« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

BBC: Enel Sponsor Brindisi-Corfù

sabato 16 maggio 2015
BBC: Enel Sponsor Brindisi-Corfù Con molta tristezza apprendiamo che il puzzo nauseabondo del carbone di Enel e l'arroganza senza limiti di Tap sono arrivati anche sulla Brindisi-Corfù, storica regata trentennale, ultimo baluardo romantico ancora in grado di narrare del profondo rapporto tra la nostra città e il suo mare.
La bellezza di questo evento atteso ogni anno da migliaia di brindisini (e non solo) macchiata indelebilmente da chi si riempie la bocca di promozione del territorio ma non si fa scrupolo di chiedere e ricevere denari da chi oltraggia quotidianamente questo territorio, avvelenando cittadini ed ambiente.
Agli organizzatori della regata, che parlano di responsabilità sociale e sensibilità forse sfugge, ma noi attivisti di BBC siamo qui a ricordarglielo, che Enel è sotto processo per la dispersione delle polveri di carbone:sul banco degli imputati dirigenti Enel della centrale Federico II di Brindisi, citati a giudizio con l'accusa di avere inquinato colture e abitazioni a causa della dispersione delle polveri di carbone.
Agli organizzatori, sempre a proposito di responsabilità sociale e tutela dell'ambiente è nostro dovere ricordare anche che dal camino di Cerano sono stati riversati in aria , quell'aria che tutti respiriamo, ben 12 milioni di tonnelate di Anidiride Carbonica , migliaia di tonnellate di Anidride Solforosa e Ossidi di Azoto, 3 tonnellate di Benzene cancerogeno del gruppo 1 per Leucemie, centinaia di chili di metalli pesanti come Nichel, Cadmio e Cromo cancerogeni del gruppo 1 per il polmone rene e prostata, 53 chili di Mercurio neurotossico e responsabile dello sviluppo del sistema nervoso specie nei bambini ed adolescenti.
Ancora una volta Brindisi e i brindisini offesi, vilipesi e umiliati per pochi spiccioli.
Brindisi ha bisogno di un cambio di rotta, ha bisogno di riscrivere la sua storia a partire dalle vocazioni naturali, il mare e la terra e per farlo deve liberarsi di chi ancora la considera schiava delle grandi aziende.
Deve liberarsi di sindaci ed amministratori che non consentono ai cittadini di poter parlare di carbone nelle sale comunali, deve liberarsi di sindaci ed amministratori perennemente col cappello in mano e deve liberarsi di organizzatori di eventi questuanti e servili.
Occorre voltare pagina, il rapporto delle grandi aziende non deve più essere improntato sull'asservimento: Brindisi e i suoi cittadini che da troppi decenni sopportano veleni ed umiliazioni, meritano rispetto.

per Brindisi Bene Comune
Giuseppe Cellie

Torna su