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VILLA BUONTEMPO : "ADOTTA UN SEME..."

giovedì 8 settembre 2016
 VILLA BUONTEMPO : Lunedì 5 settembre 2016 alle ore 17.30 presso la sala conferenze di Villa Buontempo a Francavilla Fontana, si è svolto un primo incontro informale fra alcuni esponenti della Kirkia I Leoni di Messapia, del G.A. L. Terra dei Messapi con sede in Via Albricci, 3, 72023 Mesagne BR e gli stessi proprietari della struttura agricola, sita in Contrada Buontempo, 1, 72021 Francavilla Fontana BR, per approfondire la proposta progettuale “Adotta un seme …”, emersa durante il meeting assembleare della Kirkia avvenuto Domenica 19 Giugno scorso. Le diverse relazioni enunciate in quell’importante riunione hanno messo in luce la necessità di interessarsi degli antichi semi naturali e della possibilità materiale di procurarsene alcuni e di, eventualmente, provare a coltivarli sulla via di produzioni eco-bio sostenibili che potrebbero avere, per iniziare, un consumo limitato, ma che nel futuro, se ben programmato, avere una più vasta divulgazione.
Hanno preso parte alla riunione: Fernando Sammarco (presidente della Kirkia), Rita Lupo Carissimo e Alcibiade Carissimo (proprietari di Villa Buontempo), il loro fattore Pietro, i chirìarcoi Vincenzo Debonis e Antonio Legittimo, presidente del G.A.L. Terra dei Messapi, la Dott.ssa Daniela D'Alò, direttore responsabile e admin diel sito d'informazione WEB http://www.brindisiin.it/
La sessione ha avuto inizio con l’illustrazione da parte di Rita Lupo Carissimo degli intenti prospettati nel convegno del 19 giugno 2016, organizzato dalla Kirkia I Leoni di Messapia allo scopo di veicolare l’idea della riscoperta e valorizzazione degli antichi semi naturali. Sia Rita che il suo consorte Alcibiade hanno avvalorato l’idea che in una prima fase e per piccoli quantitativi si può intraprendere una coltivazione mirata ad uso interno; ma, che poi occorrerebbe strutturare il tutto in un progetto d’insieme programmato con altre strutture e con lo stesso G.A.L.
Antonio Legittimo ha seguito il discorso aggiungendo, come era stato espresso nel meeting a cui si è fatto riferimento, che occorrerebbe strutturare con il tempo un vero e proprio menù messapico o sallentino come valore aggiunto a livello aziendale e territoriale, inteso quale patrimonio culturale, economico e commerciale. Tale iniziativa incentiverebbe le filiere al fine di una più capillare spinta commerciale del settore enogastronomico. Vincenzo Debonis ha riferito che occorrerebbe in prima analisi pensare alla salute della gente per evitare le varie intolleranze alimentari sorte negli ultimi tempi a causa del consumo di alimenti biologicamente alterati dalla grande industria. I prodotti naturali dovrebbero seguire filiere ottimizzate e pronti alla commercializzazione tendendo sotto controllo i prezzi. Si è rilevato, quindi, che una prima produzione dovrà essere di tipo sperimentale ad uso interno per poi passare ad una vera e propria vendita da parte delle aziende agricole interessate facendo leva su eventuali finanziamenti comunitari programmati dal G.A.L.
Rita Lupo Carissimo ha continuato parlando anche di punti di vendita diretta dei prodotti ottenuti dagli antichi semi con metodologie tradizionali, aggiungendo che tutto ciò potrebbe essere un interessante imput che potrebbe stimolare il consumatore attraverso strategie di valorizzazione commerciale (ha fatto l’esempio di alcuni prodotti come le arance e altri ancora che potrebbero essere venduti durante tutto l’arco dell’anno). Ella ha anche ventilato l’idea di creare negozi tipo (uno per ogni Comune degli 8 facenti parte del G.A.L. Terra dei Messapi) per il giusto percorso del prodotto finale.
Antonio Legittimo ha parlato, inoltre, di evoluzione alimentare utilizzando i vecchi sistemi produttivi, ma adeguandoli a sistemi innovativi che sarebbero più adeguati all’ottimizzazione dei diversi prodotti.
Fernando Sammarco ha aggiunto che una cosiddetta Dieta Sallentina dovrebbe essere un progetto di agricoltura biologica tesa a generare un range di prodotti tipici salentini con il fine di definire una costante nutrizionale di alimenti rinvenuti nelle antiche coltivazioni autoctone.
In conclusione, Vincenzo Debonis ha esposto e commentato analiticamente una serie di semi da lui stesso recuperati e messi a disposizione per un eventuale loro futuro utilizzo secondo quanto riportato durante la riunione.
Antonio Legittimo ha invitato i presenti a firmare su di un foglio programmatico di una misura europea dal titolo “Adotta un seme …” con l’auspicio che il tutto possa avere buon frutto.
Prof. Fernando Sammarco
Presidente della Kirkia



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