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Legambiente : Brindisi partecipi al bando City Climate Leadership Awards

martedì 11 febbraio 2014
 E’ stucchevole continuare a leggere interventi di consulenti di Confindustria che hanno un solo obbiettivo: considerare gli ambientalisti quali “reprobi”, maledetti da Dio e non fare un minimo di autocritica. 
Tutte le critiche possono essere accettate, anche se discusse, ma attribuire ogni colpa a chi fa “servizio” non contro questa o quella azienda industriale ed ancor meno contro i lavoratori, quanto solo ed esclusivamente a favore della difesa del territorio, risulta inaccettabile.
Ancor più sono inaccettabili le critiche nel momento in cui il volontariato, il servizio, la salvaguardia dei diritti e del territorio, sono addirittura considerati come una “deriva di estremismo”.
Come Legambiente, avremmo anche accettato di discutere in merito alle critiche avanzate, ma di fronte ad evidenti “chiusure mentali”, rifiutiamo qualsiasi tipo di confronto, continuando nell’azione di proposta che da tempo ci vede impegnati.
Con tale spirito e nella oggettività che riteniamo ci caratterizza, vi è apprezzamento all’iniziativa di ENEL e Comune di Brindisi in merito all’installazione di otto centraline di ricarica per la mobilità elettrica; è solo un primo passo ma è significativo in quanto vede una grande azienda multinazionale, come ENEL, spingere verso quegli obiettivi di “smart city” che sono del tutto raggiungibili anche nella nostra città, a vocazione industriale.
Certo ricariche a 3 e 20 Kw sono ben poca cosa rispetto alla proiezione, ormai decennale, di avere la ricarica della macchina nel tempo di un caffè e con erogatori a 100 Kw ed ancor più a 150 Kw, soglia che permetterebbe ad auto elettriche di eliminare ogni differenza con quelle a motore a scoppio.
Siamo speranzosi che ENEL possa incrementare e migliorare questo rapporto collaborativo con la città, come si intravede nell’ultimo periodo.
Siamo convinti, pur restando fedeli ai nostri principi, che, nel complesso ed a prescindere dai danni ambientali creati a causa di una palese sudditanza della vecchia classe politica allo strapotere della grande industria, che la proiezione futura della situazione “ambientale” possa migliorare.
Oggi si evidenziano elementi tali da proporre al comune di Brindisi la partecipazione alla nuova edizione (seconda) dei “City Climate Leadership Awards”, concorso aperto alle città di tutto il mondo che si sono distinte per l’impegno nell’affrontare i rischi posti dal cambiamento climatico e per la sostenibilità urbana.
Gli obiettivi che Siemens e C40 Cities Climate Leadership Group (C40) si propongono per l’edizione 2014 sono quelli di riconoscere i progetti innovativi e di forte impatto sull’ambiente, e scoprire i “campioni nascosti”, ovvero i progetti urbani che hanno ottenuto risultati significativi, nonostante le limitazioni di carattere finanziario o difficili condizioni economiche.
Fra le 10 categorie previste per gli “Awards”, ci permettiamo di suggerirne due, motivandole:
1. Carbon Measurement & Planning: attraverso la quale dimostrare come la riduzione dei gas serra può avere un ruolo importante nella pianificazione delle strategie di sostenibilità della città. Anche in questo, fatta salva la sua rilevante “impronta”, può avere un ruolo importante l’ENEL che ha attivato il primo impianto in Europa di cattura della CO2, sta realizzando interventi importanti sul miglioramento della qualità delle matrici ambientali (cristallizzatore, copertura del parco carbone, filtri a manica, abbattimento del cloro, ecc.). La “contabilità” del carbonio va legata anche alla chiusura di Brindisi Nord, all’ampliamento dell’area a traffico interdetto (lungomare), alla creazione dei due nuovi parchi, alle stesse centraline di ricarica, ecc. In definitiva vi è molto materiale sul quale lavorare, quantizzare e candidare.
2. Solid Waste Management: la gestione dei rifiuti solidi è, finalmente ed a distanza di oltre due lustri, giunta alla fase di “chiusura del ciclo”; ciò grazie ad una serie di impianti di proprietà pubblica che, congiuntamente ad una raccolta differenziata che raggiunge livelli soddisfacenti (oltre il 60% fra recupero e smaltimento) e con biostabilizzazione e produzione di CSS, destina in discarica ben poca cosa. Ulteriori integrazioni agli impianti permetteranno di raggiungere, in breve tempo, l’obiettivo di “discarica zero”, cosa molto prossima alla concezione di “rifiuto zero”, con recupero, riciclo e riutilizzo, a freddo.

In definitiva, un invito al Comune a partecipare al bando, la cui scadenza è per il 31 di marzo, ad osare, ad evidenziare gli aspetti positivi che pure si riscontrano in campo ambientale ed ad rendere partecipi del miglioramento ambientale, tutte quelle grandi aziende che manifestano segnali positivi di sensibilità verso questo territorio; segnali sempre auspicati e che, evidente-mente, vengono stimolati dalle norme comunitarie e nazionali (AIA, VIA, ecc.) che permettono lo svincolo dai lacci e lacciuoli della politica che nulla ha, invece, lasciato alla crescita sociale ed alla tutela ambientale della città.
E’ possibile invertire la rotta con serietà, impegno, senza preconcetti e sempre con la distinzione dei ruoli che, non necessariamente, devono essere contrapposti se si hanno obiettivi comuni di crescita e di salvaguardia ambientale.


prof. dott. Francesco Magno
Brindisi 11/02/2014 (direttivo Legambiente)



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