Scomparsa MENNITTI : comunicato Si' Democrazia
lunedì 7 aprile 2014
Veniamo tristemente a conoscenza della scomparsa di Domenico Mennitti, Sindaco di Brindisi dal 2004 sino alle dimissioni del 2011, quando decise, a malincuore, di lasciare la guida della Città, stante le sue gravi condizioni di salute.
Sono pochi gli uomini politici che possono vantare il rispetto sincero da tutte le fazioni politiche, soprattutto quando le proprie posizioni sono frutto di ideologie e di onesti principi, che trovano riscontro ed attuazione nel proprio operato quotidiano.
Domenico Mennitti, durante i suoi anni al servizio della Città di Brindisi, ha avuto il grande merito di ridare dignità ad una Città che, fino a pochi anni prima, era diventata nota come capitale nazionale del contrabbando e del malaffare.
E’ stato Suo merito comprendere che solo una forte operazione culturale avrebbe potuto invertire la rotta cittadina, e da lì la Sua grande rilevanza data alla cultura e la Sua intensa attività affinchè si inaugurasse finalmente il Nuovo Teatro Verdi, si concludesse il restauro di Palazzo Nervegna - affinchè la città avesse una sua degna sede di rappresentanza di cui esser fiera, con trasferimento in tale Palazzo del simbolo della Città -, si avesse l’Università a Brindisi, si desse impulso alla realizzazione dei Parchi di Giulio e del Cillarese.
Attività tutte culminate con l’orgogliosa e significativa candidatura della Città di Brindisi come Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019.
Ed è stato Suo merito comprendere che la Città di Brindisi doveva smettere di ignorare il porto ed il mare su cui si affaccia, così come era accaduto negli ultimi decenni, perché Brindisi è da millenni nota in tutto il mondo per il suo porto, senza il quale non sarebbe altro che un qualunque sconosciuto paese dell’entroterra.
Da qui l’intuizione di Brindisi come Città d’Acqua, con l’obiettivo di far riscoprire ai brindisini la vera risorsa che essi hanno e che quasi sempre ignorano, ossia il porto e l’affaccio della Città sul mare che è stato culla di tutte le Civiltà, ossia il Mar Mediterraneo.
E, quindi, la tenace attività svolta affinchè la Città rinnovasse il proprio lungomare, avviando i lavori di rifacimento del medesimo, e valorizzasse la propria risorsa del Porto, con l’approvazione di un Documento Programmatico Preliminare che restituisse al porto la sua multifunzionalità, da tempo persa a seguito dell’asservimento del porto alla sola funzione di scarico del carbone, del gas e dei prodotti necessari all’industria chimica.
Queste sono solo alcune delle geniali intuizioni e delle innumerevoli attività in cui Mimmo Mennitti ha profuso le proprie energie, fino a consumarle del tutto.
Noi di Si democrazia lo ricordiamo con queste Sue parole, pronunciate in occasione dell’inaugurazione del Parco Di Giulio il 30 luglio 2011:
“La seconda ragione della cerimonia anticipata ad oggi ha natura più personale, legata ad una frequentazione non proprio intensa ma ricca di assonanze, un comune sentire che un tempo provocava, anche fra parti politiche contrapposte, interlocuzioni e persino intese nell’interesse generale.
Brindisi, per lungo tempo, è stata ricattata con il lavoro, cercando di farci credere che bisogna scegliere tra sviluppo e ambiente. Non è vero: il lavoro deve servire ad accrescere il rispetto per l'uomo e per l'ambiente. Dobbiamo restituire alla città un pizzico di amore. Ci sono statistiche che dicono che tra noi e Lecce non ci sono solo 40 chilometri di distanza, ma anche 40 punti in meno di autostima. Ma oggi noi ce la stiamo riconquistando"
L’onestà e la caratura del sindaco Domenico Mennitti, ci mancheranno profondamente.
Ma ce ne ricorderemo.
SI DEMOCRAZIA
Sono pochi gli uomini politici che possono vantare il rispetto sincero da tutte le fazioni politiche, soprattutto quando le proprie posizioni sono frutto di ideologie e di onesti principi, che trovano riscontro ed attuazione nel proprio operato quotidiano.
Domenico Mennitti, durante i suoi anni al servizio della Città di Brindisi, ha avuto il grande merito di ridare dignità ad una Città che, fino a pochi anni prima, era diventata nota come capitale nazionale del contrabbando e del malaffare.
E’ stato Suo merito comprendere che solo una forte operazione culturale avrebbe potuto invertire la rotta cittadina, e da lì la Sua grande rilevanza data alla cultura e la Sua intensa attività affinchè si inaugurasse finalmente il Nuovo Teatro Verdi, si concludesse il restauro di Palazzo Nervegna - affinchè la città avesse una sua degna sede di rappresentanza di cui esser fiera, con trasferimento in tale Palazzo del simbolo della Città -, si avesse l’Università a Brindisi, si desse impulso alla realizzazione dei Parchi di Giulio e del Cillarese.
Attività tutte culminate con l’orgogliosa e significativa candidatura della Città di Brindisi come Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019.
Ed è stato Suo merito comprendere che la Città di Brindisi doveva smettere di ignorare il porto ed il mare su cui si affaccia, così come era accaduto negli ultimi decenni, perché Brindisi è da millenni nota in tutto il mondo per il suo porto, senza il quale non sarebbe altro che un qualunque sconosciuto paese dell’entroterra.
Da qui l’intuizione di Brindisi come Città d’Acqua, con l’obiettivo di far riscoprire ai brindisini la vera risorsa che essi hanno e che quasi sempre ignorano, ossia il porto e l’affaccio della Città sul mare che è stato culla di tutte le Civiltà, ossia il Mar Mediterraneo.
E, quindi, la tenace attività svolta affinchè la Città rinnovasse il proprio lungomare, avviando i lavori di rifacimento del medesimo, e valorizzasse la propria risorsa del Porto, con l’approvazione di un Documento Programmatico Preliminare che restituisse al porto la sua multifunzionalità, da tempo persa a seguito dell’asservimento del porto alla sola funzione di scarico del carbone, del gas e dei prodotti necessari all’industria chimica.
Queste sono solo alcune delle geniali intuizioni e delle innumerevoli attività in cui Mimmo Mennitti ha profuso le proprie energie, fino a consumarle del tutto.
Noi di Si democrazia lo ricordiamo con queste Sue parole, pronunciate in occasione dell’inaugurazione del Parco Di Giulio il 30 luglio 2011:
“La seconda ragione della cerimonia anticipata ad oggi ha natura più personale, legata ad una frequentazione non proprio intensa ma ricca di assonanze, un comune sentire che un tempo provocava, anche fra parti politiche contrapposte, interlocuzioni e persino intese nell’interesse generale.
Brindisi, per lungo tempo, è stata ricattata con il lavoro, cercando di farci credere che bisogna scegliere tra sviluppo e ambiente. Non è vero: il lavoro deve servire ad accrescere il rispetto per l'uomo e per l'ambiente. Dobbiamo restituire alla città un pizzico di amore. Ci sono statistiche che dicono che tra noi e Lecce non ci sono solo 40 chilometri di distanza, ma anche 40 punti in meno di autostima. Ma oggi noi ce la stiamo riconquistando"
L’onestà e la caratura del sindaco Domenico Mennitti, ci mancheranno profondamente.
Ma ce ne ricorderemo.
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