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Polizze assicurative :Rc auto: quando conviene la franchigia?

martedì 9 dicembre 2014
Polizze assicurative :Rc auto: quando conviene la franchigia? Pubblichiamo un approfondimento sulle polizze assicurative RC auto (che un nostro lettore ci invia), ritenendolo utile per chiarirsi le idee, in periodi di scadenza assicurativa, come di consueto in prossimità della fine dell'anno.
Rc auto: quando conviene la franchigia?
Vi sarà capitato di sentir parlare della franchigia come di uno strumento utile ad abbassare il costo del rc auto, oppure più direttamente, vi sarà capitato di sentirvi proporre questa clausola dal vostro broker assicurativo. Di cosa si tratta? Nel campo delle polizze rc, sia per le auto che <a href="http://www.polizzeonline.net/polizza-moto">per le moto</a>, esistono due tipi di franchigia: la franchigia assoluta e la franchigia relativa.
La franchigia assoluta è la formula tradizionalmente più utilizzata e funziona in questo modo; l’assicurazione e l’assicurato, in fase di stipula del contratto, convengono che in caso di sinistro con colpa l’assicurazione rimborserà la terza parte solo per le cifre eccedenti una determinata franchigia. Se ad esempio si sottoscrive una rc auto con franchigia a 1000 euro, allora, in caso di sinistro con colpa con un danno a terzi di 1500 euro (ad esempio) la compagnia risarcirà solo 500 euro (1500-1000) mentre i restanti 1000 verranno risarciti direttamente dall’assicurato. Se invece il danno causato a terzi è inferiore ai 1000 euro esso verrà totalmente risarcito dall’assicurato.
Nel caso di una franchigia assoluta invece la compagnia si impegna a <a href="http://www.assidigi.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1844:franchigia-assoluta-nelle-assicurazioni-rc-auto-e-moto&catid=23:rca&Itemid=35">risarcire “totalmente” solo i danni superiori al valore della franchigia stessa</a>e quindi, riprendendo l’esempio di prima, per un danno superiore a 1000 euro il risarcimento sarà “tutto” a carico della compagnia, mentre per cifre inferiori sarà l’assicurato a farsi carico di tutto il risarcimento.
Appare chiaro quindi che una polizza rc auto con franchigia pone un maggior rischio economico per l’assicurato. Ora la domanda è: perché ci si dovrebbe far carico di questo ulteriore rischio?
Semplicemente per il fatto che, attraverso clausole come la franchigia, è possibile abbassare di una percentuale variabile tra il 10 ed il 20% il costo nominale della nostra polizza rc auto. Se quindi normalmente dovremmo pagare 1000 euro annui di premio assicurativo, accettando la franchigia il costo di tale premio potrebbe ridursi a 900 o 800 euro. È ovvio che l’assunzione di questo rischio (a fronte di uno sconto sul premio) è tanto più auspicabile quanto meno si usa il proprio mezzo; minore è la circolazione su strada, minore è la probabilità di causare sinistri, minori sono i rischi per l’automobilista di doversi accollare il rimborso della franchigia. C’è infine chi suggerisce questo tipo di polizza per quei mezzi molto leggeri (ad esempio le piccole utilitarie) che statisticamente sono anche quelle che causano danni di minor importo in caso di sinistro con colpa.


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