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BRINDISI : SIT IN PER SEA WATCH

venerdì 15 maggio 2026
 Il sindacato Cobas, in stretto contatto con la Ong Sea Watch, organizza per oggi 15 Maggio a partire dalle ore 12,00 un sit in di solidarietà all’equipaggio della Sea Watch e ai profughi salvati in mare presso la discesa strada delle bocce(affianco all’Hotel Nettuno, zona industriale) .La nave Sea Watch dovrebbe arrivare intorno alle ore 13,00

Abbiamo chiesto al Questore di Brindisi , Aurelio Montaruli, che una nostra delegazione possa entrare nel porto per portare il nostro benvenuto ai profughi salvati in mare e all’equipaggio della Sea Watch, per continuare a dimostrare quella solidarietà a cui Brindisi non ha mai mancato all'appuntamento.

Ricordiamo i gravi fatti accaduti alle persone presenti sulla nave ; sono state fatte segno più volte di raffiche di mitragliatrice da parte di motovedette della Guardia Costiera Libica .

Sembra che i responsabili della Ong Sea Watch , all’arrivo a Brindisi , presenteranno denuncia alla magistratura locale per tentata strage e violazione delle leggi internazionali sul mare.

Tutto questo è avvenuto nel tentativo di bloccare la nave e riportare indietro nell’inferno Libico i migranti salvati in mare dalla Sea Watch;per essere questi di nuovo sottoposti a violenze , torture, ricatti economici , sfruttamento del lavoro.

In quei concitati momenti degli avvenimenti le autorità Tedesche hanno riferito alla Sea Watch,che batte bandiera Tedesca, di continuare a dirigersi verso nord in modo imperterrito.

L’aiuto chiesto dalla Sea Watch alle autorità Italiane si è rivelato un buco nell’acqua ricevendo un disinteressamento totale alla vicenda.

Il Governo Italiano come si sa è in ottimi rapporti con quello Libico al punto tale da fare donazione di barche alla guardia Costiera Libica ,come quella che ha sparato sulla Sea Watch.

Il tutto denota una grave responsabilità delle autorità Italiane che ha affermato di non avere competenza; contemporaneamente il governo parla di blocco navale e di una applicazione del ridicolo "Piano Mattei" a favore dell'Africa mai attuato da anni e buono solo per i funzionari.

Il Mediterraneo da anni è ormai diventato una unica bara per migliaia di vittime naufraghe ed a tutto questo si aggiunge la violenza di stato Libico diviso in 2 governi uno più mafioso dell’altro,come tante inchieste giudiziarie hanno ormai evidenziato.

Basta con morti e violenze contro chi fugge da morte, guerre, distruzione.



Per il Cobas Brindisi Roberto Aprile

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