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MATERA : RAI : IL SERVIZIO PUBBLICO E' SPENTO

giovedì 23 luglio 2026
MATERA : RAI : IL SERVIZIO PUBBLICO E' SPENTO... Ora basta, il materano non può essere un territorio di serie B".

"Non siamo più di fronte a un semplice disservizio tecnico. Siamo davanti a una grave lesione del diritto dei cittadini all'informazione e all'ennesima discriminazione nei confronti del territorio materano. È inaccettabile che nel 2026 migliaia di famiglie continuino a pagare regolarmente il canone RAI senza poter ricevere il servizio pubblico radiotelevisivo."
È una denuncia netta quella di Pino Giordano, Segretario Provinciale dell'UGL Matera, che interviene sul perdurare dei continui blackout del segnale RAI – e, in molte aree, anche di quello Mediaset – che interessano numerosi comuni della provincia di Matera e più in generale vaste zone della Basilicata.
"Il diritto all'informazione non può dipendere dal luogo in cui si vive. La televisione rappresenta ancora oggi uno dei principali strumenti di informazione, cultura e partecipazione democratica. Per tanti anziani è la principale compagnia quotidiana; per migliaia di famiglie è la finestra sul Paese e sul mondo. Essere privati del segnale significa essere privati di un diritto fondamentale."
Per l'UGL Matera il problema ha ormai assunto una dimensione non più tollerabile.
"Da anni si susseguono segnalazioni, promesse e rassicurazioni che non hanno prodotto alcuna soluzione definitiva. Nel frattempo migliaia di cittadini vengono trattati come utenti di serie B. È una situazione indegna di un servizio pubblico nazionale che dovrebbe garantire gli stessi diritti a tutti, senza alcuna discriminazione territoriale."
Giordano richiama anche il valore costituzionale della questione.
"Il diritto alla ricezione del servizio radiotelevisivo è strettamente collegato all'articolo 21 della Costituzione, che tutela il diritto all'informazione e il pluralismo. Quando lo Stato impone il pagamento del canone, ha il preciso dovere di garantire il servizio sull'intero territorio nazionale. Non possono esistere cittadini che pagano ma non ricevono ciò per cui contribuiscono."
Secondo il sindacato, il disservizio produce effetti che vanno ben oltre la semplice impossibilità di seguire i programmi televisivi.
"La carenza del segnale penalizza l'intero territorio. Significa meno visibilità per Matera e per i comuni della provincia, minore promozione delle eccellenze locali, del turismo, dell'agricoltura, dell'artigianato, delle imprese e del lavoro. Significa aumentare un divario territoriale che il Mezzogiorno continua a subire e che non può più essere accettato."
Per questo motivo l'UGL Matera annuncia eventualmente l'avvio di una formale iniziativa istituzionale.
"Nei prossimi giorni trasmetteremo una richiesta ufficiale di intervento a RAI e Rai Way affinché vengano finalmente individuate e risolte le cause del problema. Per conoscenza coinvolgeremo anche AGCOM, Co.Re.Com Basilicata, Prefettura di Matera, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Commissione parlamentare di Vigilanza RAI, Regione Basilicata, Provincia di Matera e tutti i parlamentari lucani."
Il Segretario dell'UGL chiarisce la posizione del sindacato anche sul pagamento del canone.
"Non inviteremo mai i cittadini a non pagare il canone, perché il rispetto delle leggi è un principio che appartiene alla nostra organizzazione. Proprio perché il canone viene regolarmente versato, però, pretendiamo che venga garantito il servizio. È una questione di correttezza, legalità e rispetto nei confronti dei cittadini."
Giordano lancia quindi un appello alle istituzioni.
"Non chiediamo privilegi. Chiediamo semplicemente uguaglianza. Matera e il Materano non possono continuare a essere considerati territori marginali. Il servizio pubblico deve arrivare ovunque, senza eccezioni. Dopo anni di disservizi servono risposte tecniche, tempi certi e responsabilità precise."
Infine, l'avvertimento.
"Se il problema continuerà a essere ignorato, l'UGL Matera è pronta ad attivare ogni iniziativa sindacale e istituzionale consentita dall'ordinamento, coinvolgendo le associazioni dei consumatori e tutti gli organismi di tutela competenti. Valuteremo anche ogni possibile iniziativa finalizzata a ottenere il ristoro per un servizio pagato ma non pienamente garantito. Il Materano non chiede favori. Pretende rispetto. Rispetto per i cittadini, per il territorio, per il lavoro e per il principio di uguaglianza che deve caratterizzare ogni servizio pubblico. Chi paga il canone RAI ha il diritto di ricevere il servizio.
Su questo l'UGL Matera non farà alcun passo indietro."

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