« Visualizza tutti i records in questa Rubrica
Versione Stampabile

BRINDISI : CORTEO PER LA PACE e CONTRO IL GENOCIDIO

martedì 20 maggio 2025
BRINDISI : CORTEO PER LA PACE e CONTRO IL GENOCIDIO Brindisi scende in piazza per la pace e contro il genocidio del popolo palestinese: un corteo partecipato come non si vedeva da anni
Un fiume umano ha attraversato le vie principali della città di Brindisi sabato 17 maggio u. s., in una manifestazione pacifica e imponente che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini. Un evento che resterà nella memoria collettiva per la straordinaria partecipazione popolare, come non se ne vedevano da anni, e che ha voluto lanciare un messaggio chiaro e potente: basta guerra, basta genocidi, sì alla pace e alla giustizia per il popolo palestinese.
Il corteo, promosso dal Tavolo contro il genocidio del popolo palestinese, ha raccolto l’adesione di sigle sindacali, movimenti politici e associazioni locali, ma soprattutto ha visto una straordinaria partecipazione di semplici cittadini – famiglie, giovani, anziani, perfino bambini – uniti dalla volontà di non restare in silenzio di fronte a una tragedia umanitaria di proporzioni drammatiche.
Il lungo serpentone di manifestanti è partito dalla piazza antistante la stazione ferroviaria per snodarsi lungo i principali corsi cittadini, fino a raggiungere il lungomare. Al centro del corteo, una gigantesca bandiera arcobaleno ha simboleggiato l’anelito collettivo alla pace e alla convivenza tra i popoli.
La mobilitazione ha voluto denunciare con forza l’orrore che da oltre un anno e mezzo sta travolgendo la popolazione civile palestinese. I numeri parlano da soli: oltre 65.000 morti in 19 mesi di guerra, di cui il 75% donne e bambini, senza contare migliaia di dispersi, corpi sepolti sotto le macerie o rinvenuti in fosse comuni. A questi si aggiungono denunce di violenze, torture, arresti arbitrari e una popolazione stremata da bombardamenti incessanti, fame, sete, mancanza di cure mediche, elettricità e alloggi. Scuole, ospedali e infrastrutture civili sono stati sistematicamente distrutti, rendendo impossibile qualsiasi forma di vita dignitosa.
In un contesto così tragico, la comunità internazionale continua a mostrare una sconcertante indifferenza, mentre gran parte dei mezzi di informazione mantengono un silenzio colpevole. L’Italia e l’Unione Europea, invece di intraprendere vie diplomatiche per porre fine al conflitto, continuano a parlare esclusivamente di riarmo e di nuovi stanziamenti per la difesa, alimentando così un’escalation senza fine.
Contro questa logica della guerra e del profitto sull’industria bellica, il corteo brindisino ha voluto rappresentare un’alternativa concreta: la forza della partecipazione, dell’indignazione civile e della solidarietà internazionale. In piazza si è levato un grido forte e unanime: fermare il genocidio, fermare le armi, costruire la pace.
Nonostante l’importanza dell’evento, l’ennesimo silenzio da parte dei media mainstream non è passato inosservato. Ma proprio per questo la manifestazione ha assunto un valore ancora più simbolico: quello di una cittadinanza che non vuole arrendersi al silenzio, all’indifferenza, né alla rassegnazione. Una cittadinanza che, dal basso, si organizza per affermare i propri valori e difendere i diritti umani.
Le iniziative per la pace e contro il genocidio del popolo palestinese non si fermano con il corteo. Infatti è stato indetto un incontro per Venerdì 23 Maggio p.v. alle ore 18.30 per decidere eventuali nuove iniziative che coinvolgano anche le istituzioni comunali e provinciale, presso la Casa di Quartiere di Porta Mesagne a Brindisi.
Il Tavolo contro il genocidio del popolo palestinese ringrazia tutti coloro che hanno partecipato, rilanciando l’invito a continuare la mobilitazione e la pressione civile affinché il nostro Paese e l’Europa tornino a farsi promotori di pace, giustizia e solidarietà tra i popoli.

Cristiano Legittimo


Torna su