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PUGLIA : BASTA CON GLI ANIMALI NEI CIRCHI

giovedì 23 luglio 2026
PUGLIA : BASTA CON GLI ANIMALI NEI CIRCHIPer giorni le telecamere di LAV e Fondazione Franz Weber hanno seguito in Puglia, rispettivamente a San Severo (FG), a Mottola e a San Pancrazio Salentino, 3 circhi per mostrare i movimenti stereotipati frutto di stress, condizioni di detenzioni non idonee alla natura degli animali, gabbie minuscole che intrappolano per ore o giorni gli animali, bastonate, calci e colpi inferti agli animali durante le fasi di spostamento degli animali. Tutto questo è ciò che avviene al di fuori del tendone, mentre al suo interno sono stati filmati numeri ed esercizi umilianti e contrari alla natura degli animali.

Le immagini registrate a San Severo in provincia di Foggia mostrano come nel circo M. Orfei ci sia una gestione critica degli animali. Durante la visita al "parco zoo", ovvero durante l'esposizione in esterna degli animali a riposo dagli spettacoli, è stato filmato che sia adulti che bambini possono mettere le mani nei recinti degli animali, in particolare della zebra. Questo atteggiamento non solo rappresenta una condizione che può generare stress negli animali ma anche un pericolo per la sicurezza degli spettatori e un rischio per salute pubblica. Gli animali selvatici detenuti nei circhi, infatti, anche dopo anni di addestramento, mantengono comportamenti, esigenze e istinti della loro controparte in natura. Rumori, luci intense e presenza di molte persone possono provocare stress o paura, portando a reazioni improvvise e potenzialmente pericolose.

Come è visibile nelle immagini, gli animali vengono fatti esibire in numeri umilianti, come il leone che viene fatto girare sopra una palla da discoteca o il pappagallo che va in bicicletta. O ancora, gli elefanti che, durante una parte recitata, arrivano a stendersi sul fianco. Non manca di osservare stereotipie, come nel caso del pinguino che, costretto in una vasca di piccole dimensioni, nuota in cerchio.

"Cosa c'è di spettacolare in questo show? Di fronte alle immagini di un grande predatore come il leone, ridotto a zimbello e costretto a star seduto su una palla da discoteca, nulla di tutto ciò che è arte, tradizione o spettacolo viene alla mia mente. Io vedo solo violenza e dominazione: nessun leone in natura rimarrebbe inerme di fronte a delle prede, cioè noi umani, mentre sotto un tendone lui è sottomesso da un essere su due gambe. Come è possibile che tutto questo venga ancora permesso?" ha dichiarato Gianluca Felicetti Presidente LAV.

Sempre stando alle immagini, sembra esserci una gestione critica dei rifiuti. Gli scarichi delle vasche del pinguino e della foca vengono sversati direttamente in strada e dalle roulotte partono dei tubi bianchi che sversano liquame marrone nei campi.

Il Circo M. Orfei è quello che, tra i circhi con animali presenti in Italia, viene finanziato attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) del Ministero della Cultura, con quasi 140mila euro assegnati nel solo 2025.

Il Ministero della Cultura, nella persona del ministro Giuli e del Sottosegretario Cannella, finanziando il Circo M.Orfei sono al corrente di ciò che finanziano? Sanno dove vanno a finire i fondi pubblici da loro elargiti? Ce lo chiediamo da anni, auspicando una loro decisa presa di posizione per dire basta all'uso e allo sfruttamento degli animali nei circhi. Lo strumento per fermare tutto questo ce l'hanno ed è l'attuazione della legge delega 106/2022 che scade il 31 dicembre prossimo" ha dichiarato Felicetti di LAV.

A Mottola, è stato filmato il Circo Bellucci in cui gli animali, in più immagini, mostrano segni di stress. Stando alle immagini, si osservano tigri con stereotipie e monte che potrebbero rappresentare manifestazioni di stress. Infine, sempre secondo le immagini, è possibile osservare come un operaio strattoni violentemente un lama per la cavezza.

Il Circo Bellucci viene finanziato attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) del Ministero della Cultura, con oltre 50mila euro assegnati nel solo 2025.

Infine, a San Pancrazio Salentino, nel Circo Marina Orfei, agli animali viene riservato un trattamento basato sulla violenza. Secondo i filmati registrati, gli animali vengono tenuti sull'asfalto senza paglia, un requisito minimo per la detenzione di animali nei circhi. Le recinzioni sembrano in stato precario e non sembrano garantire un'adeguata protezione. Alcune persone, infatti, riescono anche ad avvicinarsi e a toccare gli animali senza alcun controllo né tutela per animali e umani.

Particolarmente critica è la situazione dei camelidi. Secondo le immagini questi sembrano denutriti e mostrano una forte alopecia, e nonostante l'evidenza un operaio dichiara che "stanno bene e che ce n'è uno solo malato in isolamento". Lo stesso operaio, durante le operazioni di spazzolamento, usa metodi violenti, li strattona, li tira per la coda e la torce per tenerli fermi, poi usa un bastone per spingerli via. E ancora, sempre nelle registrazioni, si vede un circense che da un pugno sul muso ad uno di loro e, in un secondo momento, per strappare una ciocca di pelo dal collo di un altro individuo, tira con forza e sembra generare dolore nell'animale, il quale si contorce e cerca di ribellarsi.

A tutto questo si aggiungono le condizioni di lavoro degli operai. Dalle loro dichiarazioni, infatti, emerge che non hanno un contratto.

"Vedendo queste immagini viene da chiedersi se gli amministratori locali, che continuano a permettere ai circhi di attendare nelle loro città, davvero vogliono garantire al loro territorio e ai loro cittadini un trattamento simile? Chi ha pulito quelle piazze e quelle strade? Chi ha pagato per farle pulire? Chi ha respirato i fumi di quei rifiuti? È davvero questo il servizio pubblico che alcuni Sindaci riservano ai loro concittadini?" ha dichiarato Felicetti di LAV.

Ma quanto ripreso in Puglia non è un caso isolato. Si inserisce però in un contesto più ampio. Per settimane, mesi, i 19 circhi attualmente attivi in Italia sono stati monitorati e filmati durante le tournée in 9 regioni. Le telecamere di LAV e Fondazione Franz Weber hanno girato l'Italia per mostrare quello che è stato definito il "sistema circhi".

La decisione di LAV e Fondazione Franz Weber di monitorare i circhi con animali in Italia è arrivata a dopo aver ricevuto in forma anonima le immagini registrate in 4 mesi di infiltrazione nel Circo Medini, tra gennaio e maggio di 2026.

Consapevoli che il Medini non sarebbe stato un'eccezione, LAV e Fondazione Franz Weber hanno voluto mostrare quello che hanno definito "Il sistema circhi".

Due situazioni diverse – il Medini in cui un infiltrato anonimo ha mostrato il vero volto di uno dei circhi più famosi d'Italia, e i 19 circhi con animali attualmente attivi sul territorio italiano ripresi durante le attività degli spettacoli. Tutto il materiale è stato dato in esclusiva a Fanpage.it per l'Italia.

"Per la prima volta una persona è riuscita ad infiltrarsi in un circo in Europa. Per 4 mesi ha registrato immagini sia durante gli spettacoli, ma soprattutto nel dietro le quinte del circo portando in luce un quadro di violenze e umiliazioni. Di fronte a queste immagini nessuno potrà più dire che il circo è uno spettacolo culturale. Da anni come LAV chiediamo al Governo di mettere fine a tutto questo, ma nessun Ministro e nessun Governo ha ancora avuto il coraggio di dire "Basta agli animali nei circhi". Oggi chiediamo nuovamente al Ministro Giuli e al Sottosegretario alla Cultura Cannella che firmino finalmente l'attuazione della Legge delega sullo spettacolo, più volte rinviata, con lo stop all'uso degli animali nei circhi, come già fatto da oltre 50 Paesi in tutto il mondo. Solo così sarà possibile rilanciare davvero un settore da anni in crisi, con le esibizioni artistiche senza animali che già hanno tanto successo" hanno dichiarato LAV e Fondazione Franz Weber.

Dalle immagini sono visibili chiaramente animali che sembrano essere in stato di denutrizione, dromedari che per essere spazzolati vengono tirati per la coda o a cui viene strappato con forza il pelo, assenza di alcuni arricchimenti ambientali fondamentali per gli animali come, ad esempio, la vasca ripiena di acqua per l'ippopotamo, animali tenuti in sosta sull'asfalto o con un piccolo strato di paglia che lo copre.

LAV ha già provveduto a denunciare alle autorità competenti quanto emerso da questi video a tutela di animali e persone.

Più di 20 Paesi in Europa hanno già vietato l'uso di animali selvatici nei circhi, tra cui la Svezia, l'Austria, la Grecia, il Belgio, i Paesi Bassi, la Spagna, la Francia, il Portogallo e il Regno Unito. Nel 2022 l'Italia ha emanato la legge delega n. 106 che prevede il superamento dell'utilizzo degli animali nei circhi. Tuttavia, contrariamente ad altri paesi e fortemente in contrasto con la posizione dell'opinione pubblica, sono ormai quasi 4 anni che la sua attuazione viene rimandata."

È il momento di compiere un passo definitivo: chiediamo di attuare la Legge con la proibizione totale dell'uso di animali nei circhi.

"Per mettere fine a tutto questo è necessaria una presa di posizione politica: la responsabilità delle decisioni è nelle mani del Ministro Giuli e del Sottosegretario alla Cultura Cannella. Che diano completa attuazione della legge delega 106/2022 che scade il 31 dicembre prossimo. Anche perché sappiamo che il circo Medini non è un'eccezione, esattamente come non lo era il Circo Martin, condannato nel 2024 in via definitiva per maltrattamento e a cui furono sequestrati tutti gli animali nel 2014, affidati a LAV per poter garantire loro diritti, dignità e una giusta pensione al sicuro da violenze" ha concluso Felicetti di LAV.





Guillermo M.
Campaign Consultant | Franz Weber Foundation
www.FFW.ch |

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