FOGGIA : BANDO TAXI : DISABILITA' DIMENTICATA
martedì 9 giugno 2026
Una città che non muove tutti finisce per lasciare indietro tutti.Il Popolo della Famiglia, nella persona di Miriam Ventura, Coordinatrice Cittadina e Provinciale, esprime pieno sostegno all'Associazione SOLIDEA e alla denuncia pubblica dell'Associazione Puzzle d'Amore in merito alle criticità evidenziate nel bando per taxi e NCC promosso dall'ex assessore Lorenzo Frattarolo.
Una carenza rilevata nel bando pubblico
Si ritiene problematico che nel bando pubblico per il trasporto non di linea non sia stata prevista alcuna licenza destinata a un taxi accessibile.
La mobilità accessibile non rappresenta un elemento secondario, ma una componente essenziale del diritto alla libertà e alla partecipazione sociale.
Mobilità come diritto di cittadinanza
La mobilità costituisce il primo atto concreto di cittadinanza. Senza la possibilità di uscire di casa, lavorare, frequentare percorsi di studio, accedere a visite mediche e partecipare alla vita sociale, ogni altro diritto rischia di restare solo teorico.
Per una persona con disabilità motoria, un taxi accessibile significa autonomia, riducendo la dipendenza da familiari o da servizi programmati con largo anticipo. Significa possibilità di lavoro e studio attraverso spostamenti flessibili e affidabili. Significa partecipazione alla vita sociale e familiare, e quindi piena inclusione nella comunità. Significa anche dignità, evitando che un diritto previsto dalla legge 104/1992 si traduca in una difficoltà di accesso nei fatti.
La mancata previsione di tale servizio può determinare condizioni di maggiore isolamento e limitazione della mobilità per le persone interessate.
Legge 104 e confronto istituzionale
La legge quadro 104/1992 prevede il principio della rimozione degli ostacoli che limitano la piena partecipazione alla vita civile. In questo caso, vengono evidenziate criticità rispetto alla piena coerenza tra tali principi e la struttura del bando.
Si rileva inoltre l'assenza di un confronto istituzionale strutturato, nonostante le richieste formali avanzate dalle associazioni competenti.
Rapporti con le associazioni
SOLIDEA ha richiesto un incontro già nel novembre 2025, reiterando successivamente la richiesta senza ricevere riscontro. Non risultano attivati tavoli di confronto o percorsi condivisi sul tema.
Alla luce della successiva revoca dell'assessorato a Frattarolo, si prende atto dell'assenza di interventi risolutivi sul tema durante il suo mandato.
Richieste all'amministrazione
Il Popolo della Famiglia chiede all'amministrazione comunale l'attivazione di un tavolo di confronto con SOLIDEA, Puzzle d'Amore e le altre realtà impegnate sul tema della disabilità, la valutazione dell'inserimento nei futuri atti amministrativi di misure dedicate ai veicoli accessibili con adeguati incentivi e obblighi, e la definizione di un piano comunale per la mobilità accessibile orientato alla centralità della persona.
Una battaglia contro l'indifferenza
La disabilità non può continuare a subire gli effetti di una macchina amministrativa non adeguatamente strutturata su queste tematiche e dell'indifferenza.
La domanda rimane aperta: quando la politica locale passerà dalle dichiarazioni di principio alla concreta attuazione dell'inclusione?
Miriam Ventura
Coordinatrice Cittadina e Provinciale
Il Popolo della Famiglia
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