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LECCE : CONFINDUSTRIA : ASSEMBLEA SEZIONE TURISMO

mercoledì 11 marzo 2026
LECCE : CONFINDUSTRIA : ASSEMBLEA SEZIONE TURISMO Il turismo rappresenta uno degli asset strategici per l’economia del territorio: un settore che non solo genera valore e occupazione, ma contribuisce a definire identità, reputazione e posizionamento competitivo della provincia di Lecce sui mercati nazionali e internazionali.

Con questa consapevolezza si è svolta l’assemblea della Sezione Turismo di Confindustria Lecce, presieduta da Vincenzo Portaccio, convocata per la nomina del Consiglio di Sezione, l’assegnazione delle deleghe operative e la definizione di una strategia condivisa per il rilancio e il posizionamento competitivo del comparto.

Nel corso dei lavori sono stati nominati i componenti del Consiglio, ai quali il presidente ha voluto assegnare deleghe di lavoro specifiche:
• Delega Turismo all’aria aperta: Rosellina Martino – Torre Castiglione Camping;
• Delega Balneari: Annapaola Montinaro – Montimare;
• Delega Formazione: Giovanni Serafino – Serafino Viaggi;
• Delega Agenzie di Viaggio: Sergio Mandurino – Elios Tour;
• Delega Trasporti: Stefano Baglivi – Semar Viaggi;
• Delega Strutture Ricettive: Vante Totisco – CDS Hotels;
• Delegata alla Piccola Industria Confindustria Lecce: Stefania Mandurino – Elios Tour;
• Vice presidente della Sezione: Luigi Vitale – Vitale Immobiliare.

L’assemblea è stata occasione per un confronto ampio e articolato sui principali temi che interessano il comparto: valorizzazione delle tradizioni, della gastronomia e del mare, destagionalizzazione dei flussi, integrazione tra cultura e sport come leve di attrattività, necessità di un maggiore coordinamento tra operatori e istituzioni, definizione di indirizzi strategici chiari e condivisi, ruolo della politica nella costruzione di una governance efficace, anche attraverso strumenti come la DMO.

“Il Manifesto che abbiamo elaborato durante la presidenza Serafino – ha affermato il presidente Portaccio – rappresenta una base solida e lungimirante sulla quale lavorare per il futuro del turismo ed è per tali motivi che di concerto con i colleghi abbiamo assegnato deleghe specifiche di lavoro. Oggi più che mai dobbiamo cercare di mettere in pratica quanto elaborato con determinazione. I numeri del 2025 confermano una crescita importante, soprattutto sul mercato internazionale, ma non possiamo permetterci di vivere di rendita o di intuizioni individuali. Il tempo dell’improvvisazione è finito”.
Il turismo deve essere governato come una vera e propria industria. Significa programmazione, standard qualitativi, uso dei dati, osservatori permanenti, pianificazione urbanistica coerente, infrastrutture moderne e una regia condivisa tra istituzioni, imprese e territorio. Senza una governance chiara, il rischio è che la crescita resti episodica e non strutturale. Ampio spazio è stato dedicato al tema della destagionalizzazione e al progetto “Lecce città turistica 365 giorni l’anno”.

“Lecce – ha continuato Portaccio - deve integrare in un’unica visione strategica centro storico e marine, cultura e mare, sport ed eventi, tradizione ed innovazione. Non possiamo più limitarci a eventi spot: serve una programmazione almeno triennale, stabile, capace di generare flussi costanti anche nei periodi di bassa stagione”.

Sul fronte infrastrutturale la Sezione ha sottolineato l’urgenza di interventi concreti: senza collegamenti efficienti, il turismo resta incompleto. Dobbiamo potenziare le rotte aeree, rafforzare la connessione ferroviaria, accelerare il collegamento con l’aeroporto di Brindisi e ripensare le Ferrovie del Sud Est anche in chiave turistica. Progetti come la pista ciclabile dei due mari o il rilancio di percorsi ferroviari esperienziali possono diventare attrattori permanenti e non iniziative isolate.

Altro nodo centrale è l’ospitalità strutturata. “Non possiamo reggerci solo su un’offerta frammentata - ha detto Portaccio -. Servono più hotel con target diversificati, capaci di intercettare turismo congressuale, scolastico, sportivo, della salute, d’affari. Il turismo individuale ad alta capacità di spesa è importante, ma non è sufficiente per garantire occupazione stabile e flussi programmabili. Allo stesso tempo è prioritaria una strategia nazionale chiara che garantisca concorrenza, tutela del bene pubblico e certezza per gli investimenti nell’ambito dell’economia del mare e della portualità. L’incertezza normativa blocca lo sviluppo e scoraggia la riqualificazione delle strutture. Non possiamo costruire un turismo sostenibile senza regole stabili e omogenee”.

Infine, un forte richiamo alla formazione: “Il capitale umano è la vera infrastruttura del turismo. L’esperienza dell’ITS per il Travel Office Manager dimostra che quando imprese e sistema formativo dialogano, i risultati arrivano. Dobbiamo investire in competenze digitali, linguistiche, organizzative. Solo così potremo consolidare il nostro posizionamento competitivo”.

Gli imprenditori della Sezione Turismo di Confindustria Lecce concordano nel sostenere che il settore è una “scienza” produttiva, interdisciplinare, che richiede metodo, competenze e pianificazione. Lecce può diventare il centro propulsore dello sviluppo turistico del Salento, ma servono scelte coraggiose e una visione di medio-lungo periodo. “Dobbiamo – ha concluso il presidente - costruire insieme una destinazione solida, sostenibile e competitiva, capace di generare reddito diffuso e lavoro stabile tutto l’anno”.

L’Ufficio Comunicazione



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