VEDA LA POLITICA CIO’ CHE HA VISTO UN COMANDANTE C.C.
lunedì 27 agosto 2012

Il Comandante provinciale dei C.C. Ugo Sica, nel lasciare Brindisi dopo quattro anni di servizio, ha meritoriamente sentito il dovere di dire che la nostra città «è stata violentata 30 anni fa da scelte di politica industriale senza averne niente in cambio. È ora che la società e la politica facciano la voce grossa, sennò ci penserà la Magistratura». La società civile ha fatto per tempo e continua a fare la “voce grossa” ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. E allora diciamo ancora una volta che la politica locale, e specialmente quella che si limita a generiche dichiarazioni di principio per salvarsi l’anima senza prendere provvedimenti concreti e senza suonare a Roma campanelli di allarme, faccia finalmente ciò che è doveroso fare tenendo presente che la situazione di Brindisi non è apprezzabilmente diversa dalla drammatica situazione tarantina.
La questione del rigassificatore e quella dell’inquinamento del polo energetico spiccano tra i problemi che vanno immediatamente portati a positiva soluzione. La vicenda del rigassificatore non la si può lasciare a covare sotto le ceneri in attesa del momento propizio per rilanciarla secondo gli intendimenti della società progettatrice: è un vecchio gioco che conosciamo benissimo e che denunciamo con forza perché venga accantonato con un doveroso provvedimento ministeriale di rimozione definitiva dell’autorizzazione a suo tempo concessa. Ancora una volta invitiamo la competente Autorità ministeriale ad aprire un procedimento di autotutela che faccia tesoro della realtà e di quanto è drammaticamente emerso dalla nota sentenza penale di condanna con la quale è stata disposta anche la confisca della colmata a mare.
Quanto all’inquinamento provocato dal polo energetico denunciamo ancora una volta i danni e i pericoli che il carbone procura alla salute dei cittadini, alla nostra agricoltura e alla vivibilità ambientale. L’Arpa e gli altri organi di controllo non sono riusciti a Taranto a risolvere i problemi che in questi giorni sono esplosi a seguito di un risoluto intervento della Magistratura. Vorremmo anche noi, in sintonia con quanto ha dichiarato il Colonnello Sica, che siano gli organi di controllo ad affrontare i problemi dell’inquinamento e la politica a risolverli prima che si renda necessario un nuovo e più radicale intervento della Autorità giudiziaria.
Di quanto sia pesante la situazione ambientale di Brindisi si è accorto un alto ufficiale dei carabinieri in quattro anni di servizio sul nostro territorio: se ne renda conto anche la politica adottanda misure concrete a tutela dei diritti primari.
Brindisi, 25 agosto 2012
Italia Nostra, Legambiente Brindisi, WWF Brindisi, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, ACLI Ambiente, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Salute Pubblica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino “Mo’ Basta!”, Comitato Brindisi Porta d’Oriente, PeaceLink.
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