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No” a Emiliano per la TAP a Brindisi.

sabato 20 febbraio 2016
Lavoro e ambiente ineludibili temi del dibattito elettorale
E’ motivo di sorpresa il piglio con il quale il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano continua a sostenere che il punto di attracco del gasdotto-TAP deve essere spostato da San Foca a Brindisi. E lo fa non tenendo in alcun conto le numerose e valide ragioni in forza delle quali si è concluso il relativo procedimento autorizzativo la cui legittimità risulta confermata da due recenti decisioni del Tar Lazio che hanno rigettato i ricorsi presentati dalla Regione Puglia e dal Comune di Melendugno.

Apprendiamo che il governatore della nostra Regione ha subito reagito alle citate pronunce giudiziarie facendo conoscere di aver impugnato, con un “ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il decreto direttoriale emesso dal Mise il 20 ottobre 2015 con il quale è stato incluso nella rete nazionale dei gasdotti il tratto di interconnessione della TAP senza il necessario coinvolgimento della Regione”. E il giorno dopo lo stesso Governatore ha ripreso la sua “battaglia” invocando un “decreto d’urgenza” per dirottare l’approdo della infrastruttura da San Foca ad un sito a ridosso del Petrolchimico della nostra città.

Un attivismo, quello del Presidente Emiliano, che mortifica le tante voci di opposizione al trasferimento del gasdotto propugnato dal governatore con argomenti che spaziano da una non meglio precisata “alta densità mafiosa dell’area” fino alla ormai famosa crisi della Xylella che non è dato capire cosa abbia a che fare col luogo di attracco della struttura. Pretesi pericoli che si materializzerebbero chissà perché con lo sbocco del gasdotto a San Foca mentre sparirebbero per magia con il suo spostamento a Brindisi.

Spiace dover rilevare che il tentativo di riaprire la questione del gasdotto TAP in danno di Brindisi viene rilanciato in un momento di estrema debolezza politica della nostra città per le note vicende giudiziarie che hanno portato alle dimissioni del Sindaco e alla nomina di un commissario prefettizio che siamo sicuri farà quanto nelle sue possibilità per tutelare gli interessi della città. Facciamo perciò appello alle forze politiche e sociali e a tutte le associazioni di cittadinanza attiva perché facciano sentire la loro protesta per il trattamento che viene riservato ad un territorio che ha subito e continua a subire gravi devastazioni ambientali e inammissibili attacchi alla vita e alla salute dei cittadini.

Per parte nostra, in quest’avvio di campagna elettorale per la nomina della nuova Amministrazione comunale di Brindisi, assumiamo l’impegno di invitare costantemente partiti, movimenti, canditati sindaci da formalizzare o ancora in pectore e candidati consiglieri comunali, a pronunciarsi su due problemi decisivi per il futuro della nostra città che crediamo debbano essere quelli della promozione del lavoro e della tutela dell’ambiente. E non vi è dubbio che in questo momento qualsiasi approccio alla questione ambientale non sarebbe serio se non includesse una precisa e pubblica scelta di campo sulla questione del Gasdotto-TAP.

Brindisi, 20 febbraio 2016

FORUM AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO


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