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TARANTO : IL PORTO SI CANDIDA A POLO STRATEGICO OFFSHORE

mercoledì 23 luglio 2025
TARANTO : IL PORTO SI CANDIDA A POLO STRATEGICO OFFSHOREIl Segretario Generale della FIT-CISL di Taranto, Gianluca Semitaio, fa il punto sulla profonda trasformazione in atto nel territorio ionico, alla luce degli sviluppi legati alla transizione energetica e al crescente interesse per l’eolico offshore. A rilanciare il ruolo del porto di Taranto sono le recenti dichiarazioni dell’Avv. Giovanni Gugliotti, Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, al 3° summit nazionale ANEV: “Taranto è pronta a diventare un polo strategico per l’eolico offshore”.

Una visione rafforzata da molteplici segnali. A partire dall’articolo pubblicato su Rinnovabili.it nel 2023, che sottolineava le potenzialità dell’eolico galleggiante nel processo di decarbonizzazione e le sue ricadute industriali positive, anche grazie al coinvolgimento di player strategici come Fincantieri e Acciaierie d’Italia. Proprio da qui nasce l’idea, secondo Semitaio, di un percorso di ambientalizzazione per l’industria pesante ionica senza nuovi impatti negativi sul territorio.

Non meno rilevanti le notizie del 2025 riportate da The Medi Telegraph, in cui si parla di investimenti USA nella ZES unica del Sud Italia, in cambio di collaborazione nel settore della cantieristica, con Fincantieri al centro dell’intesa. A ciò si aggiunge l’ultima commessa acquisita da Vard (gruppo Fincantieri) per la costruzione di due navi specializzate per l’eolico offshore.

In tale cornice si inserisce il Decreto Energia, che individua proprio Taranto (assieme ad Augusta) come sede strategica per la realizzazione di infrastrutture legate alla produzione e varo di piattaforme eoliche galleggianti. Le aree designate nel porto ionico sono quelle del Molo Polisettoriale.

Semitaio sottolinea l’opportunità occupazionale che si apre per un territorio segnato da anni di crisi, auspicando il pieno coinvolgimento della politica e degli stakeholder per garantire il successo del progetto. Intanto, la FIT-CISL è in prima linea nei percorsi di formazione e riqualificazione per gli ex dipendenti TCT, con l’obiettivo di prepararli all’arrivo delle nuove attività industriali.

“Taranto ha tutte le carte in regola per diventare un hub strategico della cantieristica e dell’energia pulita”, conclude Semitaio, “ora è il momento di fare sistema e non perdere questa occasione storica”.

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