GLOWFestival III° Edizione 2015
mercoledì 8 aprile 2015
Festival Internazionale dedicato alla luce, al video mapping e ai suoi risvolti artistici per la valorizzazione dei beni culturali4 – 6 Aprile, Centro Storico di Ostuni (Br)
"L'architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce"
Le Corbusier
Si è chiusa ieri sera, la kermesse ostunese dedicata alle arti visive e alla rivalutazione dei beni architettonici e storici della Città bianca, il GLOWFestival, il Festival di video mapping e realtà aumentata che si è tenuto durante i tre giorni delle festività pasquali. Ideata e organizzata da Luigi Console e Donato Maniello e realizzata grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale di Ostuni, la manifestazione è stata capace di attrarre numerosi visitatori e di incantare un pubblico sempre più attento e preparato.
I vincitori di GLOWFestival 2015 sono: Angel Rivera, del Messico, arriva al primo posto con la performance "Io Vito Song", proiettata all'interno della Chiesa di San Vito Martire (Museo Civico); Marco Marzoli, dall'Italia, si classifica secondo con la performance "Medium is the Message", proiettata sull'Arco Scoppa; Dan Shorten, dall'Inghilterra, conquista il terzo posto con la performance "Liquid Metal", proiettata sempre sull'Arco Scoppa.
Il GLOWFestival quest’anno, oltre al Chiostro comunale e alla Chiesa di san Vito Martire, ha contato una postazione in più, quella appunto di Piazza Cattedrale con le proiezioni sull’Arco Scoppa, il maestoso arco di fronte alla Basilica Concattedrale di Ostuni, appartenente al Palazzo Vescovile. Qui la gente è rimasta per ore a guardare il Palazzo e a filmare o fotografare le trovate artistiche dei visual designer che si sono cimentati con questo bellissimo e regolare sfondo architettonico.
Racconta la sua esperienza Dan Shorten, il terzo classificato, la cui “Liquid Metal” è stata una tra le performance più apprezzate. Dan ha 36 anni è inglese e insegna Video Design in una scuola di Londra.
«Ho saputo del GLOWFestival grazie ai miei alunni – dice Dan Shorten – che hanno selezionato l’evento tra tantissimi altri in giro per il mondo. Gli avevo chiesto io di fare questo tipo di ricerca proprio perché avevo intenzione di partecipare a più di qualche evento di questo tipo durante l’anno. GLOWFestival risulta come una delle realtà più interessanti del panorama mondiale, sono stato in altri contesti e conosco tante altre realtà, Helsinki, Eindhoven, Lione, New York e a Londra ho organizzato io stesso una piccola kermesse simile. Posso dire di tornare a casa soddisfatto e soprattutto ispirato. L’entusiasmo, l’energia e la professionalità degli organizzatori del GLOWFestival mi hanno conquistato. Quando ho letto sul regolamento che era vietato fare ricorso a tutta una serie di tecniche “alla moda”, su tutte quelle con effetto “esplosione”, ho provato grande gioia e soddisfazione e mi sono lanciato in una sfida non semplice. Reinventare l’Arco Scoppa è stato bellissimo: ho composto delle alternanze interessanti tra geometrie e giocato sulle simmetrie. Un lavoro che ha sicuramente stimolato la mia creatività e fatto crescere la mia passione. Ostuni è una città bellissima, mi è piaciuta subito anche se ho avuto qualche problema a
orientarmi in questo labirintico centro storico. Subito però ho iniziato ad ambientarmi e a districarmi in questo magico groviglio di strade, vicoli e scale».
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