno.
Gli Aro sono i soggetti incaricati di gestire quella parte di servizi del ciclo dei rifiuti cosiddetti "labour intensive", ovvero a basso investimento ma con elevati costi di personale.
La raccolta differenziata a Brindisi è in continua evoluzione, pur presentando criticità, dovute soprattutto alla resistenza dei cittadini al rispetto delle nuove regole di raccolta “porta a porta”, nei quartieri in cui essa è stata attivata già da alcuni anni, che prevede la scomparsa dei contenitori e la distribuzione di un kit condominiale o familiare, che non tutti i condomini e non tutti i nuclei familiari hanno ritirato, presso le postazioni attivate dalla ditta Monteco, attuale titolare dell’appalto per la raccolta e il riciclo dei rifiuti per il Comune di Brindisi.
Il corretto conferimento e il rispetto dei relativi giorni e orari da parte dei cittadini di Brindisi sono alcuni dei problemi che non permettono di rientrare nell’elenco dei comuni più virtuosi, tra cui compare il comune di Melpignano con il suo 70 % e anche Mesagne con il 50 %. Dal Sindaco di Melpignano Ivan Stomeo è arrivato il suggerimento di attuare una “Raccolta Spinta” ovvero la scomparsa totale dei cassonetti per impedire l’irregolare conferimento dei rifiuti. Nell’ambito del dibattito, conclusosi con l’intervento del presidente di Sì Democrazia, Roberto Fusco, sono emersi i seguenti impegni che il Comune di Brindisi e la ditta Monteco sono stati invitati a prendere, e che il Sindaco Consales ha detto di essere pronto a mantenere: un piano di monitoraggio e comunicazione-sensibilizzazione in ogni quartiere sulla raccolta differenziata, già prevista dal capitolato d’appalto, l’attivazione di incentivi fiscali con detrazioni sulla tassa rifiuti per i “cittadini virtuosi”, l’incremento delle sanzioni da elevare nei confronti dei cittadini o imprese che non conferiscono correttamente.
La realizzazione di questi obiettivi è necessaria per non incorrere nella eco-tassa europea che a partire dal 1 Gennaio 2013 prevede che venga applicata l’aliquota massima ai comuni che non raggiungono, nel periodo di riferimento 1 Settembre 31 agosto di ciascuna annualità, il 40% di raccolta differenziata. Si trasforma così il problema della gestione dei rifiuti da “problema etico-ambientale” a “problema economico”.
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