MARINA MILITARE: CORSO DI MEDICINA DI COMBATTIMENTO
lunedì 8 febbraio 2016
Domani 9 febbraio, presso il Centro Addestramento della Marina Militare di Massafra si svolgerà la fase finale del XVIII Corso di Medicina di Combattimento, importante momento formativo per il personale sanitario della Marina che, presso le strutture della Brigata Marina San Marco, si addestra ad operare in teatri operativi complessi caratterizzati da contesti ambientali difficili e potenzialmente ostili.
Il corso ha una durata di quattro settimane, ed i frequentatori imparano ad utilizzare i dispositivi impiegati nei diversi teatri operativi nel soccorso a militari feriti secondo gli standard medici della NATO. Il corso, giunto alla sua XVIII edizione e aperto anche al personale di altre Forze Armate e Amministrazioni, conferisce le conoscenze e le capacità di effettuare, con un alto livello di autonomia, tutte le attività di soccorso a personale ferito/traumatizzato in un contesto operativo diversificato, ad alto rischio, facendo riferimento ai concetti correnti del “Tactical Combat Casualty Care” ed in aderenza alla dottrina medica NATO.
Per poter valutare i partecipanti, domani vi sarà un’esercitazione complessa in uno scenario realistico di combattimento (in condizioni quindi di stress psico-fisico) che contempla anche attività di soccorso ed evacuazione di feriti, cosa che rende il Corso di Medicina di Combattimento unico nel suo genere nel panorama formativo militare italiano e, soprattutto, momento fondamentale per la preparazione professionale del personale sanitario della Marina.
Quest’anno, ad integrazione del corso e in via sperimentale, si svolgerà il 10 febbraio a bordo di nave San Giusto un’attività di BIO contenimento. In questo modo si potrà valutare anche la capacità di reazione medico sanitaria del personale nel contesto marittimo.
Il corso ha una durata di quattro settimane, ed i frequentatori imparano ad utilizzare i dispositivi impiegati nei diversi teatri operativi nel soccorso a militari feriti secondo gli standard medici della NATO. Il corso, giunto alla sua XVIII edizione e aperto anche al personale di altre Forze Armate e Amministrazioni, conferisce le conoscenze e le capacità di effettuare, con un alto livello di autonomia, tutte le attività di soccorso a personale ferito/traumatizzato in un contesto operativo diversificato, ad alto rischio, facendo riferimento ai concetti correnti del “Tactical Combat Casualty Care” ed in aderenza alla dottrina medica NATO.
Per poter valutare i partecipanti, domani vi sarà un’esercitazione complessa in uno scenario realistico di combattimento (in condizioni quindi di stress psico-fisico) che contempla anche attività di soccorso ed evacuazione di feriti, cosa che rende il Corso di Medicina di Combattimento unico nel suo genere nel panorama formativo militare italiano e, soprattutto, momento fondamentale per la preparazione professionale del personale sanitario della Marina.
Quest’anno, ad integrazione del corso e in via sperimentale, si svolgerà il 10 febbraio a bordo di nave San Giusto un’attività di BIO contenimento. In questo modo si potrà valutare anche la capacità di reazione medico sanitaria del personale nel contesto marittimo.
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