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"Non fare l'indifferente":nuova conferenza per Sì Democrazia

venerdì 1 marzo 2013
Continuano le conferenze-dibattito del Movimento politico Sì Democrazia.
“Non fare l’indifferente : la raccolta differenziata aiuta i rifiuti a trovare la strada giusta”.
Questo il tema della conferenza che si terrà Martedì 5 Marzo presso Palazzo Granafei-Nervegna alle ore 18.30.
All’incontro prenderanno parte : il Sindaco di Brindisi Cosimo Consales, Gianluigi Fantetti, Funzionario Tecnico Servizio Igiene Urbana-Comune di Brindisi, Sonia Dello Preite, responsabile comunicazione Ditta MONTECO, Ivan Stomeo, Sindaco di Melpignano (LE), componente associazione “Comuni Virtuosi d’Italia”.
Coordina Raffaella Argentieri, Vice-presidente Sì Democrazia. Conclude Roberto Fusco, consigliere comunale Comune di Brindisi, Presidente Sì democrazia.
Per salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini occorre ridurre drasticamente la quantità di rifiuti prodotta e la giusta strada di riciclo per annullare la presenza di discariche e di inceneritori.
In base alle nuove direttive europee sulla raccolta differenziata dei rifiuti la novità più importante sembra essere il tema : "riduzione e prevenzione". Si possono individuare due principali novità nelle scelte dell'Unione Europea. L'articolo 9 della Direttiva rifiuti stabilisce che la Commissione Europea presenti, fra il 2011 e il 2014, una serie di relazioni sulla gestione del ciclo dei rifiuti che introducano, fra l'altro, obiettivi di riduzione. L'articolo 29, invece, prevede l'obbligo per i Paesi membri di dotarsi di Piani nazionali di prevenzione entro il 2013. Tali Piani dovranno individuare le azioni da intraprendere per ridurre l'impatto quantitativo e qualitativo dei rifiuti. La Direttiva, tuttavia, non introduce subito target di riduzione "numerici", ma una serie di misure atte a perseguire le politiche di riduzione e prevenzione. Obiettivo finale, la cosiddetta "dissociazione" entro il 2020 della crescita economica dalla crescita dei rifiuti. I Piani nazionali, quindi, potranno essere un utile e concreto strumento per incentivare i produttori di rifiuti alla fonte a ridurre la quantità e a migliorare la qualità delle rispettive produzioni.
Per la prima volta, la Direttiva Europea individua un "obiettivo quantitativo di riciclaggio": 50% in peso di riciclaggio dei rifiuti domestici e simili, con una particolare attenzione ad alcune frazioni merceologiche come la carta, il vetro, i metalli e la plastica. Una vera novità per l'attuale normativa italiana: l'Europa, infatti, non parla di raccolta differenziata, ma di riciclaggio e di preparazione al riutilizzo. In altri termini, la Direttiva individua nel fine (il riciclaggio) e non nel mezzo (le forme di raccolta) il punto centrale della propria politica di minimizzazione dei rifiuti da trattare in maniera indifferenziata. Il nostro Paese, quindi, dovrà passare da una impostazione basata esclusivamente sulla quantità di RD a forme di incentivo che prendano in considerazione il "risultato finale" delle raccolte differenziate o del recupero di materia nelle diverse fasi di trattamento. L'Italia, nella sua pianificazione nazionale, aveva fissato al 65% il proprio obiettivo di raccolta differenziata entro il 2020. L'individuazione del 50% da parte dell'Unione Europea appare più realistico e in linea con l'andamento di quei Paesi europei giudicati più virtuosi in materia di rifiuti.
A proposito di rifiuti la Regione Puglia ha adottato da pochi giorni una carta dei servizi che uniforma il servizio a livello regionale.
Dalla descrizione tecnica dei kit per la separazione dei rifiuti solidi urbani per l'utenza domestica a quelli per le utenze diverse, passando per le modalità di raccolta delle varie frazioni di rifiuto in termini di frequenza e di tecniche da usare, compresi i rifiuti pericolosi come Raee, pile, olii esausti, fino alla disciplina dei centri comunali di raccolta. In uno spirito di sostegno e di accompagnamento degli enti locali a questa nuova fase che permetta di perequare costi e servizi sull'intero territorio regionale superando le anomalie territoriali, la Regione ha inteso mettere a disposizioni dei costituendi Aro uno strumento completo ed organico cui fare riferimento".
ARI - In tutta la Puglia sono 38. La Giunta regionale ha approvato gli Aro, gli ambiti di raccolta ottimali previsti dalla legge sulla nuova organizzazione dei servizi pubblici locali. Sono otto per la provincia di Bari, otto per Foggia, undici per Lecce, tre per la Bat, tre per Brindisi e cinque per Taranto, con una popolazione mediamente attestata sui 100mila abitanti l'uno.
Gli Aro sono previsti dalla legge regionale 24/2012 e sono i soggetti incaricati di gestire quella parte di servizi del ciclo dei rifiuti cosiddetti "labour intensive", ovvero a basso investimento ma con elevati costi di personale: spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani.
I criteri per la perimetrazione degli Aro hanno considerato la popolazione ed il coefficiente di picco di produzione dei rifiuti.
Su queste nuove direttive per la raccolta differenziata, la situazione nel Comune di Brindisi e i suggerimenti che possono derivare da altre esperienze, come quella virtuosa del Comune di Melpignano, è stata indetta la conferenza – dibattito che il Movimento Sì Democrazia offre alla cittadinanza come momento di conoscenza e di crescita per arrivare ad un miglioramento del servizio e ad una consapevolezza dell’importanza della raccolta differenziata per la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Commissione Ambiente Sì democrazia


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