TARANTO : EX ILVA: F.BOCCIA, BASTA MORTI
lunedì 2 marzo 2026
"La più grande azienda siderurgica italiana continua a galleggiare nel limbo dell'amministrazione straordinaria e in queste precarie condizioni generali, in cui con tutta evidenza anche la sicurezza è passata in secondo piano, un altro operaio impiegato nell'indotto è morto questa mattina. Un drammatico incidente che segue ad altri avvenuti non molto tempo fa e che hanno provocato altre vittime. Ci stringiamo alla famiglia dell'uomo caduto sul lavoro e ai sindacati che invocano un intervento del governo per arrestare le morti bianche. E' inaccettabile morire di lavoro, a Taranto come nel resto d'Italia, e lo è continuare a fare finta di niente: è assolutamente necessario che il governo Meloni si assuma le proprie responsabilità nella vicenda dell'ex Ilva e che la sicurezza del lavoro, nell'impianto e nell'indotto e più in generale tutta la vertenza, riacquisti la centralità che merita nell'agenda politica, senza più colpevoli rinvii". Così Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd al Senato."Dopo un lungo silenzio Palazzo Chigi ha convocato proprio oggi un tavolo per l'ex Ilva - prosegue - dopo che i sindacati avevano minacciato di autoconvocarsi per conoscere lo stato della discussione sul futuro della più grande azienda siderurgica del paese e sul destino di 20 mila persone. Non si può più proseguire alla cieca, il governo e la premier Meloni smettano con lo scaricabarile. Il lavoro, le condizioni di sicurezza, la questione salariale, la lotta alla precarietà sono una priorità assoluta per gli italiani: il governo smetta di fare propaganda e si occupi dei problemi che impattano sulla vita delle persone in carne e ossa".
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