Negramaro : considerazioni di Legambiente
lunedì 16 giugno 2014
Il Negramaro wine festival ha avuto un grandissimo afflusso di
pubblico e si avvia a diventare un evento di rilevante portata
nazionale.
Anche in considerazione delle prospettive che si aprono è
indispensabile migliorare la distribuzione degli stand in sezioni
tematiche ed eliminare alcune storture legate all’occupazione di spazi
pubblici che limitano la “godibilità” (così come intesa dalle Leggi
vigenti in materia) e la stessa fruizione di beni culturali
monumentali quali, solo per citare degli esempi, il museo provinciale
o le colonne terminali della via Appia: abbiamo visto in questi giorni
turisti compiere dei veri e propri slalom per entrare nel museo o
semplicemente per ammirare e fare foto nei pressi dei monumenti.
È necessario però richiamare l’attenzione sugli interventi di igiene
urbana (dalla pulizia alla rimozione dei rifiuti, alla disinfezione o
vera e propria disinfestazione) che avrebbero dovuto essere eseguiti
in modo capillare lungo le strade del centro storico e in primo luogo
negli stand, dei quali le foto testimoniano bene lo stato nella
mattinata di sabato 14 (purtroppo non il cattivo odore).
La presente nota è inviata per ottenere, in primo luogo, gli
interventi di igiene urbana non differibili, di pertinenza del Sindaco
anche in quanto ufficiale di Governo in materia sanitaria. Il secondo
scopo della nota è che l’evento, che ci auguriamo e siamo convinti
possa essere sempre più di richiamo verso Brindisi, può diventare
volano di sviluppo turistico e culturale a condizione che venga
rispettato il patrimonio storico artistico, e se ne garantisca la
“godibilità” e l’accessibilità anche con programmi coordinati di
apertura e visite guidate.
Legambiente Brindisi Circolo "T. Di Giulio"
pubblico e si avvia a diventare un evento di rilevante portata
nazionale.
Anche in considerazione delle prospettive che si aprono è
indispensabile migliorare la distribuzione degli stand in sezioni
tematiche ed eliminare alcune storture legate all’occupazione di spazi
pubblici che limitano la “godibilità” (così come intesa dalle Leggi
vigenti in materia) e la stessa fruizione di beni culturali
monumentali quali, solo per citare degli esempi, il museo provinciale
o le colonne terminali della via Appia: abbiamo visto in questi giorni
turisti compiere dei veri e propri slalom per entrare nel museo o
semplicemente per ammirare e fare foto nei pressi dei monumenti.
È necessario però richiamare l’attenzione sugli interventi di igiene
urbana (dalla pulizia alla rimozione dei rifiuti, alla disinfezione o
vera e propria disinfestazione) che avrebbero dovuto essere eseguiti
in modo capillare lungo le strade del centro storico e in primo luogo
negli stand, dei quali le foto testimoniano bene lo stato nella
mattinata di sabato 14 (purtroppo non il cattivo odore).
La presente nota è inviata per ottenere, in primo luogo, gli
interventi di igiene urbana non differibili, di pertinenza del Sindaco
anche in quanto ufficiale di Governo in materia sanitaria. Il secondo
scopo della nota è che l’evento, che ci auguriamo e siamo convinti
possa essere sempre più di richiamo verso Brindisi, può diventare
volano di sviluppo turistico e culturale a condizione che venga
rispettato il patrimonio storico artistico, e se ne garantisca la
“godibilità” e l’accessibilità anche con programmi coordinati di
apertura e visite guidate.
Legambiente Brindisi Circolo "T. Di Giulio"
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